giovedì, 3 Aprile 2025
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
HomeIAVana permette agli utenti di possedere una parte dei modelli di intelligenza...

Vana permette agli utenti di possedere una parte dei modelli di intelligenza artificiale addestrati sui loro dati

Un accordo da 60 milioni di dollari tra Reddit e Google

Nel febbraio 2024, Reddit ha siglato un accordo da 60 milioni di dollari con Google, permettendo al colosso della ricerca di utilizzare i dati della piattaforma per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Tuttavia, i veri protagonisti di questa transazione, gli utenti di Reddit, sono stati esclusi dalle discussioni, nonostante i loro dati fossero oggetto della vendita.

La realtà dell’internet moderno

Questo accordo riflette una realtà ormai consolidata nell’era digitale: le grandi aziende tecnologiche possiedono praticamente tutti i nostri dati online e decidono come utilizzarli. Non sorprende che molte piattaforme monetizzino i loro dati, e il modo più rapido per farlo oggi è venderli alle aziende di intelligenza artificiale, che a loro volta sono giganti tecnologici che utilizzano questi dati per addestrare modelli sempre più potenti.

Vana: una piattaforma decentralizzata per restituire il potere agli utenti

La piattaforma decentralizzata Vana, nata come progetto di classe al MIT, si propone di restituire il potere agli utenti. L’azienda ha creato una rete completamente di proprietà degli utenti, che consente agli individui di caricare i propri dati e decidere come utilizzarli. Gli sviluppatori di intelligenza artificiale possono proporre idee per nuovi modelli agli utenti e, se questi accettano di contribuire con i loro dati per l’addestramento, ottengono una quota proporzionale di proprietà nei modelli.

Un nuovo approccio ai dati e all’intelligenza artificiale

L’idea è di dare a tutti una partecipazione nei sistemi di intelligenza artificiale che plasmeranno sempre più la nostra società, sbloccando al contempo nuovi pool di dati per far progredire la tecnologia. “Questi dati sono necessari per creare sistemi di intelligenza artificiale migliori”, afferma Anna Kazlauskas, co-fondatrice di Vana. “Abbiamo creato un sistema decentralizzato per ottenere dati migliori, che oggi si trovano all’interno delle grandi aziende tecnologiche, pur consentendo agli utenti di mantenere la proprietà finale.”

Da economista a pioniera della blockchain

Molti studenti delle scuole superiori hanno foto di pop star o atleti sulle pareti delle loro camere. Anna Kazlauskas aveva una foto dell’ex Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen. Arrivata al MIT con l’intenzione di diventare economista, Kazlauskas è finita per unirsi al MIT Bitcoin Club nel 2015, un’esperienza che l’ha portata nel mondo delle blockchain e delle criptovalute.

Un viaggio nel mondo delle criptovalute

Dalla sua stanza nel dormitorio di MacGregor House, ha iniziato a minare la criptovaluta Ethereum, arrivando persino a cercare chip per computer scartati nei cassonetti del campus. “Mi ha interessato tutto ciò che riguarda l’informatica e il networking”, afferma Kazlauskas. “Questo ha coinvolto, da una prospettiva blockchain, i sistemi distribuiti e come possono spostare il potere economico agli individui, oltre all’intelligenza artificiale e all’econometria.”

Collaborazione e innovazione

Kazlauskas ha incontrato Art Abal, allora studente ad Harvard, nella classe Emergent Ventures del Media Lab, e insieme hanno deciso di lavorare su nuovi modi per ottenere dati per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale. “La nostra domanda era: come si potrebbe avere un gran numero di persone che contribuiscono a questi sistemi di intelligenza artificiale utilizzando più una rete distribuita?” ricorda Kazlauskas.

Un approccio evolutivo

L’approccio dei fondatori si è evoluto nel corso degli anni ed è stato influenzato dall’esperienza di Kazlauskas nel lavorare in ambienti che valorizzano l’innovazione e la decentralizzazione. La loro missione è chiara: sfidare lo status quo, dove la maggior parte dei modelli viene addestrata raschiando dati pubblici su internet, e le grandi aziende tecnologiche spesso acquistano grandi set di dati da altre aziende.

Fonte: MIT

articolo originale

foto credit: Image: iStock

Ricevi le ultime attualità sul mondo tech!

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://sotutto.it
Amante della tecnologia, della buona musica e della SEO, scrivo articoli per puro divertmento e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
RELATED ARTICLES

Ultimi articoli