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Come impedire alle app di vedere tutte le tue foto su iPhone (sì, anche a Facebook e Instagram)

​Quante volte hai concesso l’accesso alle foto a un’app “giusto per caricare un’immagine”, e poi te ne sei dimenticato? Spoiler: quell’app potrebbe ancora scansionare tutta la tua libreria, inclusi i metadati. Ma la buona notizia è che, con le ultime versioni di iOS, Apple ti permette di decidere con precisione chirurgica quali app possono vedere cosa. Ecco come funziona – e perché è più importante di quanto pensi.

Perché limitare l’accesso alle foto?

Quando un’app accede alla tua libreria foto, può anche leggere i metadati: geolocalizzazione, profondità, date, didascalie… e in certi casi anche dati audio. Insomma, non si tratta solo di immagini. Ogni scatto può raccontare dove vivi, dove lavori e dove sei stato. Meglio controllare, no?

Come funziona la selezione delle foto su iOS?

Vai su Impostazioni > Privacy e sicurezza > Foto. Vedrai un elenco di app e il livello di accesso attuale. Puoi modificarlo in base alle seguenti opzioni:

  • Nessuno: l’app non può vedere né usare alcuna foto.
  • Solo aggiunta: l’app può salvare foto nella tua libreria, ma non leggerle.
  • Accesso limitato: puoi scegliere manualmente quali foto o album una singola app può vedere.
  • Accesso completo: l’app può accedere a tutte le foto e i video, come ai vecchi tempi (non consigliato!).

Pro tip: puoi anche gestire questi permessi direttamente da Impostazioni > [nome app] > Foto.

Cosa cambia rispetto al passato?

Fino a qualche anno fa, concedere l’accesso a una foto significava aprire l’intera galleria. Oggi, invece, puoi selezionare solo le immagini necessarie – per esempio, un paio di selfie per aggiornare il profilo Facebook – senza che l’app possa sbirciare le altre 20.000 immagini nel tuo rullino.

Considerazioni finali – È ora di trattare le foto come dati sensibili

Da parte nostra, riteniamo che questo controllo granularizzato sia uno dei migliori upgrade alla privacy offerti da Apple negli ultimi anni. Le foto non sono solo ricordi visivi: sono veri e propri “dati personali” travestiti da JPG. E se un’app non ha davvero bisogno di vederle tutte, non dovrebbe averne accesso. Punto. In un’epoca in cui i dati valgono oro, la tua galleria fotografica è un caveau: chiudi la porta, o almeno decidi tu chi può entrare.

Fonte: 9to5Mac

Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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