Il monte Washington, il punto più alto del nord-est degli Stati Uniti, è famoso per le sue condizioni meteorologiche estreme. Situato a 1.917 metri di altitudine, questo picco è esposto direttamente ai venti occidentali che percorrono centinaia di chilometri senza ostacoli. Le montagne a ovest formano un imbuto largo 120 km, canalizzando e accelerando questi venti verso la cima.
Il monte Washington si trova anche alla confluenza di tre principali traiettorie di tempeste. In inverno, tempeste colpiscono la vetta in media ogni tre giorni, portando venti violenti e precipitazioni significative. Nel 1969, un record di 1,3 metri di neve è caduto in sole 24 ore.
Grazie alla sua posizione unica, il monte Washington è un candidato per il record mondiale di velocità del vento. Il 12 aprile 1934, una raffica di 372 km/h è stata registrata, la seconda più veloce mai misurata naturalmente. I venti violenti possono staccare enormi pezzi di ghiaccio dalla cima, rappresentando un rischio serio per gli escursionisti. L’osservatorio situato sulla vetta è dotato di vetri antiproiettile per proteggersi da questi proiettili di ghiaccio.
In inverno, gli scalatori del monte Washington devono affrontare rischi di valanghe, ipotermia e congelamento. Le temperature medie sono di -2,7°C. Diverse squadre di soccorso monitorano il monte Washington, salvando regolarmente escursionisti persi o sorpresi dai cambiamenti meteorologici. Queste condizioni estreme rendono il monte Washington un luogo unico per lo studio dei fenomeni meteorologici violenti.
Fonte: Techno Science
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