HomeNews TechmacOS 26: nuove prospettive con scene 3D per Vision Pro

macOS 26: nuove prospettive con scene 3D per Vision Pro

Le sessioni sviluppatore della WWDC25 di Apple sono ricche di dettagli affascinanti che non hanno avuto l’opportunità di brillare durante la conferenza principale. Tra questi, una funzionalità menzionata in What’s new in SwiftUI potrebbe rivelare la prossima direzione del visionOS.

Alcuni mesi fa, Mark Gurman di Bloomberg ha riportato che Apple stava lavorando su due nuovi visori Vision Pro: uno più leggero e accessibile, e l’altro, presumibilmente, un dispositivo cablato. Il secondo visore in sviluppo potrebbe essere ancora più intrigante. A gennaio, avevo indicato che Apple aveva abbandonato il progetto di occhiali per realtà aumentata collegati a un Mac. Ora, un Vision Pro connesso a un Mac sarebbe in fase di studio, un passo da gigante nell’immersione.

Nonostante nulla sia stato ufficialmente annunciato, Apple sembra preparare il terreno per una versione connessa con l’introduzione della possibilità per le applicazioni macOS Tahoe 26 di proiettare contenuti 3D immersivi direttamente su Apple Vision Pro grazie a un nuovo tipo di scena chiamato RemoteImmersiveSpace.

Da macOS a visionOS in un batter d’occhio. Questa funzionalità incarna l’evoluzione del supporto di SwiftUI per il spatial computing, sfruttando il framework CompositorServices introdotto su macOS Tahoe 26. Ciò consente alle applicazioni Mac di trasmettere contenuti stereo 3D al cuore degli ambienti Vision Pro, tutto senza richiedere una costruzione separata per visionOS.

Utilizzando RemoteImmersiveSpace, gli sviluppatori possono ora creare visivi immersivi che supportano le interazioni come i tap e i gesti, trasformando le applicazioni desktop in vere esperienze immersive. SwiftUI offre un’integrazione più profonda in Metal per coloro che desiderano un controllo totale del rendering.

Inoltre, il team SwiftUI ha introdotto potenti API di disposizione spaziale e di interazione, permettendo agli sviluppatori di comporre interfacce volumetriche dinamiche, manipolando oggetti come una bottiglia d’acqua virtuale e utilizzando un comportamento di scene snapping.

Concretamente, ciò significa che un’applicazione macOS potrebbe simulare esperienze 3D complete, dalle visite architettoniche alle visualizzazioni scientifiche, ed eseguirle in tempo reale su Vision Pro, alimentata dal Mac.

Il risultato? Una maggiore accessibilità per gli sviluppatori macOS curiosi di Vision Pro o desiderosi di lanciarsi nel futuro dell’informatica spaziale. Per i dettagli tecnici, consultate la sessione What’s New in SwiftUI sul sito sviluppatore di Apple.

Fonte: AppSystem

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Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
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