HomeNews TechMancano meno di dieci anni ai computer quantistici: parola di Amazon

Mancano meno di dieci anni ai computer quantistici: parola di Amazon

Peter DeSantis, responsabile della divisione IA e calcolo quantistico di Amazon, ha recentemente fatto una dichiarazione che ha fatto discutere (e non poco) una buona parte della stampa. Secondo il C-level di Amazon, durante il corso dei prossimi cinque / sette anni faranno la loro comparsa sul mercato i primi computer quantistici commercialmente utili.

L’orizzonte temporale espresso riduce drasticamente le stime fatte appena due anni fa da diversi scienziati, quando il traguardo sembrava distante circa vent’anni. L’annuncio segna un cambio di passo significativo nella corsa tecnologica globale e potrebbe avere ricadute concrete su molti ambiti dell’economia digitale, da quelli più scientifici come la chimica e la fisica fino a diversi contesti più vicini ai consumer.

Volete qualche esempio? La potenza di calcolo di un buon computer quantistico potrebbe cambiare le carte in tavola, ad esempio, nei sistemi di sicurezza delle piattaforme italiane per il gioco oppure all’interno dell’intelligenza artificiale che consiglia che piatti fare con gli ingredienti che si hanno nel frigorifero.

Per capire il perché di queste dichiarazioni è però fondamentale fare una cosa: capire cos’è un computer quantistico così da poter arrivare a comprendere perché esso possa rappresentare una rivoluzione paragonabile, per alcuni studiosi, all’arrivo dell’elettricità nelle case.

Il computer quantistico tra identikit e differenze rispetto un computer tradizionale

L’idea di base è che il computer quantistico non sia semplicemente una macchina più veloce, come sottolineato anche dallo stesso DeSantis.

La differenza principale è qualitativa, non quantitativa, e sta nella fisica con cui rappresenta le informazioni: un computer classico, infatti, lavora con bit che assumono valori di zero o uno, mentre un computer quantistico utilizza i qubit, ovvero unità capaci di trovarsi contemporaneamente in più stati grazie alla sovrapposizione alla base della fisica quantistica.

Questa proprietà permette di esplorare in parallelo molte possibili soluzioni allo stesso problema, offrendo quindi un gigantesco guadagno di tempo su determinate categorie di calcoli. La promessa principale dei computer quantistici è specifica: per alcune tipologie di operazioni, le prestazioni offerte sono enormemente più elevate rispetto agli strumenti informatici classici; problemi come le simulazioni di reazioni chimiche complesse, lo studio di strategie efficaci per le slot halloween fortune o ricerche sulla fisica fondamentale potrebbero essere velocizzate di tantissimo grazie alla caratteristiche proprie dei computer quantistici.

Quando arriveranno i computer quantistici?

Amazon non è l’unica a inserirsi nella ricerca dei computer quantistici: nomi altisonanti come Microsoft, IBM o Google hanno già dichiarato che secondo loro i primi prodotti commercialmente disponibili al mondo B2B arriveranno tra il 2029 e il 2030, mentre startup come QuEra vedono l’uscita di primissimi prodotti durante il corso del 2028.

L’idea di base è che durante il corso del prossimo decennio i primi computer ad utilizzare la fisica quantistica entreranno veramente all’interno dei laboratori industriali, portando con sé una ricerca impressionante in campi come la farmaceutica, l’ingegneria o la ricerca di materiali avanzati.

C’è però un rischio concreto da tenere in considerazione quando si parla di computer quantistici: la possibilità che questi riescano a bucare i tradizionali protocolli crittografici al momento a disposizione. Secondo gli esperti saranno necessari più di 10 anni prima che il numero di qubit sia sufficiente per superare le attuali tecniche di cifratura; nel frattempo la ricerca continua ad andare avanti e i protocolli ad irrigidirsi.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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