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I futuri Mac sono già nei database Apple: ecco cosa rivelano i nuovi identificativi

La caccia ai “model identifier” e le novità nascoste

Se vuoi scoprire i piani di Apple prima di un keynote, non serve guardare i leak cinesi: basta monitorare i model identifier nei database interni. Ed è proprio così che MacRumors ha scovato una nuova ondata di codici che anticipano la prossima generazione di Mac in arrivo tra la fine del 2025 e il 2026.

Gli identifier appena emersi sono: Mac15,10, Mac15,11, Mac15,12, Mac15,13, Mac15,14 e Mac15,15. Apple li utilizza da sempre come chiave univoca per distinguere le diverse famiglie hardware nel firmware, prima ancora della presentazione ufficiale.

Cosa nascondono questi codici?

Secondo le analisi di MacRumors, questa sequenza di numeri punta dritta verso nuovi MacBook Pro, MacBook Air e forse addirittura una revisione dell’iMac. Alcuni di questi codici erano già apparsi su Geekbench, spesso associati a processori inediti della serie M4, il prossimo step evolutivo dopo la M3.

Il fatto che siano già presenti nei database suggerisce che lo sviluppo hardware e software sia in stato avanzato, e che il lancio non sia poi così lontano. In più, la densità dei nuovi codici in una finestra temporale ristretta fa pensare a un aggiornamento di quasi tutta la gamma Mac in contemporanea, cosa che Apple non fa spesso.

Il salto generazionale: chip M4, display e connettività

Secondo gli indizi raccolti negli ultimi mesi, la transizione ai chip Apple Silicon M4 dovrebbe portare miglioramenti non solo in potenza e grafica, ma anche in consumi energetici e intelligenza artificiale on-device. Si parla di display ancora più luminosi ed efficienti, nuove configurazioni RAM e, soprattutto, un salto nelle capacità di machine learning, vero cavallo di battaglia per la lineup 2026.

Restano da chiarire i dettagli sui modelli: le sigle “Mac15,10” e “Mac15,11” potrebbero identificare le versioni Pro, mentre le altre coprirebbero Air e, forse, il prossimo iMac.

Considerazione finale

I nuovi identificativi scoperti nei database Apple sono il segnale che la rivoluzione Mac non si ferma. Per chi segue l’ecosistema di Cupertino, leggere tra le righe di questi codici significa spesso anticipare le strategie future: la convergenza tra potenza, efficienza e AI si avvicina sempre di più. Se Apple dovesse davvero aggiornare in blocco quasi tutta la gamma, il 2026 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui il Mac ha cambiato pelle ancora una volta.

Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
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