HomeTecnologia e ScienzeIncredibile: l'onda supersonica dell'XB-1 fissata sul disco solare

Incredibile: l’onda supersonica dell’XB-1 fissata sul disco solare

Un’immagine spettacolare è stata catturata durante un volo di prova storico. Mostra l’aereo supersonico XB-1 di Boom Supersonic che sfreccia davanti al Sole, rivelando onde d’urto invisibili a occhio nudo.

Immagine Schlieren: una tecnica rivoluzionaria

L’immagine Schlieren catturata durante il volo di prova dell’aereo supersonico XB-1 di Boom Supersonic il 10 febbraio 2025 è un esempio perfetto di questa tecnica. L’imaging Schlieren, sviluppato nel 1864 dal fisico tedesco August Toepler, consente di visualizzare le variazioni di densità in un fluido, come l’aria, catturando il modo in cui la luce viene deviata da queste variazioni. Questa tecnica è particolarmente utile in aeronautica per studiare le onde d’urto prodotte dagli oggetti che si muovono a velocità supersoniche. Grazie a filtri speciali e telescopi, gli ingegneri possono rilevare le distorsioni dell’aria causate dalle onde d’urto, rivelando dettagli invisibili a occhio nudo.

Un volo di prova storico

Il volo, avvenuto il 10 febbraio 2025 sopra il deserto del Mojave, ha permesso all’aereo di superare tre volte la barriera del suono. La fotografia, realizzata grazie a una tecnica speciale chiamata imaging Schlieren, ha richiesto una perfetta coordinazione tra il pilota e le squadre a terra. Per catturare questa immagine, software specifici hanno guidato il pilota verso una posizione precisa in cui l’aereo eclissava il Sole, permettendo alla NASA di catturare l’immagine con telescopi dotati di filtri speciali.

Innovazioni nel volo supersonico

Le informazioni sonore raccolte durante il volo hanno dimostrato che nessun bang supersonico udibile ha raggiunto il suolo. Questa scoperta è cruciale, poiché i voli supersonici che producono bang sonori sono vietati sopra le aree popolate negli Stati Uniti. Boom Supersonic prevede di sviluppare un aereo supersonico il cui bang sonoro non disturberà le popolazioni a terra. Questo aereo, chiamato Overture, ridurrebbe della metà i tempi di volo transcontinentali. Il volo del 10 febbraio è stato l’ultimo test per l’XB-1, aprendo la strada alla costruzione dell’Overture.

Propettive future

L’azienda ha già costruito una fabbrica in Carolina del Nord in grado di produrre fino a 66 aerei Overture all’anno. Diverse compagnie aeree, tra cui United Airlines e Japan Airlines, hanno già effettuato ordini per questo aereo. L’innovazione nel volo supersonico promette di rivoluzionare i viaggi aerei, rendendoli più veloci e silenziosi.

 

Fonte: Techno Science

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Pre-workout e insonnia

Pre-workout e adolescenti: l’energia “facile” che ruba sonno

Negli ultimi due anni ho visto sempre più ragazzi arrivare in palestra con lo shaker già pronto, come se fosse un accessorio obbligatorio: cuffie, guanti, e quella polvere “pre-workout” che promette focus, carica e pump. Il problema è che molti di questi prodotti non ti danno solo energia: ti spostano anche il sonno. E quando parliamo di adolescenti (o giovani adulti), non è un dettaglio.Una ricerca canadese pubblicata su Sleep Epidemiology ha messo nero su bianco un legame che, a dire il vero, tanti intuivano già: chi usa integratori pre-allenamento ha oltre il doppio delle probabilità di dormire 5 ore o meno.
Perché le notifiche ci attirano così tanto

Perché le notifiche ci attirano così tanto

Succede sempre nello stesso modo: stai facendo qualcosa di serio (lavoro, studio, anche solo cucinare) e… vibrazione. O quel minuscolo “ding” che, a quanto pare, è più potente della caffeina. Il bello è che spesso non è nemmeno una notifica importante: magari è un like, una promo, un “ti sei perso questo”.Negli ultimi giorni è tornata a circolare una spiegazione che mi convince più di tante prediche sul “devi disciplinarti”: il nostro cervello non tiene l’attenzione fissa come un laser. La fa oscillare, rapidamente, come se avesse un metronomo interno che alterna focus e scansione dell’ambiente. E oggi le app ci sguazzano.
La dieta MIND e il “cervello più giovane”

La dieta MIND e il “cervello più giovane”: lo...

Se ti dico “invecchiamento del cervello”, probabilmente ti vengono in mente cruciverba, app di training cognitivo, magari qualche integratore dall’etichetta aggressiva. E invece, ogni tanto, torna il solito sospetto (non così glamour): la differenza la fa la quotidianità. Tipo quello che metti nel piatto.Un nuovo lavoro su oltre 1.600 adulti seguiti per più di un decennio suggerisce che chi mangia in modo più vicino alla dieta MIND mostra segni di invecchiamento cerebrale più lento, con una stima che arriva a circa 2,5 anni “risparmiati” sul piano strutturale. Non è una promessa da spot, né un “trucco”. È un segnale interessante, soprattutto perché qui non si parla solo di memoria percepita o test al computer: si parla di risonanze magnetiche e di cambiamenti fisici nel cervello.
Microbi in viaggio tra pianeti

Microbi in viaggio tra pianeti: la litopanspermia smette (un...

C’è un’idea che torna ciclicamente ogni volta che si parla di vita nello Spazio: e se i microbi potessero “saltare” da un pianeta all’altro, nascosti dentro frammenti di roccia sparati via da un impatto? È la litopanspermia: una parola un po’ brutta, ma un concetto affascinante.In questi giorni è tornata sotto i riflettori grazie a un nuovo studio che mette un tassello interessante nella catena “impatto → espulsione → viaggio → atterraggio”: alcuni microrganismi potrebbero sopravvivere alle pressioni violentissime dell’espulsione da un pianeta, tipo Marte. Non significa “abbiamo trovato la vita marziana”, però sposta la discussione da “impossibile” a “ok, almeno la fisica non lo vieta”.