Tradizionalmente, si pensava che il cervello fosse il principale responsabile del controllo dell’eccitazione, del corteggiamento e dell’accoppiamento, mentre il midollo spinale si limitava a innescare l’eiaculazione in modo riflesso. Tuttavia, nuove scoperte sui topi, pubblicate su Nature Communications, dimostrano che i circuiti spinali non sono semplici relè passivi. Al contrario, essi partecipano attivamente all’eccitazione sessuale, all’accoppiamento e infine all’eiaculazione.
Il ruolo attivo del midollo spinale
Il midollo spinale non è solo un interruttore per l’eiaculazione. Una ricerca condotta da un gruppo di scienziati ha rivelato che i circuiti spinali modellano anche il comportamento sessuale maschile. L’équipe, guidata da Susana Lima del Laboratorio di Neuroetologia della Fondazione Champalimaud in Portogallo, ha dimostrato che il midollo spinale integra i segnali sensoriali, reagisce all’eccitazione e adatta la sua risposta in base allo stato interno dell’animale.
Un circuito chiave: il muscolo bulbospongioso
Lo studio si è concentrato sul muscolo bulbospongioso (BSM), essenziale per l’espulsione dello sperma. Durante l’eiaculazione, questo muscolo si contrae secondo uno schema ben definito. Utilizzando topi geneticamente modificati, i ricercatori hanno scoperto che i neuroni Gal+, che producono la molecola “galanina”, sono direttamente collegati ai motoneuroni che controllano il BSM. Attraverso registrazioni elettrofisiologiche, è stato confermato che l’attivazione dei neuroni Gal+ stimola questi motoneuroni tramite una connessione che utilizza il recettore del glutammato.
Stimolazione e risposte muscolari
Stimolando i neuroni Gal+ con la luce (optogenetica) o con corrente elettrica, i ricercatori hanno provocato contrazioni del muscolo BSM nei topi, ma senza garantire un’eiaculazione completa, a differenza di quanto osservato nei ratti. Inoltre, stimolazioni ripetute hanno portato a risposte sempre più deboli, suggerendo l’esistenza di una fase refrattaria successiva all’attivazione muscolare.
Una visione rivista del controllo sessuale
Questi neuroni Gal+ ricevono anche segnali sensoriali dagli organi genitali. Gli scienziati hanno dimostrato che nei topi maschi “spinalizzati”, cioè con il midollo spinale separato dal cervello, i circuiti spinali sono ancora in grado di rispondere agli stimoli sessuali, confermando il loro ruolo attivo nel comportamento sessuale.
Considerazioni finali
Questa ricerca offre una nuova prospettiva sul ruolo del midollo spinale nel controllo dell’attività sessuale. Non è più visto come un semplice esecutore degli ordini del cervello, ma come un partecipante attivo che integra e modula le risposte sessuali. Queste scoperte potrebbero aprire la strada a nuove terapie per i disturbi sessuali, sfruttando la complessità dei circuiti spinali. La scienza continua a sorprenderci, rivelando quanto ancora ci sia da scoprire sul funzionamento del nostro corpo.
Fonte: Techno Science





