WhatsApp non abbastanza sicuro: il congresso USA preferisce iMessage
Nuovo colpo per WhatsApp nei corridoi di Washington! Il personale della Camera dei rappresentanti ha ricevuto l’ordine di rimuovere l’app di messaggistica dai loro dispositivi professionali, a causa di rischi di sicurezza considerati elevati dal Bureau della cybersicurezza del Congresso. Ma quale applicazione viene preferita? Una rigida interdizione su tutti i dispositivi della Camera è stata imposta.
L’informazione, rivelata da Axios, si basa su un’email interna del Chief Administrative Officer indirizzata ai team parlamentari. Il messaggio è chiaro: il personale della Camera non è autorizzato a scaricare o mantenere l’applicazione WhatsApp su un dispositivo della Camera, comprese le versioni mobili, desktop o web. I collaboratori interessati saranno contattati individualmente per procedere alla rimozione dell’app se ancora presente su un terminale gestito dal Congresso.
Meta controbatte: “Non siamo d’accordo”
Meta, la casa madre di WhatsApp, ha reagito prontamente. Attraverso il portavoce Andy Stone, il gruppo ha espresso un forte disaccordo con la decisione del CAO. Ha aggiunto che Meta è disposta a collaborare con la Camera per ripristinare l’autorizzazione.
“Non siamo d’accordo con l’opinione del direttore amministrativo della Camera nei termini più forti possibili. Sappiamo che i membri e il loro personale utilizzano regolarmente WhatsApp e siamo ansiosi di assicurarci che i membri della Camera possano unirsi ufficialmente ai loro omologhi del Senato.”
Preoccupazioni di sicurezza e alternative consigliate
Il Bureau della cybersicurezza, che aveva già vietato l’uso di TikTok, ChatGPT, Microsoft Copilot e alcune applicazioni di intelligenza artificiale come DeepSeek, giustifica questa decisione con tre principali preoccupazioni. Si teme una mancanza di trasparenza sulle pratiche di protezione dei dati, un’assenza di crittografia dei dati memorizzati (nonostante la crittografia end-to-end delle conversazioni) e, infine, potenziali rischi di sicurezza legati all’uso di WhatsApp.
Nel frattempo, il Bureau della cybersicurezza raccomanda ai team parlamentari di rivolgersi a soluzioni considerate più sicure, come Microsoft Teams, Wickr, Signal, iMessage o FaceTime.
Questa interdizione sottolinea le crescenti tensioni tra strumenti digitali popolari ed esigenze di cybersicurezza governativa, in un contesto in cui la sensibilità dei dati scambiati dai legislatori americani impone standard sempre più rigorosi.
Fonte: Mac4ever





