Si moltiplicano i rumor attorno al successore del visore Apple: il Vision Pro 2 sembra ormai dietro l’angolo, e gli insider segnalano almeno tre aggiornamenti concreti che lo distingueranno dal modello attuale.
1. Chip più potente: M4 o M5
Il visore attuale monta un chip M2 affiancato da un coprocessore “R1” dedicato alle operazioni visive in tempo reale. Per la seconda generazione, le previsioni oscillano tra un upgrade a M4 e un salto più audace verso M5. Ming-Chi Kuo ha più volte indicato che Apple punta sull’M5, mentre Mark Gurman ha suggerito che la strada dell’M4 è più plausibile nel breve termine. Qualunque sarà la scelta, il chip del Vision Pro 2 promette di essere almeno una generazione avanti rispetto all’attuale.
2. Nuovo cinturino più comodo
Uno dei punti deboli del modello attuale è il peso e la tensione esercitata sul collo e testa nei lunghi utilizzi. Tra le novità attese c’è un cinturino ridisegnato, pensato per distribuire meglio il carico e ridurre l’affaticamento. Anche se un modello ultra-leggero non dovrebbe arrivare prima del 2027, questa versione “intermedia” del strap potrebbe fare una reale differenza nell’esperienza quotidiana.
3. Neural engine potenziato per l’IA
Indipendentemente dal chip principale, Apple sembra al lavoro su una versione con core extra nel neural engine, destinata a potenziare le funzioni legate all’intelligenza artificiale. Il visore deve gestire dati visivi complessi in tempo reale — rilevamento degli ambienti, interazioni 3D, tracciamenti — e un motore neurale più robusto è essenziale per garantire fluidità e reattività.
Alla fine, Vision Pro 2 potrebbe essere un aggiornamento “a specifiche” più che una rivoluzione. Ma se il nuovo strap riduce davvero il dolore da utilizzo prolungato, e se il boost hardware rende più fluide le esperienze immersive, allora anche il possesso dell’attuale modello potrebbe avere un senso prolungato — magari con accessori compatibili.
Considerazioni
Personalmente credo che Apple stia procedendo con cautela: non vuole destabilizzare chi ha già investito nel Vision Pro, ma deve offrire motivi validi per chi considera un upgrade. Un chip più potente è scontato e atteso, ma è il miglioramento dell’ergonomia che potrebbe lasciare un segno tangibile sull’esperienza utente. Se il nuovo strap riduce davvero la sensazione di peso, potrebbe essere la feature “sorprendente” che spinge alcuni a passare al nuovo modello o anche a rimanere con il primo finché regge.





