domenica, 8 Febbraio 2026
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Il nuovo Osservatorio Vera Rubin in pericolo ancor prima della sua inaugurazione

Il cielo notturno sopra il Cile, dove l’osservatorio Vera Rubin ha appena iniziato le sue prime osservazioni, è cambiato radicalmente dall’inizio degli anni 2000. Gli astronomi devono ora affrontare una nuova realtà: la inquinamento luminoso causata da migliaia di nuovi satelliti.

L’osservatorio Vera C. Rubin, situato sulla cima di una montagna cilena, è stato fotografato nell’agosto 2024. Con la sua gigantesca fotocamera, promette di rivoluzionare la nostra comprensione del cosmo. Tuttavia, la proliferazione delle megacostellazioni di satelliti, come Starlink di SpaceX, minaccia di compromettere questa missione. Questi dispositivi lasciano scie che rischiano di “bruciare” le immagini astronomiche.

Gli algoritmi sviluppati dagli scienziati cercano di distinguere i satelliti dai veri fenomeni celesti. Nonostante questi sforzi, fino al 40% delle immagini potrebbe essere influenzato, rappresentando uno spreco significativo di risorse. I satelliti, oltre a abbagliare gli strumenti, possono essere confusi con eventi astronomici.

Le iniziative per ridurre la luminosità dei satelliti, come l’uso di vernici speciali, offrono una speranza. Tuttavia, l’efficacia di queste soluzioni deve ancora essere dimostrata. L’equilibrio tra progresso tecnologico e conservazione del cielo notturno è più che mai una questione cruciale per gli astronomi.

Un’immagine di 19 satelliti Starlink poco dopo il loro lancio nel novembre 2019, catturata dal telescopio Víctor M. Blanco, illustra chiaramente la sfida che gli astronomi devono affrontare.

 

Fonte: Techno Science

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Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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