Huawei ha presentato Watch D3 il 2 settembre 2026, dopo averla mostrata al congresso 2026 della Società europea di cardiologia. Questa nuova generazione conserva il suo elemento distintivo: un bracciale gonfiabile integrato nel cinturino per misurare la pressione arteriosa.
Il marchio abbina questa funzione a una cassa più sottile, uno schermo più ampio e strumenti per il monitoraggio della pressione prima e dopo l’esercizio. Il posizionamento rimane quindi decisamente più medicalizzato rispetto a quello di un orologio che si limiterebbe a stimare un valore tramite sensori ottici.
Un bracciale integrato anziché una stima ottica
Watch D3 utilizza un metodo oscillometrico. In pratica, la misurazione si basa sul bracciale gonfiabile alloggiato nel cinturino, e non su una semplice stima ottenuta tramite lettura ottica al polso.
Questa differenza è centrale: Huawei non presenta qui una funzione di benessere aggiunta a un classico orologio sportivo, ma un dispositivo il cui cinturino partecipa direttamente alla misurazione della pressione. È anche ciò che distingue Watch D3 tra gli orologi connessi, dove il monitoraggio della frequenza cardiaca è comune ma la misurazione della pressione arteriosa tramite bracciale integrato lo è molto meno.
Le funzioni annunciate di monitoraggio prima e dopo lo sforzo possono fornire un contesto a queste misurazioni. Non modificano tuttavia la natura del prodotto: l’interesse di Watch D3 dipende innanzitutto da questa architettura con bracciale, più complessa di un sensore collocato sotto la cassa.
Un formato più sottile e uno schermo più luminoso
Huawei annuncia uno spessore di 11,3 mm per Watch D3. L’orologio riceve uno schermo AMOLED da 1,92 pollici, con una luminosità massima dichiarata di 3 000 nit. Sulla carta, questi cambiamenti rispondono a una questione molto concreta: rendere meno ingombrante al polso un prodotto dotato di un meccanismo di gonfiaggio, facilitando al contempo la lettura delle informazioni all’esterno.
Un punto resta tuttavia da chiarire riguardo al peso. È stata indicata una cifra di 36 grammi senza cinturino, mentre la pagina ufficiale di Huawei riporta 40 grammi per la cassa. Gli ambiti di queste due misurazioni non sono spiegati; sarebbe quindi prematuro trarre una conclusione precisa sull’effettiva riduzione di peso del prodotto.
Prezzo e disponibilità: nessuna conferma utilizzabile
Sono circolate informazioni relative al prezzo e alla disponibilità, ma non sono corroborate dagli elementi esterni consultati. Non consentono quindi, allo stato attuale, di stabilire un prezzoné una data di commercializzazione.
Un’altra confusione va esclusa: la dicitura «Xiaomi Watch D3» appare per errore in un paragrafo dedicato alla disponibilità. Il prodotto presentato è effettivamente Huawei Watch D3, come indicano il titolo, il resto delle informazioni e gli elementi di riferimento.
Domande frequenti
Come misura Huawei Watch D3 la pressione arteriosa?
Utilizza un bracciale gonfiabile integrato nel cinturino e un metodo oscillometrico. Huawei la distingue così dalle soluzioni basate su una stima ottica.
Watch D3 è più leggera?
Il marchio mette in evidenza un formato più sottile, ma i dati disponibili sul peso divergono tra 36 e 40 grammi a seconda degli ambiti dichiarati. Il confronto non può essere risolto senza ulteriori precisazioni.
Considerazioni finali
Watch D3 sembra andare nella giusta direzione: mantenere il bracciale, che ne costituisce la peculiarità, riducendo al contempo l’ingombro è più pertinente che trasformare la misurazione della pressione in una vaga promessa ottica.
Tuttavia, l’assenza di dati corroborati sul suo arrivo e sul suo prezzo in Francia, così come la discrepanza non spiegata sul peso, impongono per ora una lettura prudente. La tecnologia è concreta; le condizioni del suo lancio restano da precisare.

