Apple ha svelato gli AirPods Pro 3 e, oltre alle classiche migliorie hardware e software, c’è una novità che sta facendo discutere: i nuovi gommini “foam-infused”. Si tratta di un aggiornamento meno appariscente del solito, ma che tocca un punto cruciale: il comfort e l’isolamento acustico. Perché alla fine, se un auricolare non calza bene, puoi avere anche il miglior chip al mondo… ma la resa audio crolla.
Cosa sono i gommini foam-infused
Non sono semplici gommini in silicone, né i classici inserti in foam memory che si usurano in poche settimane. Apple ha scelto una via di mezzo: un corpo in silicone con micro-sfere di schiuma integrate al suo interno. Il risultato è una punta che mantiene la flessibilità e la durata del silicone, ma si adatta meglio al condotto uditivo grazie al contributo della schiuma. In pratica, fa più presa e riduce le micro-fughe d’aria che spesso mandano all’aria il lavoro dell’ANC.
Più taglie, finalmente anche XXS
Un altro dettaglio importante è l’espansione delle taglie disponibili: si passa da quattro a cinque misure, con l’aggiunta della XXS. Per chi ha orecchie piccole (o per chi ha sempre trovato gli AirPods un po’ ballerini), è un passo avanti fondamentale. Le altre misure rimangono: XS, S, M e L. La scelta più ampia dovrebbe ridurre drasticamente i casi di “fit sbagliato” che finora spingevano alcuni utenti a cercare gommini aftermarket.
Miglioramento dell’ANC e dell’isolamento passivo
Apple dichiara che grazie a queste novità l’Active Noise Cancellation è fino a due volte più efficace rispetto agli AirPods Pro 2. Non è solo marketing: parte del merito va al nuovo design dei gommini, che migliorano l’isolamento passivo. Meno rumori filtrano dall’esterno e l’elettronica ANC può lavorare meglio, consumando anche meno batteria.
In ambienti rumorosi come metropolitana, autobus o uffici open-space, questa combinazione potrebbe fare la differenza. Sarà interessante vedere nei test reali quanto si avvicinano alle soluzioni di brand storicamente forti sull’isolamento, come Bose o Sony.
I limiti da considerare
Non è tutto oro. Chi ha già provato gommini in foam sa che la durata può essere un problema: col tempo si deformano e tendono a sporcarsi più facilmente. Apple dice di aver studiato un compromesso più resistente, ma finché non li testeremo per mesi, rimane un punto interrogativo. Inoltre, i nuovi gommini non sono compatibili con gli AirPods Pro 2, quindi niente upgrade “a basso costo” per chi sperava di comprare solo gli accessori.
Considerazioni finali
Personalmente trovo che questa sia una delle mosse più intelligenti di Apple degli ultimi anni lato AirPods. Non è un colpo di scena futuristico, ma una soluzione pratica a un problema reale: la vestibilità. E quando un auricolare si indossa meglio, tutto il resto — audio, comfort, isolamento — ne guadagna automaticamente. Non penso che da sola giustifichi l’upgrade se hai già le Pro 2, ma per chi deve scegliere ora, la versione 3 è chiaramente più completa.
E onestamente, da uno che ascolta podcast in tram ogni mattina, dico: ben vengano i gommini che finalmente bloccano le chiacchiere della gente accanto.

