mercoledì, 21 Gennaio 2026
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ChatGPT sta influenzando il modo in cui le persone comunicano

ChatGpt e l’evoluzione del linguaggio: un’analisi del Max Planck Institute

A diciotto mesi dal lancio di ChatGpt, i ricercatori del Max Planck Institute for Human Development hanno condotto un’analisi approfondita, rivelando come l’uso del chatbot stia trasformando il modo di parlare delle persone. Termini come meticoloso, approfondire, regno ed esperto hanno registrato un incremento nel parlato fino al 51% rispetto ai tre anni precedenti. Secondo l’analisi, non si tratta di una coincidenza. Questi termini sono tra i più utilizzati da ChatGpt, come evidenziato in uno studio precedente della Stanford University.

“Interiorizziamo questo vocabolario virtuale nella comunicazione quotidiana”, ha spiegato Hiromu Yakura, autore principale dello studio del Max Planck. “I nostri risultati mostrano che l’uso diffuso delle IA come ChatGpt sta influenzando i modelli linguistici umani, e che gli esseri umani adottano sempre più il linguaggio favorito da questi modelli. Se la ricerca si concentra principalmente sull’allineamento delle macchine al comportamento umano, sembra che possa verificarsi anche il contrario”.

Il ruolo di ChatGpt nel cambiamento linguistico

Una parola, in particolare, ha colpito i ricercatori come una sorta di filigrana linguistica. Approfondire è diventato un riferimento molto più presente di prima, quasi un elemento distintivo di una conversazione “che può sottolineare la presenza invisibile di ChatGpt”, afferma Levin Brinkmann, collega di Yakura e collaboratore al report. L’analisi ha anche scoperto che un uso eccessivo dei chatbot per comporre testi accademici può avere un effetto cognitivo avverso, riducendo l’attività cerebrale e limitando la capacità di apprendimento.

 

Fonte: Ansa

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  • Federico Baldini

    Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.

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