Un veicolo occupato da esseri umani (HOV) che esplora le profondità dell’Oceano Pacifico ha rivelato un’enorme ‘metropoli’ sottomarina. Questo complesso sistema di crateri profondi e pareti di dolomite supera di gran lunga la famosa ‘Città Perduta’ dell’Atlantico. Attraverso una cortina di ‘neve’ marina in caduta, le pareti di carbonato spettrali e le rocce frastagliate intorno a venti bocche idrotermali brillano nel calore, quasi come se fossero un miraggio sottomarino.
Con una superficie di 11,1 chilometri quadrati (4,3 miglia quadrate), il campo idrotermale appena scoperto è oltre cento volte più grande del suo omologo atlantico. La Città Perduta, con il suo paesaggio frastagliato di torri e torrette, fu scoperta vicino alla dorsale medio-atlantica nel 2000 e un tempo era il più grande campo di bocche idrotermali conosciuto al mondo. Ora, però, si trova in ombra rispetto a un’altra grande aggregazione di bocche scoperte dall’altra parte del mondo, a nord-est della Papua Nuova Guinea.
I ricercatori del Laoshan Laboratory e dell’Accademia Cinese delle Scienze (CAS) hanno battezzato il corrispettivo pacifico come campo idrotermale Kunlun. Come la Città Perduta, anche questa scoperta è una rarità e potrebbe rappresentare un esempio ancora migliore di come la vita abbia avuto inizio sulla Terra. Il fondale unico di Kunlun emette fluidi ricchi di idrogeno a temperature inferiori ai 40°C, molto più fredde rispetto ai ‘fumatori neri’ di altre bocche idrotermali, che assomigliano a camini sottomarini.
I fluidi ricchi di idrogeno di Kunlun si pensa assomiglino alle ‘zuppe calde’ che esistevano sulla Terra miliardi di anni fa, quando la vita ebbe inizio. Questo rende la località un perfetto sfondo per ulteriori ricerche su come la vita biologica possa formarsi dalla materia inorganica. “Ciò che è particolarmente affascinante è il potenziale ecologico”, afferma il geochimico marino Weidong Sun del CAS. “Abbiamo osservato una vita marina diversificata prosperare in questo ambiente, inclusi gamberetti, aragoste squat, anemoni e tubi di vermi – specie che potrebbero dipendere dalla chemosintesi guidata dall’idrogeno.”
Basandosi su un’analisi del campo idrotermale, i ricercatori stimano che Kunlun contribuisca fino all’8% del flusso di idrogeno abiotico in tutte le fonti sottomarine del mondo. Questo è un contributo enorme da un solo sistema, secondo Sun e colleghi, guidati dai geologi marini Lianfu Li e Hongyun Zhang del Laoshan Laboratory. A differenza della Città Perduta, caratterizzata da torri sottili e frastagliate di dolomite, i crateri di Kunlun possono estendersi per centinaia di metri di diametro e sprofondare oltre 100 metri di profondità. Anche le depressioni più superficiali sono tipicamente più profonde di 30 metri.
“Rispetto alle torri di carbonato formate nella Città Perduta, questi tubi/crateri offrono un arco temporale evolutivo più sostenuto e stabile, offrendo un ambiente potenzialmente più adatto per l’evoluzione della vita primordiale”, sostiene il team. I tubi di Kunlun si sono formati quando l’acqua di mare ha penetrato il mantello terrestre, interagendo con i fluidi ricchi di idrogeno.
Considerazioni finali
La scoperta del campo idrotermale Kunlun rappresenta un passo significativo nella comprensione delle origini della vita sulla Terra. La sua vasta estensione e la composizione unica offrono un’opportunità senza precedenti per studiare come la vita possa emergere da condizioni estreme. Questo sito potrebbe rivelarsi cruciale per future ricerche scientifiche, aprendo nuove strade per comprendere i processi che hanno portato alla formazione della vita. La scoperta di Kunlun non solo amplia la nostra conoscenza degli ecosistemi sottomarini, ma ci avvicina anche a rispondere a una delle domande più fondamentali della scienza: come è iniziata la vita sulla Terra?
Fonte: Science Alert Per saperne di più





