L’ufficio del procuratore degli Stati Uniti a Manhattan starebbe indagando su Binance per capire se la piattaforma abbia consapevolmente consentito operazioni in violazione delle sanzioni statunitensi contro l’Iran. La notizia, riportata da Bloomberg e ripresa da Cointelegraph, aggiunge dettagli a un’inchiesta del Dipartimento di Giustizia emersa per la prima volta a marzo.
Al momento non risultano accuse formali né conclusioni sull’operato di Binance. Un’indagine può infatti chiudersi senza contestazioni: il punto al vaglio sarebbe l’eventuale consapevolezza dell’exchange rispetto a scambi che avrebbero aggirato le restrizioni USA.
Che cosa starebbero verificando le autorità
Secondo Bloomberg, l’inchiesta è guidata dall’ufficio del procuratore federale di Manhattan, con il coinvolgimento anche della Criminal Division del Dipartimento di Giustizia a Washington. L’oggetto dell’esame sarebbe la gestione delle operazioni riconducibili a possibili violazioni delle sanzioni statunitensi contro l’Iran.
Il dettaglio rilevante non è semplicemente l’uso della piattaforma da parte di soggetti iraniani. La verifica riportata riguarda invece se Binance abbia consapevolmente permesso transazioni che violavano quelle misure. È una distinzione sostanziale: l’esistenza di un’indagine non dimostra una responsabilità e non equivale a un’imputazione.
Cointelegraph ricorda che il Wall Street Journal aveva già riferito a marzo di un esame del DOJ sull’eventuale uso di Binance per eludere le sanzioni. In quella fase non era chiaro se l’attenzione degli investigatori fosse rivolta alla società, agli utenti oppure a entrambi. Bloomberg aggiunge ora l’indicazione dell’ufficio di Manhattan e della Criminal Division tra i soggetti coinvolti.
La posizione di Binance
Interpellata da Cointelegraph, Binance ha dichiarato di applicare una politica di tolleranza zero per le violazioni delle sanzioni, di collaborare pienamente con le forze dell’ordine e di impegnarsi a individuare e bloccare gli attori illeciti.
La società non ha però risposto in modo diretto alla domanda se fosse a conoscenza della specifica indagine riportata da Bloomberg. Questo elemento non permette di ricavare ulteriori conclusioni sulla portata dell’inchiesta, sul suo stato procedurale o su eventuali contestazioni future.
Perché il precedente di marzo conta
La nuova ricostruzione va letta insieme alle informazioni pubblicate nei mesi scorsi, non come un annuncio di accuse già depositate. A marzo, sempre secondo quanto riportato da Cointelegraph, Binance aveva affermato di non essere al corrente di alcuna indagine del Dipartimento di Giustizia.
Il passaggio al vaglio delle autorità sarebbe circoscritto ma importante: verificare se Binance abbia consapevolmente consentito operazioni in violazione delle sanzioni USA contro l’Iran. L’articolo non dettaglia le singole operazioni esaminate e non sono state rese pubbliche conclusioni ufficiali.
FAQ
Binance è stata accusata formalmente?
No. La fonte parla di un’indagine riportata da Bloomberg, non di accuse formali. Cointelegraph sottolinea inoltre che un’indagine non stabilisce un illecito e può concludersi senza che vengano presentate accuse.
Quale sarebbe il tema dell’inchiesta?
L’attenzione sarebbe rivolta alla possibilità che Binance abbia consapevolmente consentito scambi in violazione delle sanzioni USA contro l’Iran. Non sono indicati ulteriori dettagli pubblici sulle singole operazioni esaminate.
Che cosa ha detto Binance?
Binance ha richiamato la propria politica di tolleranza zero verso le violazioni delle sanzioni e la collaborazione con le forze dell’ordine. La dichiarazione non ha confermato né smentito in modo diretto la conoscenza dell’indagine riferita da Bloomberg.
Considerazioni finali
La cautela è indispensabile, perché il quadro descritto resta quello di un’indagine giornalisticamente riportata e non di una responsabilità accertata. Presentarla come una condanna, o anche soltanto come un’accusa già formulata, significherebbe superare ciò che le informazioni disponibili consentono di dire.
Resta però un passaggio che merita attenzione: l’eventuale consapevolezza della piattaforma rispetto a operazioni vietate è il nodo centrale indicato dalla ricostruzione. Finché non emergeranno atti o conclusioni delle autorità, è questo il limite concreto entro cui va letta la vicenda.

