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Circle chiede di rivedere le riserve delle stablecoin nel MiCA

Circle ha chiesto alla Commissione europea di rivedere le regole sulle riserve previste dal MiCA per gli emittenti di stablecoin. L’azienda sostiene che gli attuali minimi obbligatori di depositi bancari espongano gli emittenti al rischio di credito e di controparte del settore bancario.

La posizione è contenuta nella risposta di Circle alla consultazione della Commissione sul funzionamento del regolamento. La società propone requisiti di liquidità più flessibili e chiede di mantenere la possibilità di emettere una stessa stablecoin attraverso soggetti regolamentati in più giurisdizioni.

Che cosa contesta Circle nelle regole MiCA

Nel riepilogo della propria risposta, Circle afferma che il MiCA richiede agli emittenti di e-money token di mantenere almeno il 30% delle riserve in depositi presso banche commerciali. Per gli emittenti considerati significativi, la soglia salirebbe al 60%.

Per Circle, imporre una quota minima di depositi bancari concentra una parte del rischio proprio nel sistema bancario che dovrebbe custodire le riserve. La società richiama quanto avvenuto nel marzo 2023, quando USDC perse temporaneamente l’ancoraggio al dollaro dopo la comunicazione che 3,3 miliardi di dollari delle sue riserve erano detenuti presso Silicon Valley Bank.

Quei fondi tornarono disponibili dopo l’intervento delle autorità statunitensi a tutela dei depositanti della banca. Il caso viene usato da Circle per sostenere che la composizione delle riserve non dovrebbe dipendere soltanto dall’obbligo di lasciare denaro in deposito presso intermediari bancari.

La proposta: più flessibilità sulla liquidità

Circle appoggia il riesame dei minimi obbligatori e propone di sostituirli con un requisito minimo di liquidità delle attività più flessibile. Nella sua risposta, l’azienda dichiara di essere allineata alla posizione della Banca centrale europea su questo punto.

La richiesta non equivale alla cancellazione delle riserve: riguarda il modo in cui il MiCA ne definisce la composizione. Un requisito basato sulla liquidità mirerebbe a valutare la capacità degli attivi di sostenere i rimborsi, senza imporre una quota prefissata di depositi presso banche commerciali.

Circle ha inoltre chiesto di eliminare due limiti di concentrazione. Il primo fissa al 35% l’esposizione massima verso un singolo emittente sovrano; il secondo limita i depositi presso ogni controparte a una quota pari all’1,5% delle attività totali di quella banca.

Al centro anche l’emissione transfrontaliera

Un altro passaggio riguarda la cosiddetta multi-issuance. Con questa struttura, un’entità autorizzata nell’Unione europea e una controparte regolamentata all’estero co-emettono una stablecoin.

Circle chiede alla Commissione di preservare questa possibilità. Secondo l’azienda, restringerla potrebbe spingere gli utenti verso fornitori offshore, fuori dalle tutele previste dal MiCA. La fonte riporta questa come posizione della società, non come una modifica già approvata delle regole europee.

La consultazione e le altre richieste del settore

La consultazione della Commissione europea si è chiusa mercoledì e raccoglie osservazioni su come il MiCA stia funzionando e sulla sua adeguatezza mentre il mercato delle cripto-attività evolve. Le risposte contribuiranno alla valutazione della Commissione sul regolamento e sulle attività che oggi restano al di fuori del suo perimetro.

Non è intervenuta soltanto Circle. L’Hyperliquid Policy Center ha chiesto che i perpetual futures sulle cripto-attività siano trattati nel quadro europeo esistente per titoli e derivati, il MiFID II, con obblighi adattati alla loro struttura di mercato e riconoscimento dei registri blockchain pubblici per trasparenza e conservazione dei dati.

Il Global Blockchain Business Council ha invece sollecitato una classificazione dei token più chiara, tutele proporzionate per le stablecoin e minori sovrapposizioni tra MiCA e norme sui servizi di pagamento. Sull’emissione transfrontaliera, ha chiesto responsabilità di rimborso definite, riequilibrio applicabile delle riserve e un quadro di supervisione UE con soggetti responsabili identificabili.

Domande frequenti

Circle sta annunciando un cambiamento del MiCA?

No. Circle ha presentato la propria posizione nella consultazione della Commissione europea. Le risposte serviranno alla valutazione del regolamento, ma la fonte non segnala modifiche già adottate.

Quali soglie sui depositi bancari cita Circle?

Secondo Circle, il MiCA prevede almeno il 30% delle riserve in depositi presso banche commerciali e il 60% per gli emittenti significativi.

Che cos’è la multi-issuance?

È la co-emissione di una stablecoin da parte di un’entità autorizzata nell’UE e di una controparte regolamentata all’estero. Circle chiede che questa struttura resti consentita.

Considerazioni finali

La richiesta di Circle mette a fuoco un punto concreto della regolamentazione: imporre depositi bancari minimi può ridurre alcuni rischi, ma espone le riserve anche alla solidità delle banche che le custodiscono. Il richiamo al caso Silicon Valley Bank rende la critica più circostanziata di una semplice richiesta di deregolamentazione.

Il nodo decisivo sarà capire se un criterio fondato sulla liquidità possa offrire garanzie altrettanto verificabili senza trasformare le riserve in una concentrazione di rischio bancario. Per ora, la consultazione apre il confronto: non cambia ancora gli obblighi del MiCA.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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