È diventata un’abitudine. Per anticipare i leaker, Google ha svelato ieri sera il design del suo futuro Pixel 10 in un breve video. L’apparecchio somiglia molto al suo predecessore, ma conferma l’arrivo di una terza fotocamera sul modello base.
Un video per “controllare la fuga”. A un mese dalla sua conferenza “Made by Google” del 20 agosto, il colosso della ricerca ha deciso di prendere l’iniziativa. Un breve video di 13 secondi, pubblicato sul Google Store, mostra chiaramente il retro del nuovo Pixel 10.
La strategia è astuta: invece di subire un flusso di foto rubate e di bassa qualità, Google preferisce controllare la sua comunicazione rivelando direttamente il design del suo prodotto, creando così un leggero “buzz” ufficiale. Non è la prima volta che l’azienda utilizza questa tecnica.
Un terzo sensore fotografico per il Pixel 10 di base. Il design generale non cambia molto rispetto al Pixel 9. Ritroviamo il blocco fotografico orizzontale a forma di isola. La vera novità è che questo blocco fotografico ora ospita tre sensori sul modello base.
Ciò conferma le voci che annunciavano l’arrivo, per la prima volta, di un teleobiettivo sul Pixel non-Pro. Tuttavia, attenzione: altre voci suggeriscono che, per integrare questo terzo sensore senza far lievitare il prezzo, Google avrebbe fatto compromessi sulla qualità dei sensori grandangolare e ultra grandangolare, che sarebbero gli stessi del più modesto Pixel 9a.
Il vero cambiamento sarà all’interno. Se l’esterno evolve poco, è all’interno che ci si aspetta la vera novità. Il Pixel 10 sarà equipaggiato con il nuovo chip proprietario di Google, il Tensor G5. E questo è un cambiamento significativo, poiché sarebbe per la prima volta prodotto dal gigante taiwanese TSMC, e non più da Samsung. Un cambiamento che promette notevoli miglioramenti in termini di prestazioni ed efficienza energetica.
Cosa ne pensiamo? La strategia di “fuga controllata” di Google è intelligente. In un mondo in cui è impossibile mantenere un segreto, hanno trasformato le fughe in uno strumento di marketing. È un approccio pragmatico.
Questa metodologia è l’opposto di quella, ultra-segreta, di Apple. A Cupertino, la minima fuga è una catastrofe. Google, consapevole di non avere la stessa aura, ha scelto di sfruttarla. È più trasparente, ma toglie un po’ della magia della scoperta il giorno della conferenza.
Fonte: Mac4ever





