I preordini dei nuovi iPhone 17 hanno preso il via da poche ore e già si registra il primo segnale forte della domanda: i tempi di consegna per i modelli più richiesti, in particolare iPhone 17 Pro e iPhone Air, iniziano a slittare. Un copione che abbiamo visto tante volte con Apple, ma che ogni anno continua a sorprendere chi sperava di avere il proprio iPhone il giorno del lancio.
Chi ha cliccato subito “ordina” ieri ha ancora buone possibilità di ricevere il telefono in tempo per il 19 settembre, data di debutto ufficiale sul mercato. Ma già nel giro di qualche ora, molte configurazioni hanno iniziato a mostrare tempi di spedizione più lunghi: da una a tre settimane in più, a seconda di colore e taglio di memoria.
Per ora la situazione è più critica su iPhone 17 Pro Max, quello tradizionalmente più richiesto dagli appassionati e da chi vuole il meglio senza compromessi. Ma anche l’inedito iPhone Air e il modello 17 Pro non sono immuni: le versioni in “Cloud White” e “Cosmic Orange” risultano già esaurite per il day one e con consegne rimandate a ottobre.
Questo non significa che sarà impossibile avere un iPhone nuovo al lancio. Alcuni store fisici Apple potrebbero avere disponibilità immediata il 19 settembre, e chi riuscirà a prenotare il ritiro in negozio avrà sicuramente un vantaggio. Tuttavia, la strategia migliore rimane quella di muoversi in fretta: più aspetti, più rischi che il tuo modello preferito finisca in backlog.
Non è la prima volta che accade. Apple gioca spesso sul filo della domanda altissima e delle scorte limitate, soprattutto nei colori nuovi o nelle versioni “Pro”. Da un lato questo crea un’aura di esclusività, dall’altro alimenta frustrazione in chi non vuole attendere settimane. Personalmente non mi stupisce: ogni anno vediamo lo stesso schema, ma credo che questa volta la combinazione fra il debutto di un modello inedito come l’Air e l’appeal sempre altissimo della linea Pro abbia amplificato l’effetto.
La morale? Se stai pensando di comprare un iPhone 17, non rimandare troppo la decisione. Flessibilità su colore e capacità di memoria può fare la differenza tra riceverlo il 19 settembre o vederlo arrivare in autunno inoltrato. E se hai la possibilità, tieni d’occhio anche il ritiro in store: può salvarti dall’attesa.
Considerazioni finali
Credo che Apple sia stata colta di sorpresa: queste dinamiche fanno parte del suo modo di gestire i lanci. Piuttosto, mi incuriosisce capire come evolverà la disponibilità nelle prossime settimane, soprattutto ora che la produzione indiana e cinese viaggia finalmente in parallelo. Una mossa che potrebbe ridurre colli di bottiglia, ma che evidentemente non basta ancora a coprire l’enorme domanda iniziale.





