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Apple respinge con fermezza le accuse di vaporware per Siri

Apple respinge le accuse di vaporware su Siri

Apple ha recentemente affrontato critiche riguardo alle accuse di vaporware legate a Siri, ma i dirigenti dell’azienda hanno fornito spiegazioni dettagliate per chiarire la situazione. Durante la WWDC dell’anno scorso, Siri aveva ricevuto una notevole attenzione, ma quest’anno è stata meno in evidenza.

Le dimostrazioni di Siri dell’anno scorso

Alla WWDC precedente, Apple aveva mostrato capacità impressionanti di Siri, promettendo che sarebbero state disponibili entro l’anno. Queste funzionalità sono state ulteriormente evidenziate in una pubblicità per la gamma iPhone 16, dove l’attrice Bella Ramsey utilizzava Siri per ricordare il nome di una persona incontrata il mese precedente grazie a una ricerca contestuale. Tuttavia, Apple ha dovuto ammettere che questa nuova capacità non sarebbe stata lanciata come promesso.

Accuse di vaporware

Il ritardo ha portato molti a supporre che le dimostrazioni e la pubblicità fossero completamente simulate, mostrando funzionalità che Apple intendeva sviluppare ma che non esistevano ancora. Anche John Gruber di Daring Fireball, solitamente vicino ad Apple, ha notato che nulla di tutto ciò era stato dimostrato ai giornalisti, portandolo ad accusare l’azienda di presentare vaporware.

Le risposte dei dirigenti di Apple

Craig Federighi e Greg Joswiak hanno voluto chiarire queste accuse in un’intervista con Joanna Stern del WSJ, affermando che le dimostrazioni erano reali. Federighi ha insistito sul fatto che avevano un software funzionante in grado di eseguire queste dimostrazioni, mentre Joswiak ha negato che si trattasse di semplici video concettuali.

Una spiegazione migliore del ritardo

Inizialmente, Apple era stata vaga sulle ragioni del ritardo, ma Federighi ha aggiunto nell’intervista che Siri funzionava bene con domande dirette. Tuttavia, incontrava difficoltà con domande indirette e seguiti, il che ha portato a un tasso di errore troppo elevato per un lancio pubblico.

È evidente che Apple ha imparato una lezione sulle promesse di funzionalità future. Questa prudenza è stata evidente durante l’ultima WWDC, dove le annunci erano limitati alle funzionalità già presenti nelle prime versioni beta.

Fonte: AppSystem

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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