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Samsung accende i display OLED: il primo iPhone pieghevole ora sembra molto più vicino

Per anni l’iPhone pieghevole è stato una specie di fantasma della tecnologia: tutti ne parlavano, nessuno lo vedeva, Apple non confermava nulla. Questa volta, però, il discorso cambia tono. Samsung Display avrebbe ricevuto l’approvazione per avviare la produzione dei moduli OLED destinati al primo iPhone foldable, un passaggio che sposta il progetto dalla solita area delle indiscrezioni alla fase più concreta della supply chain.

Non significa che Apple abbia annunciato il prodotto. A Cupertino, come sempre, bocche cucite. Ma quando un fornitore come Samsung Display comincia a muovere linee produttive, rese, pannelli e assemblaggio, vuol dire che qualcosa di molto serio sta succedendo dietro le quinte.

Il ruolo di Samsung Display nel progetto Apple

Il dettaglio più interessante è proprio questo: Samsung Display non dovrebbe essere un fornitore qualunque, ma il partner centrale per i display del dispositivo. Si parla sia del pannello interno pieghevole sia dello schermo esterno, quello da usare quando il telefono è chiuso.

La produzione iniziale sarebbe nell’ordine di circa 3 milioni di pannelli, una cifra non enorme se rapportata agli iPhone tradizionali, ma perfettamente sensata per un prodotto di prima generazione, costoso e probabilmente destinato a una fascia molto alta del mercato.

Apple, almeno all’inizio, non sembra voler inseguire i numeri dei Galaxy Z Fold o dei pieghevoli cinesi. Il primo iPhone foldable dovrebbe essere più una vetrina tecnologica che un modello da grande distribuzione. Un dispositivo per mostrare dove può arrivare l’iPhone quando il formato classico non basta più.

Display senza piega: il vero nodo tecnico

La piega centrale è sempre stata il grande limite dei foldable. Anche sui modelli migliori, dopo qualche giorno di utilizzo, l’occhio finisce lì. Apple lo sa benissimo e probabilmente ha aspettato proprio per questo: entrare nel mercato dei pieghevoli con un prodotto “quasi buono” sarebbe stato rischioso.

Samsung Display ha già mostrato a CES 2026 un pannello pieghevole praticamente privo di piega visibile. Non è detto che sia esattamente lo stesso pannello destinato all’iPhone, ma il collegamento è inevitabile. Apple avrebbe richiesto standard molto severi su spessore, durata, luminosità, precisione dell’assemblaggio e resistenza nella zona della cerniera.

Qui entra in gioco anche la tecnologia CoE, cioè Color Filter on Encapsulation, pensata per eliminare il polarizzatore e ridurre lo spreco di luce. Tradotto in modo semplice: schermo più sottile, migliore efficienza e potenzialmente più luminosità. Su un pieghevole, dove ogni millimetro conta, è una scelta tutt’altro che secondaria.

iPhone Ultra, iPhone Fold o un nuovo ibrido?

Il nome resta un rebus. Alcune indiscrezioni parlano di iPhone Fold, altre di iPhone Ultra. Personalmente trovo più credibile una denominazione “Ultra”, perché Apple potrebbe volerlo posizionare sopra gli iPhone Pro, non accanto. Sarebbe un messaggio chiaro: non un semplice iPhone che si piega, ma una nuova categoria premium.

Le dimensioni vociferate raccontano un prodotto in stile libro, con display esterno intorno ai 5,5 pollici e pannello interno vicino ai 7,8 pollici. In pratica: chiuso è uno smartphone compatto, aperto diventa qualcosa che sfiora l’esperienza di un iPad mini.

E qui secondo me si gioca la partita vera. Il primo iPhone pieghevole non dovrà convincere solo perché “si piega”. Dovrà dimostrare che iOS, le app e il multitasking hanno davvero senso su un display più grande. Altrimenti resterà un bellissimo oggetto da mostrare, ma non necessariamente da usare ogni giorno.

Il possibile ritorno di Touch ID

Uno degli aspetti più curiosi riguarda la sicurezza biometrica. Diverse fonti indicano il possibile ritorno di Touch ID, integrato nel tasto laterale, al posto di Face ID. A prima vista può sembrare un passo indietro, ma su un foldable così sottile la scelta avrebbe senso.

Il modulo TrueDepth occupa spazio, richiede profondità e complica il design. Un sensore laterale, già visto sugli iPad, sarebbe più semplice, più pulito e probabilmente più adatto a un dispositivo con due schermi.

Apple arriva tardi, ma non per forza in ritardo

Samsung ha aperto il mercato dei pieghevoli anni fa. Google, Honor, Oppo e altri produttori hanno già fatto parecchia strada. Apple, come spesso accade, ha osservato, aspettato e lasciato agli altri la parte più ruvida della sperimentazione.

È una strategia che può irritare chi ama vedere Apple rischiare di più, ma ha anche una logica: il primo iPhone pieghevole dovrà sembrare maturo dal giorno uno. Non perfetto, perché i prodotti di prima generazione non lo sono quasi mai, ma abbastanza rifinito da giustificare un prezzo che potrebbe partire attorno ai 2.000 dollari.

Considerazioni finali

La notizia della produzione dei pannelli OLED è uno dei segnali più forti mai arrivati sull’iPhone pieghevole. Non siamo ancora davanti a un lancio ufficiale, ma il progetto sembra ormai uscito dalla fase “forse un giorno” ed entrato in quella molto più concreta del “quando”.

La mia impressione è che Apple non voglia semplicemente copiare i foldable Android. Vuole arrivare con un oggetto costoso, elitario, quasi dimostrativo, capace di unire iPhone e mini tablet in un formato nuovo. Il rischio c’è: prezzo alto, app da adattare, durata da provare. Però, se display e software saranno all’altezza, questo potrebbe essere il primo pieghevole capace di spostare davvero l’attenzione del grande pubblico.

FAQ

Quando uscirà il primo iPhone pieghevole?

Le indiscrezioni più solide puntano al 2026, probabilmente nella seconda parte dell’anno. Apple non ha ancora confermato nulla.

Samsung produrrà davvero i display?

Secondo i report più recenti, Samsung Display avrebbe ottenuto l’approvazione per produrre i moduli OLED destinati al dispositivo.

Avrà una piega visibile sul display?

Apple starebbe lavorando proprio per ridurre al minimo questo difetto. Il pannello dovrebbe essere molto più raffinato rispetto ai foldable tradizionali.

Quanto potrebbe costare?

Le stime parlano di una fascia intorno ai 2.000 dollari o più. In Europa il prezzo potrebbe essere sensibilmente più alto.

Si chiamerà iPhone Fold?

Non è certo. iPhone Fold è il nome più usato nei rumor, ma iPhone Ultra sarebbe coerente con il posizionamento premium del prodotto.

Avrà Face ID?

Al momento le indiscrezioni indicano Touch ID integrato nel tasto laterale, probabilmente per ragioni di spazio interno e spessore.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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