HomeTecnologia e ScienzeIl nostro cervello può comunicare senza parole, uno sguardo basta

Il nostro cervello può comunicare senza parole, uno sguardo basta

La capacità di interpretare le intenzioni attraverso lo sguardo

Ricercatrici dell’Università McGill hanno confermato un’ipotesi di lunga data: un semplice sguardo può trasmettere informazioni sullo stato d’animo di una persona, senza bisogno di parole. Questa abilità primitiva potrebbe aver avuto un ruolo cruciale nella sopravvivenza umana in epoche in cui emettere suoni avrebbe potuto attirare predatori.

Jelena Ristic, professoressa al Dipartimento di psicologia dell’Università McGill, spiega: “Da molto tempo, l’essere umano vive in gruppi e organizzazioni sociali complesse. Si pensa che per questo motivo il cervello abbia sviluppato la capacità di concentrarsi sugli indizi sociali trasmessi dai volti, in particolare dagli occhi. È un sistema evoluto per consentire scambi rapidi di informazioni sociali complesse.”

Il ruolo fondamentale del seguire lo sguardo

La capacità di seguire lo sguardo è considerata un pilastro fondamentale dello sviluppo sociale e dei comportamenti umani. Aiuta a comprendere cosa gli altri pensano, guardano o desiderano, e a stabilire una connessione mentale con loro. Anche i bambini piccoli e i primati lo fanno spontaneamente e rapidamente.

Jelena Ristic è l’autrice principale di un articolo scientifico che descrive una serie di esperimenti apparentemente semplici. I partecipanti hanno guardato video in cui le persone guardavano a destra o a sinistra. A volte, veniva chiesto loro di guardare in una direzione specifica, mentre altre volte erano liberi di scegliere. I video si interrompevano prima che le persone muovessero gli occhi, e gli osservatori dovevano prevedere la direzione del prossimo sguardo.

Le caratteristiche dei movimenti oculari

Lo studio rivela che quando le persone orientavano liberamente il loro sguardo, la precisione delle previsioni degli osservatori rimaneva invariata. Tuttavia, gli osservatori che riuscivano a prevedere correttamente la direzione dello sguardo lo facevano più rapidamente. In altre parole, erano in grado di percepire le intenzioni nello sguardo prima ancora che un’azione fosse compiuta.

Florence Mayrand, dottoranda al Dipartimento di psicologia e autrice principale dell’articolo, spiega: “La rapidità delle risposte suggerisce che gli osservatori impiegano meno tempo a riconoscere i movimenti oculari intenzionali e a reagire. Queste conclusioni mostrano quanto siamo sensibili alle informazioni sullo stato mentale e le intenzioni trasmesse dallo sguardo.”

 

Fonte: Techno Science

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Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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