Negli ultimi giorni sono emersi rumor sempre più insistenti: Apple potrebbe introdurre nei prossimi mesi (o già entro la fine del 2025) un MacBook Pro “base” equipaggiato con chip M5, prima di eventuali varianti Pro e Max. Questa strategia — se confermata — segnerebbe un cambiamento interessante nella roadmap dei notebook professionali di Cupertino.
Le voci provengono da fonti legate allo sviluppo di macOS e a test hardware, che indicano che Apple starebbe già sperimentando un modello identificato come “J704” con una versione preliminare di macOS 26.0.2 — una build particolarmente orientata alla gestione del sistema hardware. Questo supporta l’idea che qualcosa di concreto sia in lavorazione.
Cosa sappiamo finora (e cosa no)
Lancio a scaglioni: base prima, modelli avanzati dopo
Secondo vari report, il piano di lancio non sarà “tutto insieme”. Il modello base con chip M5 standard potrebbe arrivare entro fine 2025, mentre le versioni con M5 Pro e M5 Max verrebbero rimandate al primo trimestre del 2026.
Questo schema non è senza precedenti: Apple in passato ha spesso diviso il rilascio delle versioni “entry-level” da quelle “Pro/Max”, per ragioni di maturità tecnologica o capacità produttive.
Segnali dalla catena di approvvigionamento
Un indizio che ha attirato l’attenzione: il modello base con M4 — attualmente in commercio — sta mostrando ritardi di spedizione in configurazioni personalizzate, con previsti arrivi nel periodo 23–28 ottobre. Alcuni analisti interpretano questi ritardi come un segnale che Apple stia “svuotando il magazzino” per fare spazio al nuovo modello.
Inoltre, documenti FCC (l’ente statunitense per le comunicazioni) sono emersi con riferimento a un singolo MacBook Pro non ancora rilasciato, il che supporta l’ipotesi di un modello unico in uscita anticipata — probabilmente il “base M5”.
Cosa non cambierà (probabilmente)
Le indiscrezioni finora non parlano di rivoluzioni estetiche o architetturali per questo primo modello M5. Si aspettano migliorie incrementali: potenza superiore, efficienza energetica migliorata, forse porte aggiornate o supporto a interfacce più moderne. I cambiamenti strutturali, come display OLED, design sottile o funzionalità touch, sono attesi più avanti, probabilmente con generazioni successive come M6.
Curiosamente, report recenti affermano che le varianti Pro e Max potrebbero adottare un design a blocchi separati per CPU e GPU, invece dell’attuale architettura unificata, per ottimizzare prestazioni e scalabilità. Questo sviluppo, se vero, potrebbe essere rilevante ma impone tempi più lunghi, giustificando un ritardo.
Cosa aspettarsi — dettagli e speculazioni
Configurazione probabile
Il MacBook Pro base con M5 potrebbe essere disponibile nei tagli da 14 e 16 pollici, in linea con l’attuale lineup, ma con miglioramenti interni. Tra le ipotesi:
- frequenze di clock più elevate
- migliore efficienza energetica
- aumento di prestazioni nel Neural Engine
- una GPU lievemente potenziata
- supporto a memoria unificata con maggiore banda
- compatibilità con macOS 26 già al lancio
Va detto: non ci sono conferme che Apple lo chiamerà “MacBook Pro M5” — potrebbe trattarsi di un’estensione della linea attuale con chip aggiornato.
Tempistica e modalità di lancio
La finestra più probabile è ottobre 2025, in corrispondenza della tradizione autunnale dei lanci Mac. Tuttavia, alcune fonti suggeriscono che Apple potrebbe annunciare il modello via comunicato stampa o video breve piuttosto che con un evento completo.
Se il lancio vero e proprio viene rimandato, è atteso entro i primi mesi del 2026, soprattutto per le versioni Pro/Max.
Cosa succede all’iPad Pro e al MacBook Air
Non è escluso che Apple introduca il chip M5 prima su iPad Pro o iMac, per testare le acque prima di estenderlo ai notebook professionali. Alcuni rumor indicano un iPad Pro con M5 come lancio imminente.
Per quanto riguarda il MacBook Air, le fonti parlano di un debutto con chip M5 nel primo trimestre del 2026, probabilmente dopo il rilascio del modello Pro base.
Apple MacBook Air 15" Laptop with M4 Chip (2025) - Designed for Apple Intelligence, 15.3" Liquid Retina Display, 16GB Unified Memory, 512GB SSD Storage, Touch ID; Midnight
Rischi e incognite
- performance marginali: il guadagno tra M4 e M5 potrebbe non essere enorme, specie nei compiti più estremi, se non accompagnato da miglioramenti architetturali.
- ritardi tecnici: lo sviluppo di chip avanzati e redesign potrebbe costare tempo, motivo per cui Apple potrebbe optare per una versione “intermedia” iniziale.
- effetti collaterali sui prezzi: l’introduzione di un modello nuovo potrebbe spingere al ribasso i mac con M4, ma attenzione a margini di guadagno tipici di Apple.
- attesa per le versioni potenti: chi punta a M5 Pro o M5 Max dovrà probabilmente aspettare mesi in più. Questo potrebbe disincentivare le aziende che vogliono investire subito in potenza massima.
Cosa cambia per te utente
Se stavi valutando l’acquisto di un MacBook Pro con M4, potresti voler attendere pochi mesi per vedere cosa Apple presenterà. Se invece hai bisogno di una macchina potente oggi, i modelli attuali restano estremamente validi.
Quando il MacBook Pro M5 arriverà, sarà probabilmente una scelta eccellente per chi vuole il “cuore aggiornato” senza aspettare le varianti top. Per creativi, sviluppatori e professionisti, l’upgrade dovrà convincere non solo per la potenza, ma per efficienza, compatibilità software e longevità.
Considerazioni finali
Mi entusiasma l’idea di un rilancio progressivo con chip M5. È una mossa intelligente: Apple dà un passo avanti tangibile subito, mentre guadagna tempo per realizzare le versioni Pro e Max con innovazioni più radicali. Non credo che vedremo rivoluzioni immediate nel design o schermi OLED, ma un MacBook Pro M5 potrebbe diventare l’“upgrade sicuro” per chi vuole stare al passo senza dover aspettare troppo. Se Apple riuscirà a mantenere coerenza nelle tempistiche e colmare subito i gap con M4, potremmo assistere a una delle evoluzioni più fluide e riuscite della linea Pro degli ultimi anni.





