mercoledì, 11 Febbraio 2026
HomeNews TechiOS 26: Apple sblocca finalmente la migrazione delle passkey

iOS 26: Apple sblocca finalmente la migrazione delle passkey

Con iOS 26, Apple introduce una funzionalità molto attesa per chi desidera vivere senza password: un metodo sicuro e fluido per esportare e importare le passkey tra piattaforme e applicazioni. Questa nuova capacità, dimostrata durante la WWDC25, risolve uno dei principali ostacoli che le passkey hanno incontrato finora.

Fino ad ora, le passkey create su un Mac, iPhone o iPad erano in gran parte confinate all’ecosistema Apple, sincronizzandosi bene tra i dispositivi connessi a iCloud, ma senza una reale possibilità di trasferirle su Windows, Android o persino alcuni gestori di password di terze parti. Questa limitazione ha generato critiche legittime: anche se promettenti, le passkey sembravano diventare un nuovo tipo di chiusura da parte del fornitore. Perdere l’accesso al proprio dispositivo Apple o voler cambiare piattaforma spesso risultava in passkey prigioniere.

Il problema della portabilità non era esclusivo di Apple. È una sfida condivisa da tutta l’industria, mentre l’alleanza FIDO si sforza di creare modi sicuri per permettere alle diverse piattaforme e applicazioni di comunicare senza compromettere la sicurezza intrinseca delle passkey.

Oggi, grazie all’aiuto dell’alleanza FIDO (che include Google, Microsoft, 1Password, Dashlane, Bitwarden e molti altri), Apple implementa un supporto nativo per l’importazione e l’esportazione delle passkey. La funzionalità sarà disponibile più avanti quest’anno su iOS 26, macOS Tahoe 26, iPadOS 26 e visionOS 26.

Questo sistema non si limita alle passkey. Apple specifica che lo stesso sistema permetterà il trasferimento sicuro di password e codici di verifica.

L’importanza di questo processo risiede nel suo funzionamento. A differenza delle esportazioni di password tradizionali che generano file CSV o JSON non crittografati, questo nuovo metodo è cifrato end-to-end, app-to-app, e richiede un’autenticazione locale (come Face ID o Touch ID) per procedere.

I dati non rimangono più in un file di esportazione rischioso sul tuo disco. Il trasferimento avviene direttamente tra le applicazioni di gestione dei certificati, o dal portachiavi di sistema a un’applicazione, utilizzando un formato di dati standardizzato sviluppato dall’alleanza FIDO per garantire una compatibilità interpiattaforma.

“Questo dà agli utenti più controllo sui loro dati e la scelta del gestore di certificati che utilizzano”, ha spiegato il narratore della demo di Apple. Un cambiamento di tono notevole, soprattutto da parte di un Apple finora ben integrato nel proprio ecosistema di portachiavi.

La funzionalità sarà distribuita più avanti quest’anno.

Fonte: AppSystem

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Render iPhone 18 Pro

Il nuovo iPhone 18 Pro: perché il prezzo stabile...

L’attesa per la nuova generazione di iPhone è sempre un momento caldo nell’industria tecnologia globale, e nel 2026 l’hype è più alto che mai. Dopo anni di ritocchi incrementali al design e al prezzo, le ultimissime voci di corridoio indicano che Apple potrebbe sorprendere il mercato con una mossa che quasi nessuno si aspettava: i prezzi del nuovo iPhone 18 Pro e Pro Max potrebbero rimanere invariati rispetto alla generazione precedente. Sì, proprio in un periodo in cui componenti come i chip e la memoria costano di più.Questa prospettiva, se confermata, non è semplicemente un dettaglio economico: potrebbe essere la mossa più significativa di Apple degli ultimi anni. Ma perché sta succedendo? E soprattutto, cosa significa per chi attende un upgrade? Andiamo a fondo nella questione.
Android 17 Beta è in arrivo

Android 17 Beta è in arrivo: cosa cambia davvero,...

Se hai un Pixel e vivi con l’aggiornamento facile (quello che arriva e tu lo installi senza pensarci troppo), la notizia di oggi è una di quelle che meritano cinque minuti di attenzione vera. Google ha confermato che Android 17 Beta 1 “inizia presto” e, per molti utenti già iscritti al programma Beta, la conseguenza pratica è semplice: ti ci ritrovi dentro automaticamente.Sembra una cosa da nerd. In realtà è una faccenda molto “da vita reale”: uscire dal giro al momento sbagliato può significare downgrade e cancellazione dei dati. E no, non sto facendo terrorismo da forum. È proprio il meccanismo con cui Google gestisce il passaggio tra rami Beta e release pubbliche.
FitBit coach salute su device Apple

Google porta l’AI coach di Fitbit su iPhone: è...

Per anni, se avevi un iPhone, la salute digitale aveva un percorso quasi obbligato: Apple, Apple Watch e Apple Health. Un ecosistema chiuso, coerente, raffinato. Difficile scalfirlo.Adesso però qualcosa si muove. Google ha deciso di portare su iOS un nuovo AI health coach integrato nell’app Fitbit. Non un semplice aggiornamento grafico, ma un sistema che interpreta i tuoi dati biometrici e li trasforma in suggerimenti conversazionali.E no, non è una mossa secondaria. È una dichiarazione di guerra silenziosa nel settore più strategico dei prossimi anni: la salute personale potenziata dall’intelligenza artificiale.
Nuovo MacBook Air 2026

Nuovo MacBook Air 2026: l’Air di Apple sta cambiando...

La notizia è finalmente arrivata: Apple è pronta a rinnovare il suo computer portatile più popolare, il MacBook Air, con una versione aggiornata che dovrebbe debuttare nella prima metà del 2026. Dopo anni di aggiornamenti annuali, la famiglia Air continua a evolversi, ma questa volta la domanda è legittima: sarà un salto generazionale oppure una semplice revisione di potenza?