Un ingegnere del software ha recentemente dimostrato che anche un vecchio PowerBook G4 del 2005 può ancora dire la sua, riuscendo a far girare su di esso un modello di intelligenza artificiale generativa. Un’impresa che unisce nostalgia tecnologica e innovazione.
Un esperimento tra nostalgia e innovazione
- Andrew Rossignol, sviluppatore software, ha documentato nel suo blog personale come sia riuscito a far funzionare un modello di IA generativa su un PowerBook G4 di 20 anni.
- Il portatile in questione è un modello del 2005 con processore PowerPC G4, ben lontano dagli standard hardware moderni.
Come ha fatto funzionare l’IA
- Rossignol ha utilizzato una versione semplificata di un modello generativo, adattato appositamente per essere compatibile con il sistema operativo e l’architettura del G4.
- L’esperimento ha richiesto un’attenta ottimizzazione del codice e l’utilizzo di librerie leggere, oltre alla compilazione manuale dei tool necessari.
Prestazioni sorprendenti (per un dispositivo così datato)
- Nonostante l’età e le limitazioni hardware, il PowerBook G4 è riuscito ad eseguire il modello con output testuali rudimentali.
- I tempi di risposta erano ovviamente molto lenti rispetto agli standard odierni, ma l’impresa dimostra che l’hardware “obsoleto” può ancora avere un ruolo in progetti creativi o educativi.
Scopo e significato del progetto
- L’obiettivo di Rossignol non era quello di proporre una soluzione pratica, ma di esplorare i limiti dell’ingegneria software.
- Il progetto serve anche come provocazione contro l’obsolescenza programmata, mostrando che dispositivi considerati inutilizzabili possono ancora essere sfruttati.
Fonte: MacRumors
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