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Il chip Tensor G5 del Pixel 10 funziona senza surriscaldarsi, ma rimane poco impressionante nei benchmark

La storia dei chipset Tensor di Google è stata caratterizzata da compromessi e miglioramenti lenti nel tempo, ma Google afferma che il Tensor G5 del Pixel 10 rappresenta il suo “più grande salto in termini di prestazioni”. Ora che sono arrivate le prime recensioni, possiamo discutere di com’è utilizzarlo e dare un’occhiata ai benchmark, che rimangono ancora poco impressionanti.

Un’esperienza su misura

Fin dall’inizio, Google ha ribadito che non è interessata a dominare le classifiche delle prestazioni con i chip Tensor. L’obiettivo non è essere i migliori in assoluto, ma offrire un’esperienza ben calibrata su ciò che Google desidera da uno smartphone, in particolare l’AI. E, per la maggior parte, Tensor ha mantenuto questa promessa.

Problemi iniziali e miglioramenti

Durante il primo anno ci sono stati seri problemi, ma Google ha rapidamente affrontato le difficoltà legate alla ricezione cellulare e alle prestazioni, con le generazioni successive di Tensor che hanno mostrato miglioramenti. Entro il 2023, con la serie Pixel 8, l’ultimo grande problema del Tensor G3 riguardava il surriscaldamento, un problema che è stato ulteriormente affrontato nella serie Pixel 9 e sembra essere quasi risolto nel Pixel 10.

Prestazioni termiche migliorate

Nel nostro tempo con la serie Pixel 10, il nostro team concorda sul fatto che questa generazione funziona senza surriscaldarsi troppo rispetto ai predecessori e, in molti casi, è alla pari con la concorrenza. Damien Wilde spiega nella nostra recensione del Pixel 10: “Non ho notato alcun surriscaldamento, e il telefono non diventa particolarmente caldo al tatto, salvo poche volte durante la configurazione, praticamente come ogni telefono esistente”.

Prestazioni grezze

Per quanto riguarda le prestazioni grezze, non ci sono differenze significative nelle attività quotidiane o nel gaming sulla serie Pixel 10, e i benchmark lo confermano. GSMArena e ShortCircuit hanno rilevato che i punteggi dei benchmark sono leggermente superiori rispetto ai loro omologhi Pixel 9, ma ancora ben dietro ai rivali con Snapdragon. Android Authority ha trovato risultati simili.

Considerazioni finali

Il Tensor G5 del Pixel 10 rappresenta un passo avanti significativo per Google, soprattutto in termini di gestione del calore, un problema che ha afflitto le generazioni precedenti. Sebbene le prestazioni grezze non siano ancora al livello dei concorrenti Snapdragon, l’esperienza complessiva è stata ottimizzata per soddisfare le esigenze specifiche di Google, in particolare per quanto riguarda l’intelligenza artificiale. Con il Pixel 10, Google sembra aver trovato un equilibrio tra prestazioni e funzionalità, offrendo un dispositivo che, pur non essendo il più potente sul mercato, offre un’esperienza utente soddisfacente e ben calibrata.

​Fonte: 9to5Google ​Per saperne di più

Ambra Ferrari
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