HomeNews TechGoogle pixel 10 aggiunge supporto c2pa per verificare l'autenticità dei media generati...

Google pixel 10 aggiunge supporto c2pa per verificare l’autenticità dei media generati da intelligenza artificiale

Google annuncia il supporto per lo standard C2PA nei nuovi Pixel 10

Google ha recentemente annunciato che i suoi nuovi telefoni Google Pixel 10 supportano lo standard Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA) fin dal primo utilizzo, per verificare l’origine e la storia dei contenuti digitali. A tal fine, il supporto per le Content Credentials di C2PA è stato aggiunto alle app Pixel Camera e Google Photos per Android. Questa mossa, secondo Google, è progettata per promuovere una maggiore trasparenza nei media digitali.

Content Credentials: un’etichetta nutrizionale digitale

Le Content Credentials di C2PA sono un manifesto digitale firmato crittograficamente e a prova di manomissione, che fornisce una provenienza verificabile per contenuti digitali come immagini, video o file audio. Secondo Adobe, questo tipo di metadati funge da “etichetta nutrizionale digitale”, offrendo informazioni sul creatore, su come è stato realizzato e se è stato generato utilizzando l’intelligenza artificiale (AI).

Livello di sicurezza avanzato per l’app Pixel Camera

L’app Pixel Camera ha raggiunto il Livello di Assicurazione 2, il più alto livello di sicurezza attualmente definito dal programma di conformità C2PA. Questo livello di sicurezza per un’app mobile è attualmente possibile solo sulla piattaforma Android. I telefoni Pixel 10 supportano anche i timestamp affidabili sul dispositivo, garantendo che le immagini catturate con l’app fotocamera nativa possano essere considerate affidabili anche dopo la scadenza del certificato, anche se sono state catturate quando il dispositivo era offline.

Sicurezza hardware e funzionalità offline

Questa capacità è resa possibile grazie a una combinazione di Google Tensor G5, il chip di sicurezza Titan M2 e funzionalità di sicurezza supportate dall’hardware integrate nel sistema operativo Android. Google ha implementato C2PA per essere sicuro, verificabile e utilizzabile offline, garantendo così che i dati di provenienza siano affidabili, il processo non sia identificabile personalmente e funzioni anche quando il dispositivo non è connesso a Internet.

Meccanismi di sicurezza avanzati

Questo è ottenuto utilizzando: Android Key Attestation per consentire alle Autorità di Certificazione (CA) di Google C2PA di verificare che stiano comunicando con un dispositivo fisico autentico. Certificati di attestazione chiave Android supportati dall’hardware che includono il nome del pacchetto e i certificati di firma associati all’app che ha richiesto la generazione della chiave di firma C2PA per verificare che la richiesta provenga da un’app registrata e affidabile. Generazione e archiviazione delle chiavi di firma delle dichiarazioni C2PA utilizzando Android StrongBox nel chip di sicurezza Titan M2 per la resistenza alla manomissione. Attestazione anonima supportata dall’hardware per certificare nuove chiavi crittografiche generate sul dispositivo senza sapere chi le sta utilizzando. Certificati unici per firmare ogni immagine, rendendo “criticamente impossibile” de-anonimizzare il creatore. Componente Time-Stamping Authority (TSA) offline sul dispositivo all’interno del chip Tensor per generare timestamp firmati crittograficamente quando l’otturatore della fotocamera viene premuto.

Considerazioni finali

Il supporto per le Content Credentials di C2PA nei nuovi Pixel 10 rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e fiducia nei media digitali. Questa innovazione non solo migliora la sicurezza e l’affidabilità dei contenuti digitali, ma apre anche nuove possibilità per la creatività umana, specialmente in un’era in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo sempre più centrale nella creazione di contenuti. Con l’integrazione di tecnologie avanzate come il chip Tensor e il Titan M2, Google dimostra il suo impegno nel fornire soluzioni all’avanguardia che rispondono alle esigenze di sicurezza e privacy degli utenti.

 Fonte: The Hackers News​

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

iPhone 18 Pro, Apple prepara il prezzo aggressivo

iPhone 18 Pro, Apple prepara il prezzo aggressivo

Apple potrebbe giocarsi una carta molto furba con i prossimi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max: mantenere invariati i prezzi di partenza, almeno negli Stati Uniti, mentre il resto del mercato smartphone combatte con costi sempre più alti per memorie DRAM e NAND. Secondo una nota di ricerca dell’analista Jeff Pu riportata da 9to5Mac, Cupertino starebbe valutando una strategia di prezzo aggressiva per i modelli Pro in arrivo in autunno, con listini base potenzialmente fermi a 1.099 dollari per iPhone 18 Pro e 1.199 dollari per iPhone 18 Pro Max.
iOS 26.5

iOS 26.5 si avvicina: l’aggiornamento iPhone di maggio sembra...

Apple si prepara a rilasciare iOS 26.5 e, come spesso accade con gli aggiornamenti “di mezzo”, la tentazione è liquidarlo come una build di manutenzione. Sarebbe un errore. Non siamo davanti a un update spettacolare, di quelli che cambiano l’aspetto dell’iPhone dalla sera alla mattina, ma ci sono segnali interessanti su dove Apple sta portando iOS: più servizi, più interoperabilità, più attenzione all’Europa e, sì, anche più pubblicità.La finestra è ormai abbastanza chiara: iOS 26.5 arriverà a maggio, probabilmente verso metà mese. Apple non ha ancora fissato pubblicamente un giorno preciso, ma la sua cadenza storica parla da sola. Gli aggiornamenti x.5 degli ultimi anni sono quasi sempre arrivati nella seconda settimana di maggio o poco dopo. Il momento più plausibile, quindi, è la settimana che parte dall’11 maggio, con la possibilità di slittare a quella del 18.
iOS 27 Siri

iOS 27 può essere l’aggiornamento che Siri aspettava da...

iOS 27 non sembra nascere come uno di quegli aggiornamenti pensati per far dire “wow” dopo cinque secondi. Almeno dai primi rumor, il nuovo sistema operativo per iPhone appare più concreto, più tecnico, forse persino meno scenografico. Ma proprio per questo potrebbe essere uno degli update più importanti degli ultimi anni.Apple dovrebbe presentarlo alla WWDC26, in programma dall’8 al 12 giugno 2026, con la classica prima beta per sviluppatori subito dopo il keynote e il rilascio pubblico atteso in autunno. La data da segnare, però, non è solo quella della conferenza: è il momento in cui Apple dovrà dimostrare di aver finalmente rimesso Siri al centro dell’esperienza iPhone.
iPhone Pro 2027

iPhone Pro 2027, Apple potrebbe preparare il suo vero...

Da qualche anno, ogni nuovo iPhone Pro sembra muoversi dentro un perimetro abbastanza prevedibile: fotocamere migliori, chip più potente, display più luminoso, qualche rifinitura sui materiali. Tutto utile, per carità, ma non esattamente quel tipo di scossa che fa dire “ok, questo è un altro iPhone”. Il 2027, però, potrebbe essere diverso.Secondo le ultime indiscrezioni, Apple starebbe lavorando a un design completamente rinnovato per gli iPhone Pro del prossimo anno, legato al ventesimo anniversario del primo iPhone. La parte interessante non è soltanto l’idea di un modello celebrativo, ma il fatto che questa nuova estetica potrebbe arrivare direttamente sulla linea iPhone Pro e Pro Max, senza trasformarsi in un prodotto separato, raro e magari costosissimo solo per collezionisti.