HomeNews TechiPhone 17 Air: sottile, leggero… e ora anche più potente? In arrivo...

iPhone 17 Air: sottile, leggero… e ora anche più potente? In arrivo 12 GB di RAM come nei modelli Pro

L’iPhone 17 Air continua a far parlare di sé. Dopo i leak sul suo design ultrasottile e il video che ne mostrava le dimensioni ridotte, ora arriva una notizia inaspettata: potrebbe includere 12 GB di RAM, la stessa quantità prevista per i futuri iPhone 17 Pro. A dirlo è l’analista Ming-Chi Kuo, uno dei più affidabili nel settore delle supply chain Apple.

Se confermato, questo upgrade porterebbe l’iPhone 17 Air su un nuovo piano prestazionale, ben oltre il semplice fascino estetico. Non sarebbe più solo un iPhone snello e leggero, ma anche uno dei più reattivi della linea, in grado di gestire multitasking evoluto, AI on-device e funzionalità avanzate senza compromessi.

Fino ad oggi, Apple ha riservato gli 8 GB di RAM ai modelli più recenti della famiglia iPhone 16, compresi 16e, 16, 16 Plus, Pro e Pro Max. Si tratta del quantitativo minimo richiesto per supportare Apple Intelligence, il nuovo motore AI di iOS. La versione precedente dell’iPhone 15 Pro era la prima a ricevere questa quantità di RAM, mentre i modelli standard della stessa generazione ne erano rimasti esclusi.

La scelta di portare 12 GB di RAM su un modello non Pro rappresenta un cambiamento significativo nella strategia Apple. Vuol dire che l’azienda sta iniziando a preparare il terreno per un futuro dove tutte le funzionalità AI gireranno in locale, senza appoggiarsi al cloud. Più RAM significa maggiore capacità di calcolo direttamente sul dispositivo, con benefici in termini di privacy, velocità e affidabilità.

Inoltre, l’analisi di Kuo suggerisce che Apple potrebbe rendere 12 GB lo standard per tutta la linea iPhone 18, in arrivo nel 2026. Non si tratta quindi di un’esclusiva temporanea, ma dell’inizio di una transizione verso dispositivi più potenti a livello di memoria, analogamente a quanto avvenuto nel mondo Mac, dove Apple ha raddoppiato la RAM di base da 8 a 16 GB per supportare i carichi di lavoro AI su macOS.

Curiosamente, Apple ha anche spinto in questa direzione su iPad, dove l’unico modello sotto gli 8 GB (l’iPad base da 349$) è privo di supporto ad Apple Intelligence, proprio a causa delle limitazioni hardware.

Tornando all’iPhone 17 Air, il dato interessante è che questa espansione della RAM potrebbe non essere limitata ai modelli Pro Max come inizialmente previsto. Kuo ipotizza che anche il modello base iPhone 17 potrebbe ricevere l’upgrade a 12 GB, ma ciò dipenderà dalla disponibilità della componentistica entro il prossimo mese. Tutto si gioca sulla capacità produttiva della catena di fornitura.

Insomma, l’iPhone 17 Air potrebbe diventare il modello più equilibrato della nuova gamma Apple, unendo un design unico, una scheda tecnica potenziata e un prezzo più accessibile rispetto ai Pro Max. Una scelta strategica pensata per conquistare chi cerca performance, ma non vuole rinunciare a portabilità e leggerezza.

​Fonte: 9to5Mac

Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire prima di eseguire

Gemini Intelligence cambia Android: il telefono ora vuole capire...

Android 17 rischia di essere ricordato meno per le icone e più per un cambio di mentalità: Google vuole trasformare lo smartphone da contenitore...
iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

iPhone Ultra, Apple prepara il suo pieghevole più ambizioso

Apple sembra pronta a giocarsi una carta che rimandava da anni: il primo iPhone pieghevole. Il nome non è ancora ufficiale, ma nelle ultime indiscrezioni torna con insistenza iPhone Ultra, una scelta che avrebbe senso: non un semplice iPhone “Fold”, ma un modello pensato per stare sopra ai Pro, almeno come prezzo, immagine e posizionamento.La cosa interessante è che Apple non entrerebbe nel mercato dei foldable per fare numero. Arriverebbe tardi, come spesso le capita, ma con l’obiettivo di rendere il pieghevole meno “esperimento da appassionati” e più prodotto da usare ogni giorno. Il punto è proprio questo: riuscirà davvero a farlo?

WhatsApp porta le chat in incognito su Meta AI:...

WhatsApp sta introducendo una novità che, almeno sulla carta, risponde a una delle domande più scomode dell’era AI: possiamo parlare con un chatbot senza consegnargli pezzi troppo personali della nostra vita? La risposta di Meta si chiama Incognito Chat con Meta AI, una modalità pensata per avviare conversazioni temporanee e private con l’assistente integrato in WhatsApp e nell’app Meta AI.La funzione è in rollout graduale, quindi non tutti la vedranno subito. Il concetto però è chiaro: quando si apre una chat in incognito con Meta AI, la conversazione non viene salvata e sparisce una volta terminata la sessione. Non è solo una cronologia nascosta, ed è qui che la faccenda diventa interessante.
Android vuole prevedere cosa farai

Android vuole prevedere cosa farai: la nuova AI di...

Android sta iniziando a muoversi in una direzione molto chiara: non vuole più limitarsi ad aprire app, mostrare notifiche e gestire impostazioni. Vuole capire cosa stiamo per fare. La nuova funzione Contextual suggestions, in fase di distribuzione su alcuni dispositivi, è uno di quei tasselli che sembrano piccoli solo in apparenza. In realtà racconta molto del futuro che Google ha in mente per il suo ecosistema.L’idea è semplice: lo smartphone osserva le abitudini dell’utente e propone azioni nel momento in cui potrebbero servire. Un esempio pratico? Se ogni sera, entrando in palestra, parte sempre la stessa playlist, Android potrebbe suggerire direttamente quel contenuto. Oppure, se il sabato l’utente trasmette spesso una partita alla TV del salotto, il telefono potrebbe proporre il casting al momento giusto.Detta così sembra una comodità innocua. Anzi, quasi banale. Ma il punto è proprio questo: le funzioni AI più potenti non sono sempre quelle appariscenti. Spesso sono quelle che si infilano nei gesti quotidiani senza farsi troppo notare.