mercoledì, 21 Gennaio 2026
HomeTecnologia e ScienzeI video generati dall'intelligenza artificiale di Google stanno diventando virali online, inclusi...

I video generati dall’intelligenza artificiale di Google stanno diventando virali online, inclusi quelli ‘fake’.

Decine di video a poche ore dal lancio: l’intelligenza artificiale di Google conquista il web

Il nuovo modello di intelligenza artificiale di Google, Veo 3, presentato alla conferenza degli sviluppatori del 20 maggio scorso, sta rapidamente guadagnando popolarità online. Gli utenti stanno creando una vasta gamma di filmati che non solo appaiono incredibilmente realistici, ma includono anche musica, effetti sonori e dialoghi sincronizzati con il labiale dei soggetti presenti.

La generazione di contenuti con Veo 3 ha sollevato preoccupazioni riguardo alla diffusione di fake news. Secondo il sito specializzato The Verge, alcuni video mostrano falsi notiziari e disastri, alcuni dei quali sono stati inventati dallo stesso modello di intelligenza artificiale. Questi contenuti, sebbene sofisticati, sollevano interrogativi sulla potenziale disinformazione che potrebbero generare.

Un esempio emblematico è il video che annuncia la morte del segretario alla difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, per “aver bevuto un intero litro di vodka”. Questo filmato è stato creato da Alejandra Caraballo, docente presso la Cyberlaw Clinic della Harvard Law School. Inoltre, su Reddit, un post che include una serie di video con personaggi generati dall’intelligenza artificiale ha ottenuto 50.000 voti positivi. Le scene rappresentano disastri, una donna in un letto d’ospedale e un uomo minacciato con una pistola, il tutto accompagnato da dialoghi e suoni di sottofondo.

Attualmente, Veo 3 è accessibile solo negli Stati Uniti tramite un abbonamento. La sua capacità di creare contenuti così realistici e coinvolgenti lo rende una potente “macchina da guerra” dell’intelligenza artificiale, ma solleva anche importanti questioni etiche e di sicurezza riguardo alla sua diffusione e utilizzo.

 

Fonte: Ansa

Per saperne di più

Autore

  • Federico Baldini

    Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.

    Visualizza tutti gli articoli
Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Fusione nucleare

La Cina rompe il “muro” della densità nei tokamak:...

Se segui la fusione nucleare anche solo di striscio, sai che la storia è sempre la stessa: temperature assurde, magneti potentissimi, e poi… un limite operativo che ti riporta coi piedi per terra.Questa volta, però, la Cina ha messo mano a uno dei limiti più “sacri” nei tokamak: la densità del plasma. Sul reattore sperimentale EAST (quello che i media chiamano spesso “sole artificiale”) un team ha mantenuto un plasma stabile a densità superiori ai vincoli considerati quasi inevitabili.Il dettaglio importante: non è un comunicato autocelebrativo, ma lavoro pubblicato su Science Advances.
Il Jerk che permette di prevedere i terremoti

Jerk: il segnale “da nanometri” che anticipa le eruzioni...

Prevedere un’eruzione “in tempo”, cioè con un margine utile per attivare procedure e avvisi, è uno di quei problemi che non si risolvono con uno slogan. In questi giorni è rimbalzata una novità interessante (e piuttosto concreta): una tecnica chiamata “Jerk” che riesce a individuare segnali precoci di un’eruzione in tempo reale, usando un solo sismometro.
Cloud-9: galassia mai nata

“Cloud-9” potrebbe essere lo scheletro di materia oscura di...

C’è una cosa che gli astronomi inseguono da anni: oggetti che dovrebbero esistere secondo i modelli cosmologici, ma che sono quasi impossibili da osservare perché… non brillano. Niente stelle, niente luce “facile”, solo gravità e gas tenue. Ecco perché Cloud-9 sta facendo rumore: è un candidato molto forte per essere il primo esempio davvero convincente di una galassia fallita, un alone di materia oscura con un po’ di idrogeno attorno, rimasto “bloccato” prima di accendersi.
digiuno intermittente: funziona o no?

Nuovo studio solleva seri dubbi sui benefici del digiuno...

Un nuovo studio pubblicato di recente sta riaccendendo il dibattito sul digiuno intermittente e sui suoi reali benefici per la salute metabolica. La ricerca è stata condotta dal team guidato dalla professoressa Olga Ramich, presso il German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbrücke (DIfE), in collaborazione con la Charité – Universitätsmedizin Berlin, uno dei centri medici universitari più autorevoli d’Europa.Lo studio rientra nel progetto ChronoFast, nato con un obiettivo preciso: capire se i benefici spesso attribuiti al digiuno intermittente dipendano davvero dal timing dei pasti o se siano invece il risultato più semplice — e meno affascinante — di una riduzione dell’apporto calorico totale.