La SEC e la CFTC, le due autorità statunitensi che intervengono nella vigilanza sulle criptovalute, resteranno complessivamente con soli tre commissari dopo l’uscita di Hester Peirce dalla Securities and Exchange Commission venerdì. Alla SEC rimarranno il presidente Paul Atkins e Mark Uyeda, mentre la CFTC è già guidata dal solo presidente Michael Selig.
La riduzione dei vertici arriva mentre il Congresso non ha approvato il Digital Asset Clarity (CLARITY) Act, provvedimento che avrebbe ridefinito parte della ripartizione delle competenze sui digital asset. In assenza della legge, SEC e CFTC continuano a intervenire attraverso interpretazioni delle norme esistenti e attività regolamentari.
Una SEC con due soli commissari
Hester Peirce lascerà la SEC dopo otto anni come commissaria, circa due mesi prima della conclusione della proroga di 18 mesi relativa al suo secondo mandato. Con la sua partenza, l’agenzia opererà con due membri invece dei cinque previsti per il collegio bipartisan.
Secondo Cointelegraph, sarebbe soltanto la seconda volta nella storia della SEC con una composizione così ridotta. I due commissari rimanenti sono entrambi repubblicani: Paul Atkins, presidente dell’agenzia, e Mark Uyeda, nominato nel 2022 durante l’amministrazione Biden.
Peirce era nota nel settore anche come “Crypto Mom” per le sue posizioni sui digital asset. La sua uscita toglie quindi alla SEC una delle voci più riconoscibili nel dibattito statunitense sulle criptovalute, ma non sospende le competenze dell’agenzia.
La CFTC è già guidata da un solo membro
La situazione della Commodity Futures Trading Commission è ancora più concentrata: Michael Selig ne è l’unico commissario e presidente da dicembre 2025, dopo l’uscita della presidente ad interim Caroline Pham.
Un portavoce della CFTC ha dichiarato che Selig accoglie nuovi commissari una volta nominati e confermati dal Senato e che l’agenzia è attrezzata per seguire la propria parte del mercato crypto. La dichiarazione chiarisce la posizione dell’ente, non annuncia però nuove nomine né una diversa struttura di vigilanza.
Le nomine dipendono dalla Casa Bianca e dal Senato
La legge federale assegna al presidente degli Stati Uniti il potere di nominare i componenti mancanti di SEC e CFTC, con la successiva conferma del Senato. La Casa Bianca non aveva annunciato candidati specifici al momento del resoconto, ma un suo funzionario ha riferito che Donald Trump intende nominare membri per entrambe le agenzie «nel prossimo futuro».
CNBC aveva riportato il 4 settembre che funzionari della Casa Bianca stavano valutando quattro candidati per i posti vacanti alla CFTC, senza indicarne i nomi. Finché le nomine non saranno formalizzate e confermate, questo passaggio resta una prospettiva e non un cambiamento già operativo.
Il nodo del CLARITY Act
La composizione ridotta delle commissioni pesa in una fase in cui il quadro normativo federale per le criptovalute resta incompleto. Il Digital Asset Clarity (CLARITY) Act, che avrebbe dovuto attribuire alla CFTC maggiori poteri su ambiti oggi seguiti dalla SEC, non è passato al Senato.
Di conseguenza, le due autorità stanno continuando a definire la propria azione attraverso regolamenti e indicazioni applicative. La SEC ha pubblicato linee guida dello staff sui contratti di investimento, mentre la CFTC ha specificato come le aziende possano usare registri basati su blockchain. Sono interventi distinti dalla creazione di una legge organica approvata dal Congresso.
Domande frequenti
Quanti commissari resteranno tra SEC e CFTC?
Dopo la partenza di Hester Peirce, resteranno due commissari alla SEC e uno alla CFTC: tre persone in totale.
La SEC smetterà di vigilare sulle criptovalute?
No. La riduzione dei commissari non elimina le competenze dell’agenzia. SEC e CFTC continuano a occuparsi degli aspetti di rispettiva competenza attraverso le norme e gli strumenti disponibili.
Il CLARITY Act è già entrato in vigore?
No. Il disegno di legge non è stato approvato dal Senato e quindi non ha modificato l’attuale ripartizione delle competenze tra le due autorità.
Considerazioni finali
Una vigilanza su un mercato da migliaia di miliardi affidata a commissioni quasi vuote non è una condizione ordinaria, soprattutto quando SEC e CFTC devono ancora chiarire confini e strumenti d’intervento. La continuità amministrativa resta possibile, ma il confronto interno e bipartisan previsto per queste autorità risulta inevitabilmente più ristretto.
Il punto decisivo è che il vuoto nei vertici coincide con lo stallo del CLARITY Act: senza una legge che ridefinisca i ruoli, la regolazione dei digital asset continua a dipendere dalle interpretazioni e dalle iniziative separate delle due agenzie.

