I ricercatori hanno sviluppato un strumento innovativo capace di valutare l’invecchiamento biologico attraverso la risonanza magnetica cerebrale. Pubblicato su Nature Aging, lo studio dimostra come questo strumento possa prevedere i rischi di malattie croniche e declino cognitivo.
L’approccio combina dati sulla struttura del cervello con indicatori di salute fisica e mentale. L’équipe di ricerca ha utilizzato i dati dello studio di Dunedin, che ha seguito i partecipanti dalla nascita fino all’età media. Questi individui sono stati sottoposti a valutazioni regolari delle loro funzioni cardiache, cerebrali e renali.
Fonte: Techno Science





