domenica, 14 Dicembre 2025
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Un tempo bradipi giganti di diverse tonnellate percorrevano l’America

Milioni di anni fa, i bradipi terrestri delle dimensioni di elefanti vagavano per le Americhe. La loro storia, caratterizzata da adattamenti straordinari, si è interrotta bruscamente con l’arrivo dell’uomo. Una recente ricerca pubblicata su Science ripercorre l’evoluzione di questi mammiferi nel corso di 35 milioni di anni. Analizzando il DNA dei fossili e i dati ambientali, gli scienziati hanno scoperto che la loro dimensione era strettamente legata ai cambiamenti climatici.

Gli antichi bradipi vivevano in una varietà di habitat: dagli alberi alle montagne, dai deserti alle foreste boreali fino alle savane aperte. Queste differenze ambientali spiegano principalmente la grande diversità di dimensioni tra le specie di bradipi.

Adattati al loro ambiente, i Megatherium, i più grandi bradipi conosciuti, pesavano fino a quasi 4 tonnellate. La loro stazza permetteva loro di raggiungere le cime degli alberi, come fanno le giraffe, e di resistere ai predatori. Alcune specie, come i Mylodontidés, possedevano noduli ossei sotto la pelle, una caratteristica condivisa con i moderni armadilli.

Altri bradipi, molto più piccoli, vivevano sugli alberi. Il loro peso ridotto, spesso inferiore ai 15 kg, era essenziale per evitare cadute. Le specie semi-arboricole, che pesavano fino a 90 kg, alternavano la vita tra il suolo e i rami.

Alcuni bradipi hanno persino conquistato gli ambienti acquatici. Il Thalassocnus, ad esempio, si nutriva di alghe marine e presentava adattamenti simili ai lamantini, come coste dense per la galleggiabilità.

I bradipi sono originari e si sono principalmente evoluti in Sud America, ma hanno raggiunto i Caraibi e la Florida alla fine del Miocene. Quando l’istmo di Panama si è sollevato sopra il mare circa 3 milioni di anni fa, diverse specie di bradipi migrarono verso nord, arrivando fino in Canada e Alaska prima di scomparire.

Durante le glaciazioni, la grande dimensione dei bradipi terrestri offriva loro un vantaggio contro il freddo. Tuttavia, circa 15.000 anni fa, il loro declino si è accelerato, coincidente con l’arrivo degli umani in America. Lenti e poco aggressivi, questi giganti erano prede facili. Solo i bradipi arboricoli, più discreti, sono sopravvissuti più a lungo. Due specie dei Caraibi sono persistite fino a circa 4.500 anni fa, prima di estinguersi anch’esse.

Gli studiosi sottolineano che questa estinzione di massa non corrisponde alle variazioni climatiche, ma è piuttosto legata all’impatto umano. Un scenario che si ripete oggi con altre specie minacciate.

 

Fonte: Techno Science

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Julie Maddaloni
Julie Maddaloni
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