HomeNews TechLe statistiche suggeriscono che il lento rilascio delle capacità degli agenti AI...

Le statistiche suggeriscono che il lento rilascio delle capacità degli agenti AI da parte di Apple potrebbe essere una scelta saggia

Il ritardo delle funzionalità di Apple Intelligence

Una delle funzionalità di Apple Intelligence che ha subito ritardi è conosciuta come App Intents. Stiamo iniziando a vedere prove che un approccio estremamente cauto al lancio potrebbe non essere una cattiva idea. Tuttavia, non si può negare che ci sono molte capacità che avrebbero dovuto essere lanciate anni fa. Ho sostenuto che il ritardo è ormai così imbarazzante che Apple dovrebbe permetterci di scegliere il nostro chatbot per sostituire Siri, e molti sono d’accordo con questa idea. Ma quando si tratta di agenti AI, procedere con cautela potrebbe essere la scelta giusta.

Il sogno di un assistente personale avanzato

È passato quasi un decennio da quando ho descritto per la prima volta cosa mi piacerebbe che Siri fosse in grado di fare. Immaginate di dire: “organizza un pranzo con Sam la prossima settimana”. Siri sa chi è Sam, quindi questo è a posto. Ha accesso al mio calendario, quindi sa quando ho slot liberi per il pranzo. Successivamente, deve sapere quando Sam ha slot liberi, il che richiede che Sam mi abbia concesso l’accesso al suo calendario a un livello semplice di occupato/libero. Il mio iPhone controlla il calendario iCloud di Sam per gli slot liberi e li abbina ai miei. Trova che siamo entrambi liberi mercoledì e programma il pranzo.

Il confronto con la concorrenza

Oggi, Google ha introdotto la parte della prenotazione al ristorante. Abbiamo anche visto questo tipo di capacità degli agenti AI distribuite su diverse altre piattaforme, specialmente nel settore enterprise. Nel frattempo, le offerte di Apple sono ancora assenti. L’approccio di Apple è di introdurre questo tipo di capacità attraverso un meccanismo noto come App Intents. Il punto di partenza è permettere a Siri di estrarre informazioni dalle app, qualcosa che l’azienda ha dimostrato nel 2022. Attualmente, ci aspettiamo di dover aspettare fino alla prossima primavera prima che venga lanciato.

Le sfide degli agenti AI

Il problema, non solo per Apple ma per l’intero settore tecnologico, è che gli agenti AI non sono attualmente molto affidabili. Google, ad esempio, inserisce tutte le informazioni nel modulo di prenotazione del ristorante prima di richiedere all’utente di verificarle e inviare la prenotazione. AI Mode si collegherà direttamente alla pagina di prenotazione per consentire di finalizzare la prenotazione. Calum Chase di TNW ha evidenziato alcune statistiche piuttosto preoccupanti: più della metà delle aziende (51%) ha implementato agenti AI e l’80% di esse ha rivelato che i loro agenti AI hanno preso decisioni sbagliate. Peggio ancora, molte aziende stanno usando questi agenti senza una supervisione adeguata, dando loro autonomia con controlli minimi.

Considerazioni finali

In un mondo in cui la tecnologia avanza a ritmi vertiginosi, è comprensibile che Apple scelga di procedere con cautela nel lancio delle sue nuove funzionalità di intelligenza artificiale. Tuttavia, la lentezza nel rilascio di capacità avanzate per Siri è un punto dolente per molti utenti. Mentre altre aziende stanno già implementando soluzioni innovative, Apple sembra essere in ritardo. La speranza è che, una volta lanciate, le funzionalità di App Intents possano offrire un’esperienza utente superiore e più affidabile. Fino ad allora, gli utenti Apple dovranno pazientare e sperare che l’attesa valga la pena.

​Fonte: 9to5Mac ​Per saperne di più

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Apple Watch Series 12, le novità attese puntano dove serve davvero

Apple Watch Series 12, le novità attese puntano dove...

Apple Watch Series 12 non è ancora ufficiale, ma le prime indiscrezioni iniziano a disegnare un aggiornamento più interessante di quanto sembri a prima vista. Non parliamo, almeno per ora, di una rivoluzione estetica o di un prodotto destinato a cambiare forma da un anno all’altro. Apple sembra voler lavorare sotto la superficie: più potenza, più autonomia, nuove funzioni per la salute e un’interfaccia ancora più adatta all’uso quotidiano.Ed è proprio qui che la cosa diventa interessante. Perché l’Apple Watch, ormai, non deve più convincere nessuno della sua utilità. Deve solo risolvere meglio quei piccoli limiti che gli utenti si portano dietro da anni.
AirPods, arriva l’equalizzatore che Apple doveva aggiungere da anni

AirPods, arriva l’equalizzatore che Apple doveva aggiungere da anni

Gli AirPods sono sempre stati comodissimi, integrati alla perfezione con iPhone, Mac e iPad, ma su una cosa Apple è rimasta curiosamente rigida per anni: il controllo del suono. Chi voleva più bassi, medi meno invadenti o alti più brillanti doveva arrangiarsi con opzioni limitate, spesso nascoste tra Accessibilità o legate solo ad alcune app.Con la nuova beta pubblica del firmware AirPods, collegata al ciclo di iOS 27, cambia finalmente qualcosa. La novità più interessante è l’arrivo dell’EQ personalizzato, una funzione richiesta da tempo e che molti auricolari concorrenti offrono ormai da anni tramite app dedicate. Non parliamo di un equalizzatore da audiofili con dieci bande, preset salvabili e profili avanzati. Apple, come spesso accade, parte da una soluzione semplice: tre controlli per bassi, medi e alti. Però è proprio questa semplicità a renderla molto “Apple”.
Samsung Unpacked, la sorpresa è già finita: i nuovi Galaxy pieghevoli si mostrano prima del lancio

Samsung Unpacked, la sorpresa è già finita: i nuovi...

C’è una scena che ormai si ripete quasi a ogni grande evento tech: l’azienda prepara teaser, slogan, video cinematografici e frasi mezze misteriose, poi arriva il leak di turno e smonta buona parte della suspense. Stavolta tocca a Samsung, che si avvicina al nuovo Galaxy Unpacked del 22 luglio con una lineup praticamente già finita online.Il tema dell’evento è chiaro: pieghevoli, intelligenza artificiale e nuovi wearable. Il problema, per Samsung, è che i render trapelati sembrano mostrare già i protagonisti principali: Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra, Galaxy Z Flip 8, Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2. Non proprio un piccolo assaggio, insomma. Più che un antipasto, sembra il menu completo.
Galaxy Z Fold 8 Ultra, il pieghevole Samsung vuole fare il salto da vero top di gamma

Galaxy Z Fold 8 Ultra, il pieghevole Samsung vuole...

Il prossimo Galaxy Z Fold 8 Ultra inizia a prendere forma, almeno secondo le ultime indiscrezioni arrivate a pochi giorni dal Galaxy Unpacked del 22 luglio 2026. E, per una volta, il nome “Ultra” non sembra buttato lì solo per fare marketing. La differenza rispetto al Galaxy Z Fold 8 standard sarebbe piuttosto netta: display più grande, fotocamere più ambiziose, batteria superiore e un’impostazione più vicina alla serie Galaxy S Ultra che ai pieghevoli tradizionali.La notizia interessante è proprio questa: Samsung potrebbe finalmente smettere di trattare il Fold come un oggetto “premium perché pieghevole” e iniziare a renderlo premium anche nella scheda tecnica. Negli ultimi anni il problema dei Fold è stato sempre lo stesso. Costavano tantissimo, ma lato fotocamere, batteria e ricarica non sempre davano la sensazione di essere il meglio assoluto del catalogo Samsung. Con Z Fold 8 Ultra, almeno sulla carta, qualcosa cambia.