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Bonus elettrodomestici 2025: fino a 200€ di sconto, la guida completa

Il Bonus elettrodomestici 2025 rappresenta una delle misure più attese della Legge di Bilancio di quest’anno. Il suo scopo è semplice ma strategico: aiutare le famiglie italiane ad acquistare nuovi elettrodomestici ad alta efficienza energetica, sostituendo quelli vecchi e più inquinanti.
Un’iniziativa che coniuga risparmio economico, sostenibilità ambientale e rilancio del mercato interno, in un contesto in cui il costo dell’energia resta elevato e il rinnovamento tecnologico domestico è diventato una necessità.

Ma come funziona davvero? Chi può richiederlo? Quali modelli rientrano? E, soprattutto, come ci si prepara al click day del 18 novembre 2025 per non perdere questa occasione?
In questa guida approfondita trovi tutto ciò che serve sapere, con spiegazioni chiare, esempi pratici, tabelle aggiornate e consigli operativi, scritti con l’occhio di chi vive ogni giorno tra tecnologia, energia e innovazione.

Che cos’è il Bonus elettrodomestici 2025

Il Bonus elettrodomestici 2025 è un contributo economico a fondo perduto, introdotto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e gestito con il supporto dell’Agenzia delle Entrate.
Non è una detrazione IRPEF e non serve dichiararlo nella dichiarazione dei redditi: si tratta di un incentivo diretto, che può essere ricevuto come sconto immediato presso il negozio o come rimborso bancario entro poche settimane.

L’importo copre fino al 30% del prezzo di acquisto di uno o più elettrodomestici nuovi, fino a un massimo di:

  • 100 euro per i nuclei familiari con ISEE superiore a 25.000 euro
  • 200 euro per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro

Il contributo può essere richiesto una sola volta per nucleo familiare, ma è possibile acquistare più prodotti in un’unica transazione, purché l’importo totale non superi il tetto massimo.

Obiettivi ambientali e sociali del bonus

Dietro questa misura non c’è solo un incentivo economico: c’è un progetto politico e ambientale più ampio.
Il Ministero ha chiarito che il Bonus elettrodomestici 2025 è parte integrante del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che punta a ridurre i consumi domestici e le emissioni di CO₂.

Si stima che la sostituzione di un milione di vecchi elettrodomestici con modelli in classe A o superiore permetta di risparmiare oltre 250 GWh l’anno, l’equivalente del consumo energetico di circa 90.000 abitazioni italiane.
Un taglio netto alle bollette e alle emissioni, che va a beneficio sia delle famiglie che dell’ambiente.

I requisiti per accedere al bonus

Il bonus è destinato a tutti i cittadini residenti in Italia, indipendentemente dal titolo di proprietà dell’abitazione.
I requisiti principali sono:

  • Essere maggiorenni e residenti in Italia
  • Essere in regola con i pagamenti fiscali
  • Avere un ISEE aggiornato, se si desidera accedere alla soglia massima da 200 euro
  • Acquistare elettrodomestici nuovi e conformi agli standard energetici europei
  • Smaltire correttamente il vecchio apparecchio, come previsto dalle normative RAEE

Non è necessario essere proprietari dell’immobile né eseguire lavori di ristrutturazione. Il bonus è legato all’acquisto e non all’abitazione.

Come funziona e quando fare domanda

La procedura è interamente digitale e parte dal 18 novembre 2025 alle ore 07:00, data ufficiale del click day.
Le domande si presentano sul portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy o tramite l’app IO, utilizzando SPID o CIE per l’autenticazione.

I passaggi da seguire:

  1. Accesso alla piattaforma MIMIT o all’app IO
  2. Compilazione del modulo online con i dati anagrafici, l’ISEE (se applicabile) e le informazioni sull’acquisto
  3. Caricamento dei documenti: fattura o scontrino parlante, certificato energetico dell’elettrodomestico, dichiarazione RAEE
  4. Conferma e invio della domanda
  5. Ricezione del codice voucher o accredito diretto sul conto corrente

L’assegnazione dei fondi è in ordine cronologico, fino a esaurimento del budget di 90 milioni di euro stanziati per il 2025.

Elettrodomestici ammessi e requisiti energetici

La misura si applica solo ai grandi elettrodomestici e prevede rigidi standard di efficienza, in linea con le direttive UE.
Ecco una panoramica aggiornata:

CategoriaClasse energetica minimaTipo di incentivoNote
Frigoriferi e congelatoriA, B o C30% del prezzo, fino a 100/200 €Devono sostituire apparecchi RAEE
Lavatrici e lavasciugaB o superiore30% del prezzo, fino a 100/200 €Solo modelli nuovi
LavastoviglieA o superiore30% del prezzo, fino a 100/200 €Pagamento tracciabile
Forni elettrici e piani a induzioneA30% del prezzo, fino a 100/200 €Ammessi modelli combinati
Condizionatori e pompe di caloreA++ o SEER ≥ 7,130% del prezzo, fino a 100/200 €Solo sistemi inverter efficienti

Sono esclusi piccoli elettrodomestici (aspirapolvere, ferri da stiro, tostapane, microonde, ecc.) poiché non garantiscono un impatto energetico significativo. La lista completa la trovi sulla pagina ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Esempi di calcolo del bonus

Per comprendere quanto si può risparmiare, ecco una serie di esempi realistici basati su prezzi medi di mercato e classi energetiche reali.

ElettrodomesticoPrezzo medioClasse energeticaBonus spettante (30%)Con ISEE < 25.000 €Prezzo finale dopo bonus
Lavatrice Samsung 9 kg500 €Classe A150 €200 €300 €
Frigorifero Bosch No Frost650 €Classe B195 €200 €450 €
Lavastoviglie Whirlpool450 €Classe A135 €200 €315 €
Forno Electrolux399 €Classe A120 €200 €279 €
Condizionatore Daikin Inverter799 €Classe A++200 €200 €599 €

Come si vede, anche se il bonus massimo può sembrare contenuto, in combinazione con i risparmi energetici annuali si ottiene un vantaggio concreto e duraturo.

Consulta le fonti ufficiali:

Quanto si risparmia in bolletta

Uno degli aspetti più interessanti di questa misura è il risparmio a lungo termine.
Sostituendo un vecchio elettrodomestico con un modello in classe A, si possono ridurre drasticamente i consumi elettrici. Ecco una stima ufficiale basata sui dati del Ministero delle Imprese e dell’Agenzia delle Entrate.

Tipo di apparecchioVecchio modello (kWh/anno)Nuovo modello classe ARisparmio energetico medioRisparmio economico annuo (a 0,30 €/kWh)
Frigorifero450 kWh180 kWh60%100–120 €
Lavatrice200 kWh100 kWh50%40–50 €
Lavastoviglie220 kWh120 kWh45%35–40 €
Forno elettrico180 kWh90 kWh50%25–30 €
Climatizzatore inverter800 kWh450 kWh44%100–130 €

In cinque anni, una famiglia può risparmiare fino a 600 euro solo in costi energetici, oltre al contributo statale.
Un doppio vantaggio che rende l’investimento intelligente anche per chi non accede al bonus massimo.

Pagamenti e controlli

Come stabilito dall’Agenzia delle Entrate, i pagamenti devono essere esclusivamente tracciabili: sono ammessi carta di credito, bancomat o bonifico parlante.
Il contribuente deve conservare per 5 anni la seguente documentazione:

  • Fattura o scontrino parlante
  • Certificazione energetica dell’apparecchio
  • Prova di pagamento
  • Dichiarazione RAEE

Il Ministero e l’Agenzia potranno eseguire verifiche automatiche tramite incrocio di dati fiscali e bancari. In caso di irregolarità, il bonus verrà revocato e dovrà essere restituito.

Come prepararsi al click day: i nostri consigli

Il click day del 18 novembre 2025 sarà decisivo. Iniziative simili degli anni passati hanno visto i fondi esaurirsi in poche ore.
Per questo ho raccolto i miei consigli pratici per arrivare pronti, senza stress e senza perdere l’occasione.

1. Aggiorna subito il tuo ISEE.
Se vuoi accedere ai 200 euro, assicurati che l’ISEE sia stato aggiornato nel 2025. Senza questo documento, otterrai solo la fascia base da 100 euro.

2. Scegli in anticipo il modello e il rivenditore.
Visita i negozi aderenti o i marketplace autorizzati dal MIMIT (Amazon, Unieuro, MediaWorld, Euronics, ecc.). Verifica che il prodotto abbia la classe energetica corretta e che il negozio sia accreditato al programma.

3. Prepara tutti i documenti in formato digitale.
Scansiona documento d’identità, ISEE, certificato energetico e scontrino in formato PDF o JPEG. Durante il click day servirà caricarli rapidamente.

4. Controlla l’orario e la connessione.
Il portale apre alle 07:00 precise. Usa una connessione stabile (evita mobile hotspot) e un browser aggiornato. Molti utenti perdono il posto per timeout o errori di caricamento.

5. Imposta un promemoria e accedi qualche minuto prima.
Essendo a “sportello”, le prime richieste hanno la priorità. Un ritardo di 10 minuti può fare la differenza.

6. Conserva sempre le ricevute digitali.
Dopo la domanda, scarica e salva la ricevuta di invio: servirà in caso di verifiche o ritardi nei rimborsi.

7. Scegli elettrodomestici Made in Europe.
Non è un requisito obbligatorio, ma spesso i prodotti con etichetta europea offrono garanzie di efficienza e assistenza migliori.

Questi accorgimenti sembrano banali, ma per esperienza personale (e dopo aver seguito decine di “click day” simili), sono ciò che fa la differenza tra chi ottiene il bonus e chi resta escluso.

Perché questa misura è diversa dalle precedenti

Il Bonus elettrodomestici 2025 segna una rottura rispetto ai bonus precedenti legati alla ristrutturazione edilizia.
È autonomo, digitale e inclusivo: non serve ristrutturare casa né anticipare grandi somme per poi attendere una detrazione fiscale. Tutto avviene in modo immediato e trasparente.

Inoltre, il processo è automatizzato: la piattaforma MIMIT verificherà in tempo reale l’ISEE, la validità dei documenti e la classe energetica del prodotto, riducendo burocrazia e tempi di attesa.
È un modello che dimostra come la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione possa rendere i bonus più accessibili e rapidi, senza code o moduli cartacei.

Domande frequenti sul Bonus elettrodomestici 2025

1. Chi può richiedere il Bonus elettrodomestici 2025?

Possono richiederlo tutti i cittadini residenti in Italia, maggiorenni e in regola con i pagamenti fiscali. Non serve essere proprietari di casa: è sufficiente acquistare un nuovo elettrodomestico conforme ai requisiti e rottamare quello vecchio. Le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro possono ottenere un importo più alto (200 euro invece di 100 euro).

2. Serve una ristrutturazione per accedere al bonus?

No. A differenza del vecchio “bonus mobili ed elettrodomestici”, il Bonus 2025 è indipendente da lavori di ristrutturazione. Può essere richiesto da chiunque, anche senza interventi edilizi o agevolazioni fiscali in corso.

3. Quando parte il bonus e come si presenta la domanda?

Il click day ufficiale è fissato al 18 novembre 2025, dalle ore 07:00.
La domanda si presenta tramite il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) o l’app IO, accedendo con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
I fondi sono assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento, quindi conviene prepararsi in anticipo con tutta la documentazione digitale pronta.

4. Quanto si può ricevere con il Bonus elettrodomestici 2025?

Il bonus copre fino al 30% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di:

  • 100 euro per chi ha ISEE superiore a 25.000 €
  • 200 euro per chi ha ISEE inferiore a 25.000 €

Il contributo viene erogato come sconto immediato sul prezzo o come rimborso diretto sul conto corrente.

5. Quali elettrodomestici rientrano nel bonus?

Sono ammessi solo grandi elettrodomestici nuovi e ad alta efficienza energetica, come:

  • Frigoriferi e congelatori (classe A–C)
  • Lavatrici e lavasciuga (classe B o superiore)
  • Lavastoviglie (classe A o superiore)
  • Forni e piani a induzione (classe A)
  • Condizionatori e pompe di calore (classe A++ o superiore)

Sono esclusi piccoli apparecchi come aspirapolvere, ferri da stiro o robot da cucina.

6. Dove si può acquistare un prodotto con il bonus?

Il bonus può essere utilizzato presso rivenditori fisici o online aderenti al programma del MIMIT.
Catene come Unieuro, MediaWorld, Euronics, Trony, Expert e piattaforme come Amazon risultano già accreditate.
È importante verificare che il negozio sia registrato sul portale ministeriale e in grado di applicare lo sconto in cassa.

7. Come si effettua il pagamento per non perdere il diritto al bonus?

I pagamenti devono essere tracciabili, come stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Sono ammessi:

  • Carta di credito o debito
  • Bonifico parlante (con causale “Bonus elettrodomestici 2025 – Legge n. XX/2025”)
  • Piattaforme elettroniche certificate
    Non sono ammessi pagamenti in contanti. La mancanza di tracciabilità comporta la revoca del contributo.

8. È possibile richiedere il bonus per più prodotti?

Sì, ma solo se in un unico scontrino o fattura e entro il limite massimo del contributo previsto.
Non è possibile fare più domande per lo stesso nucleo familiare.
Esempio: una famiglia può acquistare una lavatrice e un frigorifero insieme, ottenendo un rimborso unico entro i 100 o 200 euro massimi.

9. Quanto tempo serve per ricevere il rimborso?

Dopo l’accettazione della domanda, il contributo viene accreditato entro 30 giorni sul conto indicato, oppure applicato come sconto immediato in negozio.
Nel caso di rimborso bancario, il tempo effettivo può variare in base alla banca o al volume delle richieste.

10. Come avviene lo smaltimento del vecchio elettrodomestico?

Il vecchio apparecchio deve essere smaltito secondo la normativa RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
Molti rivenditori offrono il ritiro gratuito a domicilio al momento della consegna del nuovo elettrodomestico.
È obbligatorio fornire una dichiarazione di avvenuto smaltimento, da allegare alla domanda online.

11. È possibile cumulare il bonus con altre agevolazioni?

No, il Bonus elettrodomestici 2025 non è cumulabile con altri incentivi statali per l’acquisto dello stesso prodotto (ad esempio Ecobonus o Bonus mobili).
È invece compatibile con altri bonus che riguardino beni o servizi diversi, come il Bonus caldaie o il Bonus acqua potabile.

12. Quali documenti bisogna conservare?

Per cinque anni è necessario conservare:

  • Fattura o scontrino parlante
  • Certificazione energetica del prodotto
  • Copia della domanda inviata
  • Prova del pagamento tracciabile
  • Dichiarazione RAEE
    Questi documenti possono essere richiesti in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate o del MIMIT.

13. Cosa succede se il bonus viene richiesto in modo irregolare?

Se i dati forniti non sono veritieri o se vengono presentati documenti incompleti, il Ministero può revocare il bonus e richiedere la restituzione delle somme erogate.
Nei casi più gravi è prevista la segnalazione alle autorità competenti, con eventuali sanzioni fiscali.

14. È possibile usare il bonus per elettrodomestici acquistati online?

Sì, purché il rivenditore online sia accreditato al programma del Ministero.
Nel caso di acquisti su piattaforme internazionali (es. Amazon), è necessario che la società venditrice sia stabilita in UE e che la fattura riporti il codice fiscale italiano del beneficiario.

15. Come verificare se un modello è ammesso?

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato sul suo sito l’elenco ufficiale dei modelli ammessi al bonus, consultabile gratuitamente.
Prima dell’acquisto, è importante verificare che marca, modello e codice prodotto siano presenti nella lista.
Altroconsumo ha pubblicato una versione sintetica dell’elenco con esempi di elettrodomestici conformi alle classi richieste.

16. Cosa fare se i fondi finiscono?

Nel caso in cui il fondo di 90 milioni di euro venga esaurito, la piattaforma non accetterà nuove domande.
È possibile, tuttavia, che in futuro il Ministero rifinanzi il bonus con una nuova finestra temporale.
Per questo motivo, conviene monitorare il portale MIMIT e iscriversi agli alert email per essere avvisati in tempo reale.

17. Qual è il vero vantaggio del Bonus elettrodomestici 2025?

Il bonus non è solo uno sconto una tantum, ma un investimento nel tempo.
Oltre ai 100 o 200 euro di contributo, una famiglia può risparmiare fino a 120 euro l’anno in bolletta sostituendo vecchi apparecchi con modelli in classe A o superiore.
Nel lungo periodo, il risparmio combinato può superare 600 euro tra incentivi e minori consumi energetici.

Considerazioni finali

Il Bonus elettrodomestici 2025 non è solo un incentivo: è una visione moderna di come la tecnologia e la sostenibilità possano entrare nelle case degli italiani in modo concreto.
A differenza di altri contributi, qui non si parla di ristrutturazioni complesse o di detrazioni future: si parla di un risparmio immediato, misurabile e accessibile a tutti.

Il governo ha finalmente introdotto un meccanismo chiaro, digitale e tracciabile, che premia chi sceglie prodotti efficienti e riduce l’impatto energetico della propria abitazione.
Per i consumatori attenti e per chi segue da vicino il mondo tech e green, questo bonus è una delle poche iniziative davvero utili del 2025.

Dal mio punto di vista, il vero valore di questa misura è nella sua semplicità: un gesto concreto per migliorare la qualità della vita domestica, alleggerire le bollette e avvicinare il Paese agli standard europei di sostenibilità.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia, della buona musica e della SEO, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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