Apple si prepara a rilanciare l’app Comandi Rapidi (Shortcuts) con una vera e propria evoluzione: l’integrazione di Apple Intelligence, il suo nuovo motore di intelligenza artificiale.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, il sistema operativo iOS 19 e macOS 16 ospiteranno una versione completamente rinnovata dell’app, capace di generare scorciatoie su misura partendo da semplici richieste in linguaggio naturale.
Secondo noi, questa è una delle innovazioni più importanti — e meno appariscenti — dell’intero ecosistema Apple 2025. Non si tratta di un assistente virtuale come ChatGPT, ma di una forma di AI realmente utile, capace di agire per conto dell’utente in modo intelligente, fluido, invisibile.
Cosa cambia davvero per Shortcuts
Fino ad oggi, creare un Comando Rapido significava:
- Navigare tra decine di azioni
- Connettere manualmente app, eventi, condizioni
- Comprendere la logica delle “automazioni visive” tipiche di Shortcuts
Con Apple Intelligence, tutto questo verrà semplificato in un prompt. Potrai scrivere frasi del tipo:
- “Crea un comando che mi invii un messaggio se dimentico l’ombrello e piove”
- “Apri l’app Note e crea un nuovo file ogni mattina alle 9 con il meteo del giorno”
- “Quando arrivo al lavoro, attiva la modalità silenziosa e apri Slack”
Il motore AI si occuperà di generare la logica, collegare le app, suggerire alternative o affinare il comando. In pratica, si passa da uno strumento per utenti esperti a un assistente di automazione per tutti.
Il nostro punto di vista
Da parte nostra riteniamo che l’integrazione tra AI e automazione sia il cuore della strategia Apple per il post-Siri. Mentre Google spinge sui chatbot conversazionali e Microsoft sulle AI creative, Apple punta sulla AI funzionale, utile, silenziosa.
Apple Intelligence non ti racconta una barzelletta, ma anticipa un’esigenza. E con Shortcuts, diventa un ponte tra linguaggio naturale e azione reale.
È anche una risposta alle critiche storiche mosse a Shortcuts: troppo potente ma difficile da usare, troppo ricco di potenzialità ma scarsamente accessibile all’utente medio.
Quali saranno i limiti?
Al momento, Apple non ha ancora mostrato una demo pubblica. Ma possiamo ipotizzare alcune cose:
- L’AI funzionerà in locale, per garantire privacy e sicurezza, almeno per le azioni semplici
- Alcune scorciatoie più complesse richiederanno connessione a Siri Cloud e contesto device-aware
- Potrebbe esserci una versione più completa per chi ha Apple Intelligence attiva solo su dispositivi con chip A19 o M4
L’uso di Apple Intelligence, come per tutte le sue funzionalità, dipenderà anche dalla potenza del dispositivo e dall’account iCloud associato.
Il futuro dei Comandi Rapidi
Se tutto verrà confermato alla WWDC 2025, potremmo trovarci davanti a una nuova generazione di utenti che usano automazioni senza nemmeno sapere di farlo.
Shortcuts non sarà più un’app da “power user”, ma un assistente invisibile, integrato in Mail, Calendario, Safari, Casa, Note. Un po’ come una versione intelligente dell’attuale “Suggerimenti di Siri” — ma molto più potente, personalizzabile e su richiesta.
È questo, secondo noi, l’AI utile alla Apple: invisibile, concreta, costruita intorno a ciò che fai — non solo a ciò che chiedi.
Fonte: MacRumors





