Demenza: un problema globale in crescita
La demenza colpisce oltre 57 milioni di persone in tutto il mondo e si prevede che questo numero continuerà a crescere. Entro il 2030, si stima che 78 milioni di persone saranno affette da demenza, e si prevede che entro il 2050 questo numero raggiungerà i 139 milioni.
Un nuovo studio sorprendente
Nonostante queste proiezioni, un nuovo studio ha suggerito che il rischio di demenza è effettivamente diminuito con ogni generazione. Tuttavia, ci sono buone ragioni per essere scettici su questo risultato. I ricercatori hanno analizzato i dati di 62.437 persone di età pari o superiore a 70 anni, raccolti da tre studi longitudinali sull’invecchiamento condotti negli Stati Uniti, in Europa e in Inghilterra.
Analisi dei dati e metodologia
Per condurre la loro analisi, i ricercatori hanno confrontato le diagnosi probabili di demenza di persone nate in otto diverse coorti generazionali. La prima coorte comprendeva persone nate tra il 1890 e il 1913, mentre la coorte più recente includeva persone nate tra il 1944 e il 1948. È stato utilizzato un algoritmo per suggerire diagnosi probabili di demenza, basato su caratteristiche demografiche, prestazioni cognitive e abilità di funzionamento quotidiano dei partecipanti.
Validazione e risultati
Per validare le proiezioni dell’algoritmo, le previsioni sono state confrontate con un sottocampione di partecipanti dello studio US Aging, Demographics and Memory, che avevano una diagnosi clinica di demenza. L’algoritmo ha mostrato un accordo superiore all’85% con i dati di diagnosi clinica di quel sottocampione.
Modelli e correlazioni
Una volta calcolato lo stato di demenza, gli autori hanno elaborato due modelli per determinare la relazione tra età, coorte e insorgenza della demenza. Hanno anche incluso il prodotto interno lordo (PIL) nelle loro analisi, poiché esiste una correlazione tra PIL e salute, con ricerche che dimostrano che le persone nei paesi ad alto reddito tendono a essere più sane rispetto a quelle che vivono in nazioni a basso reddito.
Declino dei casi di demenza
I risultati hanno rivelato che i casi di demenza sono diminuiti per ogni generazione successiva. Ad esempio, negli Stati Uniti, l’algoritmo ha indicato che il 25% delle persone nate tra il 1890 e il 1912 ha sviluppato demenza, mentre solo il 15% di quelle nate nella coorte più recente (1939-1943) ha sviluppato demenza. In Inghilterra, quasi il 16% delle persone nate tra il 1924 e il 1928 ha sviluppato demenza, rispetto a circa il 15% di quelle nate tra il 1934 e il 1938. Questo effetto è stato apparentemente più pronunciato per le donne rispetto agli uomini.
Implicazioni e confronti
Rimane poco chiaro perché i casi di demenza siano diminuiti attraverso le generazioni, con le coorti più recenti che mostrano una riduzione dei casi di demenza. Cosa significa questo? E come si confronta con le proiezioni esistenti? Mentre gli autori hanno utilizzato un ampio campione da tre studi longitudinali, è importante considerare questi risultati con cautela e continuare a esplorare le ragioni dietro queste tendenze.
Fonte: Science Alert





