Una semplice sessione di attività fisica potrebbe modificare favorevolmente l’ambiente interno dell’organismo in risposta alle cellule cancerose. Questa scoperta apre nuove prospettive per integrare i trattamenti convenzionali. La ricerca in oncologia sta esplorando sempre più il potenziale terapeutico dell’esercizio fisico.
L’impatto immediato di una sessione di esercizio
Uno studio pubblicato su Breast Cancer Research and Treatment ha analizzato la risposta sanguigna di sopravvissute al cancro al seno. Le partecipanti hanno eseguito una sessione di muscolazione o un allenamento ad alta intensità. I campioni di sangue sono stati prelevati prima, subito dopo e trenta minuti dopo l’esercizio. I ricercatori hanno osservato un aumento significativo delle myokine a seguito dell’attività fisica. Queste proteine, secrete dai muscoli in contrazione, possiedono proprietà inibitorie sulla proliferazione delle cellule cancerose.
L’aumento delle myokine è stato osservato anche dopo un solo episodio di esercizio. Questa reazione rapida suggerisce un meccanismo di difesa attivabile a breve termine. L’organismo sembra quindi in grado di generare una risposta protettiva quasi immediata grazie al movimento.
I benefici a lungo termine della pratica regolare
La pratica sportiva regolare induce anche una trasformazione profonda della composizione corporea. Aumenta la massa muscolare riducendo la massa grassa, contrastando così l’infiammazione cronica. Il tessuto adiposo, soprattutto in eccesso, rilascia molecole che favoriscono uno stato infiammatorio persistente, riconosciuto come un fattore di rischio per la progressione tumorale e le recidive. L’esercizio agisce quindi su uno dei meccanismi fondamentali della malattia.
Una perdita di peso ottenuta solo attraverso una dieta rigorosa non fornirebbe gli stessi vantaggi. La conservazione, o addirittura l’aumento, della massa muscolare è essenziale. È questa che produce le myokine benefiche e migliora il metabolismo globale.
Che cosa sono le myokine?
Le myokine sono proteine di segnalazione rilasciate dalle fibre muscolari durante la loro contrazione. Agiscono come messaggeri chimici, viaggiando nell’organismo attraverso la circolazione sanguigna. La loro scoperta ha permesso di comprendere che un muscolo è un organo endocrino, che secerne ormoni nel flusso sanguigno.
Considerazioni finali
Questa ricerca evidenzia come l’esercizio fisico possa essere un alleato prezioso nella lotta contro il cancro. Non solo offre benefici immediati, ma contribuisce anche a lungo termine a creare un ambiente corporeo meno favorevole alla crescita tumorale. L’integrazione dell’attività fisica nei protocolli di trattamento potrebbe rappresentare un passo avanti significativo nella gestione della malattia. È affascinante vedere come il nostro corpo possa attivare meccanismi di difesa così potenti attraverso il movimento.
Fonte: Techno Science Per saperne di più





