HomeNews TechApple celebra il 20º anniversario della diffusione dei podcast con iPod e...

Apple celebra il 20º anniversario della diffusione dei podcast con iPod e iTunes

Per celebrare il 20° anniversario del supporto ai podcast su iTunes, Apple ha lanciato una nuova pagina web che mette in evidenza 20 podcast che l’azienda ama particolarmente. I podcast sono suddivisi per anno: 2005-2010, 2011-2015, 2016-2020 e 2021-2025. Tra i podcast in evidenza ci sono This American Life, Acquired, The Daily e altri ancora.

Apple ha condiviso una lettera per onorare l’occasione: “Ad Apple Podcasts, amiamo i podcast. Da quando il medium è arrivato su iTunes nel 2005, il nostro team ha dedicato innumerevoli ore ad aiutare le persone a scoprire nuovi spettacoli. Per celebrare 20 anni, ecco 20 preferiti che meglio esemplificano quanto lontano è arrivato il podcasting e dove può andare nei prossimi due decenni. Questa lista è una lettera d’amore ai podcast che hanno lasciato un impatto duraturo su di noi e quelli che continuiamo a raccomandare ancora e ancora. Sono spettacoli con conduttori che sembrano amici e spettacoli che ci fanno premere play immediatamente sull’ultimo episodio per sentire cosa succede dopo. Questi spettacoli hanno migliorato misurabilmente le nostre vite e hanno contribuito a definire questo medium che conosciamo e amiamo. Esplora la lista e unisciti alla celebrazione.”

L’anniversario è tecnicamente tra pochi giorni, poiché Apple ha rilasciato iTunes 4.9 con supporto per scoprire, ascoltare e iscriversi ai podcast il 28 giugno 2005. “Apple sta portando il podcasting nel mainstream integrandolo direttamente in iTunes,” ha detto Steve Jobs in un comunicato stampa condiviso quel giorno. “Il podcasting è la prossima generazione di radio, e gli utenti possono ora iscriversi a oltre 3.000 podcast gratuiti e ricevere automaticamente ogni nuovo episodio via Internet sul loro computer e iPod.”

I podcast sono emersi alcuni anni prima che il supporto di iTunes arrivasse. La parola “podcast” è attribuita al giornalista Ben Hammersley, che ha fatto riferimento al “podcasting” in un articolo del 2004 su The Guardian. La parola è un portmanteau di “iPod” e “broadcast”.

Fonte: MacRumors

Per saperne di più

Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire prima di eseguire

Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire...

Android 17 rischia di essere ricordato meno per le icone e più per un cambio di mentalità: Google vuole trasformare lo smartphone da contenitore...
iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

Apple sembra pronta a giocarsi una carta che rimandava da anni: il primo iPhone pieghevole. Il nome non è ancora ufficiale, ma nelle ultime indiscrezioni torna con insistenza iPhone Ultra, una scelta che avrebbe senso: non un semplice iPhone “Fold”, ma un modello pensato per stare sopra ai Pro, almeno come prezzo, immagine e posizionamento.La cosa interessante è che Apple non entrerebbe nel mercato dei foldable per fare numero. Arriverebbe tardi, come spesso le capita, ma con l’obiettivo di rendere il pieghevole meno “esperimento da appassionati” e più prodotto da usare ogni giorno. Il punto è proprio questo: riuscirà davvero a farlo?

WhatsApp porta le chat in incognito su Meta AI:...

WhatsApp sta introducendo una novità che, almeno sulla carta, risponde a una delle domande più scomode dell’era AI: possiamo parlare con un chatbot senza consegnargli pezzi troppo personali della nostra vita? La risposta di Meta si chiama Incognito Chat con Meta AI, una modalità pensata per avviare conversazioni temporanee e private con l’assistente integrato in WhatsApp e nell’app Meta AI.La funzione è in rollout graduale, quindi non tutti la vedranno subito. Il concetto però è chiaro: quando si apre una chat in incognito con Meta AI, la conversazione non viene salvata e sparisce una volta terminata la sessione. Non è solo una cronologia nascosta, ed è qui che la faccenda diventa interessante.
Android vuole prevedere cosa farai

Android vuole prevedere cosa farai: la nuova AI di...

Android sta iniziando a muoversi in una direzione molto chiara: non vuole più limitarsi ad aprire app, mostrare notifiche e gestire impostazioni. Vuole capire cosa stiamo per fare. La nuova funzione Contextual suggestions, in fase di distribuzione su alcuni dispositivi, è uno di quei tasselli che sembrano piccoli solo in apparenza. In realtà racconta molto del futuro che Google ha in mente per il suo ecosistema.L’idea è semplice: lo smartphone osserva le abitudini dell’utente e propone azioni nel momento in cui potrebbero servire. Un esempio pratico? Se ogni sera, entrando in palestra, parte sempre la stessa playlist, Android potrebbe suggerire direttamente quel contenuto. Oppure, se il sabato l’utente trasmette spesso una partita alla TV del salotto, il telefono potrebbe proporre il casting al momento giusto.Detta così sembra una comodità innocua. Anzi, quasi banale. Ma il punto è proprio questo: le funzioni AI più potenti non sono sempre quelle appariscenti. Spesso sono quelle che si infilano nei gesti quotidiani senza farsi troppo notare.