I ricercatori di sicurezza informatica hanno recentemente scoperto un pacchetto npm dannoso, creato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale (AI), che nasconde un pericoloso drenatore di portafogli di criptovaluta. Questo pacchetto, noto come @kodane/patch-manager, si presenta come uno strumento per la “convalida avanzata delle licenze e l’ottimizzazione del registro per applicazioni js ad alte prestazioni”. È stato caricato su npm da un utente chiamato “Kodane” il 28 luglio 2025. Sebbene il pacchetto non sia più disponibile per il download, ha comunque raggiunto oltre 1.500 download prima di essere rimosso.
La società di sicurezza della catena di fornitura di software, Safety, ha individuato questa libreria e ha sottolineato che le sue funzionalità dannose sono chiaramente visibili nel codice sorgente. Safety ha descritto il pacchetto come un “drainer di portafogli stealth potenziato”. Il comportamento malevolo si attiva tramite uno script post-installazione, che deposita il suo carico utile in directory nascoste su sistemi Windows, Linux e macOS. Successivamente, il pacchetto si connette a un server di comando e controllo (C2) all’indirizzo “sweeper-monitor-production.up.railway[.]app”.
Questa scoperta mette in luce i rischi associati all’uso di pacchetti npm non verificati, specialmente quelli che promettono funzionalità avanzate senza una chiara documentazione o una reputazione consolidata. Gli sviluppatori dovrebbero sempre verificare l’affidabilità delle fonti e controllare il codice sorgente dei pacchetti che intendono utilizzare nei loro progetti.
Secondo noi, l’uso dell’intelligenza artificiale per creare pacchetti dannosi rappresenta una nuova frontiera nelle minacce informatiche. A nostro avviso, è fondamentale che le comunità di sviluppatori e le piattaforme di distribuzione di software collaborino per migliorare i meccanismi di rilevamento e prevenzione di tali minacce. Dal nostro punto di vista, la trasparenza e la condivisione delle informazioni tra i vari attori del settore sono essenziali per proteggere gli utenti e mantenere un ecosistema software sicuro.
Fonte: The Hackers News





