giovedì, 22 Gennaio 2026
HomeNews TechUn'ipotesi di 180 anni sulla luce è stata appena smentita

Un’ipotesi di 180 anni sulla luce è stata appena smentita

Un gruppo di scienziati della Hebrew University of Jerusalem ha appena ribaltato una delle convinzioni più longeve nella fisica della luce. Per oltre 180 anni, si è creduto che la componente magnetica della luce avesse un ruolo trascurabile nelle sue interazioni con la materia. Le nuove ricerche dimostrano invece che questa parte della luce ha un’influenza reale e importante, al punto da riscrivere un principio che sembrava ormai scolpito nella teoria elettromagnetica.

Come cambia la nostra visione: la luce “magnetica” influenza la materia

I ricercatori, guidati da Amir Capua e Benjamin Assouline, hanno utilizzato modelli teorici avanzati per capire come il campo magnetico oscillante della luce possa effettivamente generare una forza all’interno dei materiali, simile a quella di un campo magnetico statico.
Applicando questi calcoli a un cristallo comunemente usato negli studi ottici, hanno scoperto che la componente magnetica della luce contribuisce fino al 70% della rotazione di polarizzazione osservata nella parte infrarossa dello spettro. Anche nella luce visibile, l’effetto rimane notevole, intorno al 17%.

Questo significa che la luce non agisce solo attraverso la sua parte elettrica, come si pensava finora, ma esercita anche una vera e propria influenza magnetica sulla materia. In altre parole, la luce non “illumina” soltanto: può anche “torcere” e modificare la struttura magnetica di ciò che incontra.

Perché questa scoperta è tanto importante

Per decenni, la spiegazione dei fenomeni ottici — come la rotazione della polarizzazione o l’effetto Faraday — si basava quasi esclusivamente sull’interazione tra il campo elettrico della luce e le cariche elettriche dei materiali. Ora emerge che anche il campo magnetico ha un ruolo determinante e non può più essere considerato un dettaglio secondario.

Questa scoperta cambia radicalmente la nostra comprensione della fisica della luce: non si tratta più solo di un’onda elettromagnetica dominata dal suo lato elettrico, ma di un’entità più complessa, in cui la parte magnetica contribuisce attivamente a definire come la luce interagisce con la materia.
Le implicazioni sono enormi. Si aprono nuove prospettive per tecnologie basate sulla manipolazione della luce e del magnetismo, come l’ottica quantistica, la spintronica o i futuri sistemi di memoria ottica. La possibilità che la luce controlli direttamente proprietà magnetiche potrebbe rivoluzionare diversi campi della fisica applicata e dell’ingegneria dei materiali.

Cosa resta da verificare e quali domande emergono

Per ora la scoperta è stata confermata su un materiale specifico, ma resta da capire se l’effetto si manifesti anche in altri contesti. I ricercatori dovranno testare diversi tipi di cristalli, lunghezze d’onda e condizioni ambientali per determinare quanto sia universale questo comportamento.

Un altro interrogativo riguarda le applicazioni pratiche: quanto sarà possibile sfruttare questa interazione magnetica per creare dispositivi reali? Le prospettive sono promettenti, ma serviranno nuovi materiali e tecniche per rendere il fenomeno utilizzabile su scala tecnologica.

Infine, la scoperta costringe la comunità scientifica a riconsiderare i fondamenti stessi della teoria elettromagnetica classica. La separazione netta tra campo elettrico e campo magnetico, ritenuta valida per secoli, potrebbe essere meno rigida di quanto si è sempre creduto.

Considerazioni finali

Trovo straordinario come una scoperta del genere arrivi in un campo che sembrava ormai privo di misteri. Pensare che per quasi due secoli abbiamo “semplificato” la luce, ignorando parte della sua natura, è quasi poetico: la fisica torna a sorprenderci proprio dove sembrava tutto chiaro.
La possibilità che la luce possa agire magneticamente apre nuovi orizzonti non solo teorici, ma anche tecnologici. È un promemoria potente: anche le leggi più antiche della scienza possono ancora cambiare, se si ha il coraggio di guardarle sotto una luce diversa.

Fonte: Science Alert
Per saperne di più

Autore

  • Salvatore Macrì

    Amante della tecnologia, della buona musica e dello sport, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso. Mi dedico per passione anche a scrivere pronostici sportivi dettagliati anche grazie all'analisi approfondita delle statistiche, grazie all'IA.

    Visualizza tutti gli articoli
Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia, della buona musica e dello sport, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso. Mi dedico per passione anche a scrivere pronostici sportivi dettagliati anche grazie all'analisi approfondita delle statistiche, grazie all'IA.
TI POTREBBERO INTERESSARE

ARTICOLI CONSIGLIATI

Come cambiare DNS

Come cambiare DNS su qualsiasi dispositivo

Cambiare i DNS è una di quelle cose che sembrano “da smanettoni” finché non ti capita la giornata classica: un sito non si apre, lo streaming va a scatti, la console si disconnette, e inizi a dare la colpa al Wi-Fi. In realtà, a volte, il colpevole è semplicemente il resolver DNS del tuo provider: risponde lento, filtra male o ha qualche problema temporaneo.In questa guida trovi tutto: cosa sono i DNS, quali scegliere, e come impostarli su Windows, macOS, Android, iPhone/iPad e direttamente sul router (la soluzione migliore se vuoi applicarli a tutta la rete).
Motori elettrici tecnologicamente avanzati

Motori elettrici tecnologicamente avanzati: cosa li rende più performanti

I motori elettrici sono oggi il cuore pulsante di molte applicazioni industriali e commerciali e - con l’avanzare della tecnologia - questi dispositivi stanno diventando sempre più efficienti, compatti e performanti. Ma cosa rende un motore elettrico davvero “tecnologicamente avanzato”? E quali fattori incidono realmente sulle sue performance? Ecco le risposte a queste domande.
iOS 26 app predefinite

iOS 26 cambia le regole: ora puoi scegliere le...

Per anni “app predefinita” su iPhone voleva dire due cose: Safari per i link e Mail per le email. Fine. Poi Apple ha iniziato ad aprire un po’ la porta, ma sempre con il contagocce.Con iOS 26 cambia la sensazione: non è più una modifica nascosta per smanettoni, è un menu dedicato, chiaro, con categorie nuove e (soprattutto) più opzioni in base al Paese. Non è solo una questione di comodità: è un cambio di filosofia, spinto anche da regolamenti e mercati dove Apple deve fare “più scelta del solito”.
iPhone 18 Pro Render

iPhone 18: diagonali uguali, ma sui Pro arriva una...

Apple, a quanto pare, non ha nessuna voglia di cambiare le dimensioni degli schermi nel 2026. Eppure, proprio mentre le diagonali restano praticamente identiche, spunta il dettaglio che conta davvero: sugli iPhone 18 Pro ci sarebbe una nuova area “sotto il display” pensata per nascondere (almeno in parte) il sistema Face ID. Ed è il tipo di cambiamento che, se vero, si nota ogni singolo giorno.