HomeNews TechGemini arriva su Google Docs per Android

Gemini arriva su Google Docs per Android

Su mobile, Gemini in Google Workspace è stato finora limitato all’app Gmail, ma ora sta arrivando su Google Docs per Android. Quando apri un documento, un’icona di Gemini apparirà a sinistra del menu a tre punti nella barra dell’app. Toccandola, si aprirà un foglio inferiore equivalente al pannello laterale desktop che ti permette di inserire un prompt. Gemini ti consente di “comprendere, riassumere e fare domande sui documenti su mobile”. Funziona esattamente come in Gmail, con azioni suggerite: Riassumi questo documento, Delinea i punti principali e Suggerisci un elenco di miglioramenti. Puoi espandere il pannello per occupare l’intero schermo. Nell’interfaccia del documento, Google potrebbe anche mostrare un suggerimento “Riassumi questo documento” accanto al FAB (floating action button) di modifica.

Esempi di utilizzo

Ottieni il succo di un lungo rapporto di ricerca con un riassunto generato dall’AI che puoi leggere sul tuo telefono mentre sei in viaggio. Fai domande a Gemini su un dettaglio specifico nascosto in un documento di bilancio in modo da conoscere la risposta prima di una riunione. Crea rapidamente la prima bozza di un piano di lancio con un semplice prompt dopo un brainstorming di squadra mentre i dettagli sono ancora freschi nella tua mente. Al momento, “Help me write, Help me create e la generazione di immagini non sono disponibili su mobile”.

Disponibilità di Gemini in Google Docs per Android

Gemini in Google Docs per Android verrà distribuito nelle prossime settimane per i seguenti livelli di Workspace: Business Standard e Plus, Enterprise Standard e Plus, clienti con l’add-on Gemini Education o Gemini Education Premium.

Altre novità su Google Docs

Google ha annunciato ‘Workspace Flows’ con automazione tramite Gems, audio in Docs e altro ancora con Gemini. Google Docs sta lanciando 40 nuovi modelli.

​Fonte: 9to5Google

Per saperne di più

Ambra Ferrari
Ambra Ferrarihttps://sotutto.it
🚀 Appassionata di tecnologia e scienza, non disdegno di scrivere anche guide o news sul mondo della telefonia mobile. Amo scoprire e condividere le ultime novità tecnologiche e le innovazioni digitali, cercando sempre di rendere i temi tech comprensibili a tutti. 🌍✈️ Amo viaggiare e spesso scrivo in remoto dalle zone più fighe della Terra! 📱✨
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

MacBook Ultra può salvare il MacBook Pro da un errore già visto

MacBook Ultra può salvare il MacBook Pro da un...

Apple potrebbe avere in mente una mossa molto più intelligente di quanto sembri: non sostituire davvero il MacBook Pro con il nuovo modello ridisegnato, ma affiancargli un prodotto diverso, più ambizioso e probabilmente più caro. Il nome che circola è MacBook Ultra, e per una volta il solito cambio di branding potrebbe non essere solo marketing.Il punto è semplice: se il futuro portatile Apple con display OLED, touchscreen, design più sottile e forse Dynamic Island arrivasse come nuovo MacBook Pro, molti professionisti inizierebbero a preoccuparsi. Non tanto per l’innovazione in sé, quanto per quello che Apple potrebbe sacrificare pur di inseguire un design più moderno.Chi usa un MacBook Pro per montaggio video, sviluppo, fotografia, audio o lavoro pesante vuole prestazioni costanti, buona autonomia, dissipazione seria e porte fisiche. Magari non il computer più sottile del mondo, ma quello che funziona quando serve.
Apple Creator Studio diventa più AI: la suite creativa ora fa sul serio

Apple Creator Studio diventa più AI: la suite creativa...

Apple continua a spingere sull’intelligenza artificiale, ma questa volta lo fa in un punto molto concreto: le app creative. Con il nuovo aggiornamento di Apple Creator Studio, la suite che riunisce strumenti come Final Cut Pro, Logic Pro, Pixelmator Pro, Motion, Compressor, Keynote, Pages e Numbers, l’azienda prova a trasformare l’AI da semplice effetto wow a vero acceleratore di lavoro.La cosa interessante non è tanto la presenza dell’intelligenza artificiale in sé. Quella ormai la infilano tutti, spesso anche dove non serve. Qui il discorso è diverso: Apple sembra voler creare un flusso continuo tra video, immagini, musica e produttività. E per chi crea contenuti ogni giorno, questo può fare una differenza enorme.
Samsung prepara gli occhiali smart: il vantaggio nascosto è già nel Galaxy Ring

Samsung prepara gli occhiali smart: il vantaggio nascosto è...

La partita degli occhiali smart si sta scaldando in fretta. Meta ha trasformato i Ray-Ban Meta da esperimento curioso a prodotto riconoscibile, indossabile e persino desiderabile. Samsung, però, sembra voler entrare con una strategia diversa: non soltanto un paio di occhiali con fotocamera, microfoni e assistente AI, ma un nuovo nodo dell’ecosistema Galaxy.Il dettaglio più interessante emerso nelle ultime ore riguarda il controllo dei futuri Galaxy Glasses. Dall’app Galaxy Glasses Manager sono comparsi riferimenti all’integrazione con Galaxy Ring e Galaxy Watch. L’anello potrebbe attivare comandi tramite gesti, mentre lo smartwatch avrebbe un’app controller dedicata.Sembra una finezza software. In realtà è forse la cosa più concreta vista finora sugli occhiali smart di nuova generazione.
WhatsApp introduce gli username

WhatsApp cambia identità: arrivano gli username e il numero...

WhatsApp sta per fare una di quelle modifiche che, a prima vista, sembrano piccole. Poi ci pensi due minuti e capisci che toccano uno dei pilastri storici dell’app: il numero di telefono.La novità è ufficiale: WhatsApp ha iniziato a permettere agli utenti di prenotare un username, in vista del lancio completo della funzione nei prossimi mesi. Non significa che da oggi il numero sparisca dall’app, sia chiaro. Per creare e usare un account WhatsApp servirà ancora un numero di telefono. Però cambia il modo in cui ci si potrà far contattare da persone nuove, aziende, creator o contatti occasionali.Ed è qui che la cosa diventa interessante.