Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato Cartoradio, una piattaforma digitale gratuita e accessibile al pubblico per consultare le stime dell’esposizione ai campi elettromagnetici in Italia. La mappa interattiva permette di selezionare un’area geografica e visualizzare l’intensità teorica del campo elettrico.
Il servizio, sviluppato con la Fondazione Ugo Bordoni, punta a rendere più leggibile il quadro elettromagnetico nazionale. I valori mostrati, però, sono il risultato di modelli matematici e non sostituiscono le misurazioni effettuate direttamente sul territorio.
Che cos’è Cartoradio e cosa mostra
Cartoradio è uno strumento cartografico pensato per cittadini e istituzioni. Attraverso la consultazione della mappa si possono ottenere stime dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici su tutto il territorio italiano, concentrandosi sulle aree di interesse.
Il dato visualizzato riguarda l’intensità teorica del campo elettrico. Non si tratta quindi di una lettura eseguita in quel momento da uno strumento sul posto, ma di una proiezione elaborata attraverso modelli numerici e cartografici.
La distinzione è essenziale per interpretare correttamente il portale: Cartoradio serve a fornire un quadro stimato e consultabile, non a certificare il valore rilevato in uno specifico punto in una determinata giornata.
Da quali dati partono le stime
Le elaborazioni si basano sui dati ufficiali del MIMIT. Per le infrastrutture della rete mobile, la piattaforma utilizza anche le informazioni contenute nel Catasto delle Sorgenti Radiomobili.
Gli operatori di telecomunicazioni aggiornano questo archivio con cadenza trimestrale. È un dettaglio che definisce l’orizzonte dei dati usati per le stime: la piattaforma non descrive necessariamente ogni variazione avvenuta in tempo reale sulle reti.
I risultati sono pubblicati in forma aggregata e anonimizzata. Cartoradio non espone quindi riferimenti diretti ai singoli impianti né identifica i gestori delle reti, scegliendo una visualizzazione orientata al dato territoriale complessivo.
Stime e controlli sul campo: la differenza
Il portale chiarisce espressamente che le proiezioni non equivalgono a misurazioni fisiche. Per una rilevazione strumentale diretta e per verificare il rispetto dei limiti fissati dalla legge resta competente l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del territorio interessato.
Questa separazione evita di attribuire alla mappa una funzione che non dichiara di avere. La consultazione può aiutare a inquadrare la distribuzione teorica dell’esposizione, mentre le verifiche ufficiali sul campo seguono un percorso distinto.
Le schede per leggere i dati
Oltre alla mappa, Cartoradio include materiale informativo dedicato alla lettura dei valori numerici e al contesto normativo e scientifico. L’obiettivo è accompagnare la visualizzazione con indicazioni utili a comprendere la natura stimata dei risultati.
È un elemento rilevante soprattutto perché il tema dei campi elettromagnetici viene spesso discusso a partire da numeri isolati. Qui il MIMIT collega la componente grafica alla spiegazione del metodo e ai limiti della consultazione.
Domande frequenti
Cartoradio mostra misurazioni reali eseguite sul posto?
No. I valori presenti sulla piattaforma sono proiezioni ottenute con modelli matematici di calcolo e cartografia, non misurazioni fisiche effettuate sul terreno.
Chi effettua le verifiche dirette sui limiti di legge?
La rilevazione strumentale e la verifica sul campo del rispetto dei limiti di legge sono di competenza delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente.
I singoli impianti e gli operatori sono identificabili?
No. I dati sono visualizzati in forma aggregata e anonimizzata, senza riferimenti diretti ai singoli impianti o ai gestori delle reti.
Con quale frequenza vengono aggiornati i dati delle reti mobili?
Le informazioni del Catasto delle Sorgenti Radiomobili, utilizzate per le infrastrutture di rete mobile, vengono alimentate trimestralmente dagli operatori di telecomunicazioni.
Considerazioni finali
Cartoradio è una scelta utile perché rende consultabile un insieme di informazioni tecniche che, senza una rappresentazione geografica, rimarrebbero difficili da leggere per gran parte del pubblico. Il valore del progetto sta nella trasparenza del metodo dichiarato e nella separazione netta tra stima modellistica e controllo strumentale.
La precisazione sulle competenze delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente è il punto più importante: una mappa può orientare la comprensione del fenomeno, ma la verifica sul rispetto dei limiti di legge resta legata alle rilevazioni effettuate sul campo.

