I ricercatori di cybersecurity hanno individuato una backdoor Linux precedentemente sconosciuta, denominata Plague, che è riuscita a sfuggire alla rilevazione per un anno. Secondo Pierre-Henri Pezier di Nextron Systems, l’impianto è costruito come un modulo PAM (Pluggable Authentication Module) malevolo, permettendo agli attaccanti di bypassare silenziosamente l’autenticazione di sistema e ottenere accesso SSH persistente.
I Pluggable Authentication Modules sono una suite di librerie condivise utilizzate per gestire l’autenticazione degli utenti su applicazioni e servizi nei sistemi Linux e UNIX. Poiché i moduli PAM vengono caricati nei processi di autenticazione privilegiati, un PAM malevolo può consentire il furto delle credenziali utente, bypassare i controlli di autenticazione e rimanere inosservato dagli strumenti di sicurezza.
La società di cybersecurity ha rivelato di aver scoperto diversi artefatti di Plague caricati su VirusTotal dal 29 luglio 2024, nessuno dei quali è stato rilevato come malevolo dai motori antimalware. Inoltre, la presenza di diversi campioni indica uno sviluppo attivo del malware da parte di attori minacciosi sconosciuti.
Plague vanta quattro caratteristiche principali: credenziali statiche per consentire l’accesso nascosto, resistenza all’analisi e al reverse engineering tramite anti-debugging e offuscamento delle stringhe; e una maggiore furtività cancellando le tracce di una sessione SSH. Questo viene realizzato disattivando variabili d’ambiente come SSH_CONNECTION e SSH_CLIENT usando unsetenv, e reindirizzando HISTFILE a /dev/null per evitare la registrazione dei comandi della shell, al fine di non lasciare tracce di audit.
“Plague si integra profondamente nello stack di autenticazione, sopravvive agli aggiornamenti di sistema e lascia quasi nessuna traccia forense,” ha osservato Pezier. “Combinato con l’offuscamento stratificato e la manipolazione dell’ambiente, questo lo rende eccezionalmente difficile da rilevare utilizzando strumenti tradizionali.”
Considerazioni finali
Dal nostro punto di vista, la scoperta di Plague evidenzia l’importanza di una vigilanza continua e di strumenti di sicurezza avanzati per proteggere i sistemi Linux. La capacità di questo malware di integrarsi profondamente nei processi di autenticazione e di eludere la rilevazione per un periodo prolungato sottolinea la necessità di aggiornamenti regolari e di una revisione costante delle misure di sicurezza. Riteniamo che la comunità della cybersecurity debba collaborare per sviluppare soluzioni innovative che possano affrontare minacce sempre più sofisticate come Plague.
Fonte: The Hackers News





