La corsa agli occhiali intelligenti entra nel vivo: secondo un nuovo report, Meta sta preparando il lancio del suo primo modello di smart glasses con display integrato, previsto per la fine del 2025. Questi nuovi occhiali non solo utilizzeranno Android come base software, ma introdurranno un innovativo sistema di controllo neurale da polso, il cosiddetto Neural Wristband.
- 1 Un sistema basato su Android, ma lontano da Android XR
- 2 “Hypernova”: un’interfaccia pensata per l’uso quotidiano
- 3 Il Neural Wristband: controllo invisibile e intuitivo
- 4 Custodia “a prisma” e design dedicato
- 5 Prezzo previsto: sopra i 1.000 dollari
- 6 Conclusione: Meta rilancia la sfida nel mondo degli occhiali intelligenti
Una combinazione che punta a rivoluzionare l’interazione tra utente e dispositivi indossabili, portando il concetto di realtà aumentata su un piano molto più accessibile e personale.
Un sistema basato su Android, ma lontano da Android XR
Secondo quanto riportato da Bloomberg, gli smart glasses con display di Meta saranno basati su una versione fortemente personalizzata di Android, in modo simile a quanto già accade con i visori Meta Quest.
Pur esistendo un progetto ufficiale di Google chiamato Android XR (dedicato a dispositivi AR/VR), Meta avrebbe scelto di seguire un percorso indipendente, sviluppando una piattaforma su misura per il proprio ecosistema.
L’obiettivo: garantire un’esperienza fluida, nativa e controllata direttamente dall’azienda, senza dipendere dagli standard imposti da Google.
“Hypernova”: un’interfaccia pensata per l’uso quotidiano
Il progetto, il cui nome in codice sarebbe Hypernova, includerà un’interfaccia con una schermata principale che mostra icone di app selezionate. Le funzioni previste comprendono:
- Fotocamera aggiornata per scattare foto
- App per visualizzare immagini
- Navigazione tramite mappe
- Notifiche specchiate dal proprio smartphone
Tutto sarà gestito tramite l’app Meta View, che continuerà a svolgere un ruolo centrale. Interessante notare l’assenza di un app store integrato negli occhiali: l’esperienza sarà quindi chiusa e curata, più simile a un’estensione del telefono che a un device autonomo.
Il Neural Wristband: controllo invisibile e intuitivo
L’aspetto forse più sorprendente è l’integrazione del Neural Wristband, un braccialetto intelligente in grado di rilevare i gesti della mano dell’utente. Questo sistema consentirà un controllo preciso e naturale, che si affiancherà ai classici comandi touch sugli occhiali (swipe e tap, come sui Ray-Ban Stories).
Il braccialetto, basato su tecnologie già mostrate da Meta nel prototipo “Orion”, sarà incluso nella confezione degli occhiali. Il sistema può rilevare micro-movimenti e comandi neurali basilari, rendendo possibile l’interazione anche senza muovere fisicamente le dita in modo visibile.
Custodia “a prisma” e design dedicato
Un altro dettaglio emerso riguarda il packaging: gli smart glasses verranno forniti con una nuova custodia “a prisma triangolare”, progettata per contenere sia gli occhiali che il braccialetto.
Meta sembra voler puntare su un prodotto raffinato, con una presentazione curata, probabilmente per posizionarsi in una fascia di mercato più premium.
Prezzo previsto: sopra i 1.000 dollari
Secondo i dipendenti Meta citati nel report, gli occhiali avranno un prezzo superiore ai 1.000 dollari. Questo li colloca in una fascia alta, in linea con prodotti AR emergenti e potenzialmente in competizione diretta con i futuri occhiali di Samsung, anch’essi in arrivo nel 2025 con tecnologia Android XR e riconoscimento gestuale.
Conclusione: Meta rilancia la sfida nel mondo degli occhiali intelligenti
Con il progetto Hypernova, Meta sembra voler unire design raffinato, software proprietario e interazione futuristica in un unico prodotto. L’integrazione del Neural Wristband rappresenta una delle innovazioni più audaci nel campo dei wearable: se funzionerà come promesso, potrebbe ridefinire l’intero concetto di controllo per dispositivi indossabili.
Nel frattempo, resta da vedere come si posizioneranno rispetto ai concorrenti Android, Apple e agli altri protagonisti del mondo AR/VR. Ma una cosa è certa: il 2025 sarà un anno chiave per la realtà aumentata da indossare sul volto.
Fonte: 9to5Google
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