HomeNews TechAttacchi malware plugx e bookworm collegati alla cina prendono di mira le...

Attacchi malware plugx e bookworm collegati alla cina prendono di mira le reti di telecomunicazioni asiatiche e dell’asean

Settori delle telecomunicazioni e della produzione in Asia centrale e meridionale sotto attacco

I settori delle telecomunicazioni e della produzione nei paesi dell’Asia centrale e meridionale sono diventati il bersaglio di una campagna in corso che distribuisce una nuova variante di un malware noto come PlugX (anche conosciuto come Korplug o SOGU). Questa nuova variante presenta caratteristiche che si sovrappongono ai backdoor RainyDay e Turian, tra cui l’abuso delle stesse applicazioni legittime per il DLL side-loading, l’algoritmo XOR-RC4-RtlDecompressBuffer utilizzato per crittografare/decrittografare i payload e le chiavi RC4 impiegate.

Secondo un’analisi pubblicata questa settimana dai ricercatori di Cisco Talos, Joey Chen e Takahiro Takeda, la configurazione associata alla variante di PlugX si discosta significativamente dal formato di configurazione usuale di PlugX, adottando invece la stessa struttura utilizzata in RainyDay, un backdoor associato a un attore di minaccia legato alla Cina noto come Lotus Panda (anche conosciuto come Naikon APT). È anche probabile che Kaspersky lo tracci come FoundCore e lo attribuisca a un gruppo di minaccia di lingua cinese chiamato Cycldek.

PlugX è un trojan di accesso remoto modulare (RAT) ampiamente utilizzato da molti gruppi di hacking allineati alla Cina, ma più prominente da Mustang Panda (anche conosciuto come BASIN, Bronze President, Camaro Dragon, Earth Preta, HoneyMyte, RedDelta, Red Lich, Stately Taurus, TEMP.Hex e Twill Typhoon). D’altra parte, Turian (anche conosciuto come Quarian o Whitebird) è valutato come un backdoor impiegato esclusivamente in attacchi informatici che prendono di mira il Medio Oriente da un altro gruppo di minaccia persistente avanzata (APT) con legami con la Cina, noto come BackdoorDiplomacy (anche conosciuto come CloudComputating o Faking Dragon).

I modelli di vittimologia – in particolare il focus sulle aziende di telecomunicazioni – e l’implementazione tecnica del malware hanno fornito prove che suggeriscono probabili connessioni tra Lotus Panda e BackdoorDiplomacy, sollevando la possibilità che i due cluster siano uno e lo stesso, o che stiano ottenendo i loro strumenti da un fornitore comune. In un incidente rilevato dalla società, si dice che Naikon abbia preso di mira un’azienda di telecomunicazioni in Kazakistan, un paese che condivide i suoi confini con l’Uzbekistan, precedentemente preso di mira da BackdoorDiplomacy. Inoltre, entrambi gli equipaggi di hacking sono stati trovati a concentrarsi sui paesi dell’Asia meridionale.

Le catene di attacco coinvolgono essenzialmente l’abuso di un eseguibile legittimo associato all’applicazione Mobile Popup per caricare lateralmente un DLL dannoso che viene poi utilizzato per decrittografare e lanciare i payload di PlugX, RainyDay e Turian in memoria. Le recenti ondate di attacchi orchestrate dall’attore di minaccia si sono fortemente appoggiate su PlugX, che utilizza la stessa struttura di configurazione di RainyDay e include un plugin keylogger incorporato.

“Sebbene non possiamo concludere che ci sia una chiara connessione tra Naikon e BackdoorDiplomacy, ci sono aspetti significativamente sovrapposti – come la scelta dei bersagli, i metodi di crittografia/decrittografia dei payload, il riutilizzo delle chiavi di crittografia e l’uso di strumenti supportati dallo stesso fornitore,” ha affermato Talos. “Queste somiglianze suggeriscono un collegamento di media fiducia a un attore di lingua cinese in questa campagna.”

Considerazioni finali

La crescente sofisticazione delle minacce informatiche in Asia centrale e meridionale evidenzia l’importanza di una difesa robusta e proattiva. La capacità di gruppi come Lotus Panda e BackdoorDiplomacy di sfruttare strumenti comuni e tecniche avanzate sottolinea la necessità di una collaborazione internazionale per contrastare queste minacce. Le aziende devono rimanere vigili e aggiornare costantemente le loro strategie di sicurezza per proteggere le loro infrastrutture critiche da attacchi sempre più complessi e mirati.

Fonte: The Hackers News

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Galaxy Z Flip 8, la ricarica resta ferma: Samsung rischia di deludere ancora

Galaxy Z Flip 8, la ricarica resta ferma: Samsung...

l prossimo Galaxy Z Flip 8 sembra destinato a portarsi dietro un limite che, nel 2026, inizia a pesare più del dovuto: la ricarica cablata da 25W. Non parliamo ancora di una scheda tecnica ufficiale, perché Samsung non ha presentato il dispositivo, ma le certificazioni emerse online puntano tutte nella stessa direzione. E la direzione, diciamolo, non è esattamente entusiasmante.Secondo i documenti SGS citati da più fonti, il nuovo pieghevole compatto di Samsung supporterebbe un output massimo di 9V x 2,77A, cioè circa 25W. È lo stesso valore visto su Galaxy Z Flip 7, Z Flip 6, Z Flip 5 e Z Flip 4. In pratica, quattro generazioni ferme allo stesso punto.
iOS 27: gli iPhone compatibili

iPhone compatibili con iOS 27: la lista completa

Apple non ha ancora ufficializzato la lista completa degli iPhone compatibili con iOS 27, ma le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane vanno tutte nella stessa direzione: il prossimo grande aggiornamento software dovrebbe tagliare fuori alcuni modelli storici ancora molto diffusi, segnando un nuovo cambio di passo dopo iOS 26.La notizia, per chi ha un iPhone recente, è abbastanza rassicurante. Se il proprio modello è un iPhone 12 o successivo, le probabilità di ricevere iOS 27 sono molto alte. Chi invece utilizza ancora un iPhone 11, un iPhone 11 Pro, un iPhone 11 Pro Max o un iPhone SE di seconda generazione, potrebbe trovarsi davanti alla fine del supporto per i grandi aggiornamenti annuali.Va detto subito: parliamo ancora di una lista non ufficiale. Apple darà la conferma durante la WWDC 2026, l’evento dedicato agli sviluppatori che quest’anno parte l’8 giugno. Però, quando a pochi giorni dal keynote iniziano a combaciare più fonti, di solito il margine per le sorprese si assottiglia parecchio.E in questo caso il quadro è chiaro: iOS 27 dovrebbe avere come base minima il chip A14 Bionic, quello della famiglia iPhone 12.
iOS 27 potrebbe fare felici gli utenti iPhone: più autonomia, meno fronzoli

iOS 27 potrebbe fare felici gli utenti iPhone: più...

C’è una cosa che gli utenti iPhone chiedono da anni con una certa insistenza: più batteria. Non necessariamente nuove animazioni, icone più lucide o menu ridisegnati da capo. Batteria. Quella roba molto concreta che decide se alle 19:30 possiamo ancora aprire Mappe, rispondere su WhatsApp o scattare una foto senza cercare una presa come rabdomanti digitali.Secondo le ultime indiscrezioni, iOS 27 potrebbe andare proprio in questa direzione. Non sarebbe l’aggiornamento pensato per stupire a tutti i costi, ma una release più “di sostanza”, focalizzata su prestazioni, stabilità e ottimizzazione dei consumi. E, sinceramente, dopo anni in cui ogni major update sembra dover per forza aggiungere qualcosa di visibile, l’idea di un iOS più leggero suona quasi rivoluzionaria.
iOS 27 beta è quasi qui: Apple prepara il primo assaggio del nuovo iPhone

iOS 27 beta è quasi qui: Apple prepara il...

La settimana della WWDC è sempre quel momento dell’anno in cui gli utenti iPhone si dividono in due categorie molto nette: chi aspetta la versione stabile a settembre e chi, invece, aggiorna appena vede comparire la prima beta. Con iOS 27 la situazione non cambia, anzi. L’attesa è più alta del solito perché Apple arriva da mesi complicati sul fronte Apple Intelligence, Siri e stabilità generale del sistema.Secondo le tempistiche emerse in queste ore, la prima beta sviluppatori di iOS 27 dovrebbe arrivare lunedì 8 giugno, subito dopo il keynote della WWDC 2026. La beta pubblica, invece, è attesa per luglio, mentre il rilascio finale dovrebbe seguire la classica finestra di settembre, insieme ai nuovi iPhone.