sabato, 14 Febbraio 2026
HomeNews TechSamsung potrebbe reintegrare l'Exynos nel Galaxy S26

Samsung potrebbe reintegrare l’Exynos nel Galaxy S26

Samsung e il ritorno della strategia a doppio processore

Samsung potrebbe tornare alla sua strategia di utilizzare due tipi di processori per i suoi smartphone Galaxy S26 nel 2026. Dopo una pausa nel 2025, quando tutti i modelli Galaxy S25 erano equipaggiati con il processore Snapdragon 8 Elite, l’azienda sudcoreana sta considerando di reintrodurre la sua puce maison Exynos in alcuni modelli. Questa mossa segnerebbe un ritorno alla strategia del doppio processore, con Snapdragon da un lato ed Exynos dall’altro, a seconda delle regioni.

Exynos 2600: produzione limitata e distribuzione selettiva

Il modello di chip Exynos interessato sarebbe l’Exynos 2600, una puce prodotta internamente da Samsung. Tuttavia, la produzione di questo chip sarebbe relativamente limitata, il che significa che non tutti i modelli Galaxy S26 ne sarebbero dotati. Secondo il leaker @Jukanlosreve, la produzione in volume non sarebbe sufficiente a coprire l’intera gamma, costringendo Samsung a integrare anche la nuova puce Snapdragon 8 Elite Gen 2. Questo scenario ricorda quello dei Galaxy S20, dove i modelli con Snapdragon erano destinati a Stati Uniti, Canada e Cina, mentre quelli con Exynos erano riservati all’Europa e ad altri mercati.

Innovazioni tecniche e sfide di produzione

L’Exynos 2600 sarebbe prodotto con un processo a 2 nm utilizzando la tecnologia SF2 di Samsung Foundry, con un’architettura Gate-All-Around. Rispetto alla generazione precedente a 3 nm, Samsung promette un miglioramento delle prestazioni del 12%, una riduzione del consumo energetico del 25% e una puce più compatta del 5%. Tuttavia, queste avanzate tecniche non garantiscono una distribuzione su larga scala. La produzione di massa non inizierà prima della fine del 2025, lasciando poco margine per una distribuzione globale al lancio del Galaxy S26, previsto per l’inizio del 2026. Il modello Ultra potrebbe quindi rimanere esclusivamente su Snapdragon, più semplice da produrre su larga scala.

Prestazioni e aspettative

Storicamente, i modelli Exynos sono stati spesso criticati per le loro prestazioni inferiori rispetto agli equivalenti Snapdragon, con meno potenza bruta, gestione termica discutibile e autonomia talvolta inferiore. Tuttavia, con il Galaxy S24, il divario tra Exynos 2400 e Snapdragon 8 Gen 3 si era ridotto. In alcuni test, l’autonomia era addirittura leggermente migliore con l’Exynos. Sarà interessante vedere se l’Exynos 2600 confermerà questa tendenza. Nel frattempo, il ritorno a una strategia a doppio processore potrebbe rappresentare una mossa strategica per Samsung, permettendo di adattarsi meglio alle esigenze dei diversi mercati.

 Fonte: Mac4ever

Per saperne di più

Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
Ciao! Sono una blogger appassionata di tecnologia e delle news dei mondi Apple e Android. Amo scoprire le ultime novità del settore e condividere storie e consigli utili con chi, come me, è sempre alla ricerca delle ultime novità. Quando non sono immersa tra recensioni e aggiornamenti tech, mi rilasso con una buona pizza e una maratona di serie TV! 🍕📱💙
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

iOS 26.3 caratteristiche

iOS 26.3: cosa cambia davvero nell’aggiornamento Apple di febbraio...

L’ecosistema Apple sotto iPhone è in continua evoluzione, e iOS 26 ha segnato uno dei cicli di aggiornamento più intensi degli ultimi anni. Dopo iOS 26.1 e iOS 26.2, ora tocca a iOS 26.3 – aggiornamento “minore” ma con alcune modifiche significative che vale la pena conoscere. Apple ha rilasciato la versione finale di iOS 26.3 nel febbraio 2026, con un focus chiaro su migliorie trasversali, sicurezza, compatibilità e alcune feature piuttosto interessanti per l’utente moderno.In questo approfondimento vediamo tutte le novità principali, come funziona l’aggiornamento, cosa aspettarsi su privacy e sicurezza, quali funzioni arriveranno più avanti, e perché anche una release “minore” può influenzare l’esperienza d’uso quotidiana.
Gmail per Android

Gmail per Android finalmente crea etichette dall’app: piccola novità,...

Per anni Gmail su Android ha avuto quella strana “mancanza” che ti faceva sentire come se stessi usando una versione a metà: potevi applicare etichette, sì, ma non potevi crearne di nuove direttamente dall’app. Risultato? Se ti veniva in mente una nuova categoria (“Clienti 2026”, “Fatture da controllare”, “Recruiting”, “Newsletters da leggere davvero”), dovevi aprire il web, fare il giro lungo, tornare nell’app e sperare di ricordarti cosa volevi organizzare.Da questa settimana, finalmente, Google sta chiudendo il buco: Gmail per Android sta introducendo la creazione di nuove etichette direttamente dal telefono. È una di quelle funzioni che, sulla carta, sembrano banali… ma per chi usa le etichette sul serio (anche solo per tenere a bada newsletter, lavoro e vita personale) cambia parecchio.
Pixel VPN: come controllare lo stato dal Quick Settings

Pixel VPN: come controllare lo stato dal Quick Settings...

Se usi un Pixel recente e tieni attivo VPN by Google almeno ogni tanto (hotel, aeroporti, coworking, bar con Wi-Fi “creativo”), c’è una novità piccola ma molto pratica: la tile nei Quick Settings adesso può mostrarti lo stato reale della connessione, invece di ripetere “VPN by Google” due volte come un pappagallo.In questa guida ti spiego come verificare se l’update è arrivato, come impostare la tile in modo che sia utile (spoiler: serve la versione “larga”), e cosa fare quando vedi stati tipo Connecting… o Can’t connect.
Pixel VPN in Quick Settings

Pixel VPN in Quick Settings finalmente “parla”: l’aggiornamento piccolo...

Ci sono aggiornamenti che fanno rumore: nuove funzioni, nuove animazioni, nuove IA che promettono di scrivere al posto tuo. E poi ci sono quelli che non finiscono nei keynote, ma ti migliorano la giornata. L’ultimo esempio arriva da Pixel VPN by Google, il VPN “di casa” sui Pixel: con un update recente, la tile nei Quick Settings smette di essere un doppione inutile e inizia a mostrarti lo stato reale della connessione.Sì, è una di quelle cose che, una volta viste, ti chiedi come abbia fatto a passare così tanto tempo senza.