- 1 Cosa sono i DNS (e perché cambiano la tua esperienza online)
- 2 Quali DNS scegliere: opzioni consigliate (con pro e contro)
- 3 DNS normali vs DNS cifrati (DoH e DoT): cosa cambia davvero
- 4 Come cambiare DNS su Windows 10 e Windows 11
- 5 Come cambiare DNS su macOS
- 6 Come cambiare DNS su Android (consigliato: DNS privato)
- 7 Come cambiare DNS su iPhone e iPad (iOS/iPadOS)
- 8 Come cambiare DNS sul router (vale per tutta la rete)
- 9 Come capire se funziona (e cosa fare se non cambia niente)
- 10 Considerazioni finali
- 11 FAQ: Come cambiare DNS
- 12 Per saperne di più
Come cambiare DNS: scopri la guida completa per cambiarli su qualsiasi dispositivo
Cambiare i DNS è una di quelle cose che sembrano “da smanettoni” finché non ti capita la giornata classica: un sito non si apre, lo streaming va a scatti, la console si disconnette, e inizi a dare la colpa al Wi-Fi. In realtà, a volte, il colpevole è semplicemente il resolver DNS del tuo provider: risponde lento, filtra male o ha qualche problema temporaneo.
In questa guida trovi tutto: cosa sono i DNS, quali scegliere, e come impostarli su Windows, macOS, Android, iPhone/iPad e direttamente sul router (la soluzione migliore se vuoi applicarli a tutta la rete).
Cosa sono i DNS (e perché cambiano la tua esperienza online)
I DNS (Domain Name System) sono la “rubrica” di Internet. Tu digiti un nome come google.com, e il DNS lo traduce in un indirizzo IP che i server capiscono.
Cambiare DNS può aiutare a:
- Ridurre i tempi di risposta quando apri siti e app (non rende più veloce la fibra, ma spesso migliora l’avvio)
- Risolvere errori strani (siti che non si aprono, app che non si collegano, login che falliscono)
- Migliorare privacy e sicurezza, soprattutto se scegli DNS con protezione contro domini malevoli o DNS cifrati
Nota veloce: i DNS influiscono soprattutto sull’inizio della navigazione (la “risoluzione” del nome). Se la linea è lenta o il server del sito è intasato, non aspettarti miracoli. Però è una delle modifiche più pulite e spesso risolutive che puoi fare.
Quali DNS scegliere: opzioni consigliate (con pro e contro)
Qui trovi tre scelte solide. Se vuoi una regola semplice: Cloudflare è spesso velocissimo, Google è una certezza, Quad9 è interessante se vuoi un livello in più sulla sicurezza.
Google Public DNS
- IPv4: 8.8.8.8 e 8.8.4.4
- IPv6: 2001:4860:4860::8888 e 2001:4860:4860::8844
Stabile, compatibile praticamente ovunque. Se però la tua priorità assoluta è ridurre al minimo la questione “log”, potresti preferire alternative con un focus più forte sulla privacy.
Cloudflare (1.1.1.1)
- IPv4: 1.1.1.1 e 1.0.0.1
- IPv6: 2606:4700:4700::1111 e 2606:4700:4700::1001
Spesso tra i più rapidi, con una documentazione chiarissima (anche su DNS cifrati).
Quad9 (focus sicurezza)
- IPv4: 9.9.9.9 e 149.112.112.112
- IPv6: 2620:fe::fe e 2620:fe::9
Buona scelta se vuoi che il DNS ti aiuti a bloccare domini malevoli alla radice. Non sostituisce un antivirus, ma può evitare parecchia spazzatura prima ancora che arrivi al browser.
DNS normali vs DNS cifrati (DoH e DoT): cosa cambia davvero
Il DNS tradizionale spesso viaggia in chiaro. In alcune reti (soprattutto Wi-Fi pubblici o ambienti non affidabili) questo può rendere le richieste DNS più esposte.
Le alternative “moderne” sono:
- DoH (DNS over HTTPS): richieste DNS dentro HTTPS (porta 443)
- DoT (DNS over TLS): cifratura via TLS (porta 853)
Su Android, ad esempio, la funzione “DNS privato” serve proprio a questo e usa DoT. Se ti interessa privacy e pulizia, vale la pena usarla.
Come cambiare DNS su Windows 10 e Windows 11
Metodo rapido (Impostazioni di Windows 11)
- Apri Impostazioni > Rete e Internet
- Entra in Wi-Fi (o Ethernet) e apri le Proprietà della connessione
- Trova Assegnazione server DNS > Modifica
- Seleziona Manuale, abilita IPv4 e inserisci i DNS
- DNS preferito: 1.1.1.1
- DNS alternativo: 1.0.0.1
- Se vuoi, imposta anche IPv6 con gli indirizzi del provider scelto
- Salva
Metodo classico (valido anche su Windows 10)
- Pannello di controllo > Rete e Internet > Centro connessioni di rete
- Modifica impostazioni scheda
- Tasto destro sulla connessione attiva > Proprietà
- Apri Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) > Proprietà
- Seleziona “Utilizza i seguenti indirizzi server DNS” e inserisci i DNS
- Conferma con OK
Come cambiare DNS su macOS
- Apri Impostazioni di Sistema (o Preferenze di Sistema)
- Vai su Rete
- Seleziona la connessione attiva (Wi-Fi o Ethernet)
- Apri Dettagli/Avanzate e vai nella scheda DNS
- Premi + e aggiungi i server DNS nell’ordine desiderato
- Conferma e fai Applica
Come cambiare DNS su Android (consigliato: DNS privato)
Su Android conviene usare DNS privato: oltre a cambiare provider, abiliti anche la cifratura (DoT).
- Impostazioni > Rete e Internet
- Cerca DNS privato (a volte è sotto Avanzate)
- Seleziona “Nome host del provider DNS privato”
- Inserisci uno di questi:
Per Google:
- dns.google
Per Cloudflare:
- one.one.one.one
- Salva
Come cambiare DNS su iPhone e iPad (iOS/iPadOS)
Qui c’è una cosa importante: su iPhone/iPad il cambio DNS è per singola rete Wi-Fi. Se cambi rete (casa, ufficio, hotspot), devi reimpostarlo anche lì.
- Impostazioni > Wi-Fi
- Tocca la “i” accanto alla rete connessa
- Scorri fino a Configura DNS
- Seleziona Manuale
- Rimuovi i DNS esistenti e aggiungi quelli che vuoi, ad esempio:
- 1.1.1.1
- 1.0.0.1
- Tocca Salva
Come cambiare DNS sul router (vale per tutta la rete)
Se vuoi applicare i DNS a tutti i dispositivi di casa (TV, console, ospiti, domotica), il router è il punto migliore.
- Apri il browser e digita:
- 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1
- Accedi con le credenziali del router
- Cerca una sezione tipo: Internet/WAN, LAN, DHCP o DNS
- Inserisci DNS primario e secondario, ad esempio:
- DNS primario: 1.1.1.1
- DNS secondario: 1.0.0.1
- Salva e riavvia il router (se richiesto)
Come capire se funziona (e cosa fare se non cambia niente)
Se dopo la modifica sembra tutto uguale, spesso è normale. Prova queste cose:
- Disconnetti e riconnetti il Wi-Fi (smartphone/tablet) o riavvia la connessione (PC)
- Svuota la cache DNS (su Windows: comando ipconfig /flushdns)
- Controlla se hai una VPN attiva o un browser che forza DNS propri
- Ricorda che alcune reti aziendali o provider possono bloccare DNS esterni: in quel caso DoH/DoT può essere più efficace
Considerazioni finali
Io ho iniziato a prendere sul serio i DNS quando una rete apparentemente perfetta mi dava problemi random su due app specifiche, mentre tutto il resto andava. Cambiato resolver a livello router e la stabilità è tornata senza drammi.
È una di quelle cose che ti ricordano quanto Internet sia fatta di piccoli ingranaggi: linea, Wi-Fi, routing, server… e sì, anche la rubrica. Oggi, se devo scegliere, tendo a preferire soluzioni che gestiscono bene la cifratura e che sono trasparenti su come funzionano. Non perché “ho paura”, ma perché è un upgrade sensato, punto.
FAQ: Come cambiare DNS
1. Il cambio DNS rende Internet più veloce?
Può rendere più rapido l’avvio dei siti e ridurre alcuni rallentamenti legati alla risoluzione dei nomi (quando digiti un dominio e il dispositivo deve “tradurre” in IP). Non aumenta la velocità della linea in sé: se la connessione è lenta o il server del sito è intasato, i DNS non possono risolvere tutto.
2. Quali sono i “migliori” DNS in assoluto?
Non esiste un migliore universale: dipende da zona, provider e priorità. In genere Cloudflare è spesso molto rapido, Google è una scelta super stabile e compatibile, Quad9 è interessante se vuoi un livello extra di protezione contro domini malevoli. La cosa sensata è scegliere in base a velocità percepita e obiettivo (privacy, sicurezza, stabilità).
3. È sicuro usare DNS pubblici come Google o Cloudflare?
Sì, sono servizi usati da milioni di persone e ben documentati. Il punto vero non è “sicuro o non sicuro” in assoluto, ma cosa preferisci in termini di privacy e gestione dei log. Se vuoi un approccio più orientato alla sicurezza, Quad9 è spesso preso in considerazione proprio per il blocco di domini malevoli.
4. Che differenza c’è tra DNS normale e DNS privato su Android?
Il DNS “normale” spesso lavora in chiaro e prende i server dal Wi-Fi o dal router. Il “DNS privato” su Android usa DNS over TLS (DoT), quindi cifra le richieste DNS e ti permette di impostare un nome host del provider (ad esempio dns.google o one.one.one.one), rendendo la configurazione più moderna e spesso più coerente.
5. Su iPhone devo cambiare DNS ogni volta?
Su iPhone e iPad la modifica DNS è legata alla singola rete Wi-Fi. Quindi sì: se imposti i DNS sulla rete di casa, poi in ufficio o su un altro Wi-Fi dovrai farlo di nuovo, perché ogni rete ha la sua configurazione.
6. Posso cambiare DNS anche sulla rete mobile (4G/5G)?
In modo “standard” iOS non offre un’impostazione semplice e universale per i DNS su rete cellulare come fa Android con DNS privato. Su Android invece puoi usare DNS privato anche su rete mobile. In alternativa, su entrambi i sistemi una VPN o un profilo dedicato può influenzare i DNS, ma cambia lo scenario e dipende dall’app o dalla soluzione scelta.
7. Se cambio DNS sul router, devo cambiarli anche sui dispositivi?
No, ed è proprio il vantaggio: impostandoli sul router, tutti i dispositivi che prendono la configurazione via DHCP useranno quei DNS automaticamente. Ha senso se vuoi uniformare TV, console, smart speaker e anche i dispositivi degli ospiti senza mettere mano a tutto.
8. Ho cambiato DNS ma non cambia niente: cosa posso fare?
Spesso serve solo “sbloccare” la situazione: disconnetti/riconnetti il Wi-Fi, riavvia il dispositivo o il router, oppure svuota la cache DNS (su Windows con il comando ipconfig /flushdns). Se usi una VPN o un browser con DNS integrati, potrebbero ignorare la modifica fatta a livello di sistema.
9. È possibile che il provider blocchi i DNS esterni?
Sì, può capitare in alcune reti aziendali, scolastiche o in contesti dove si forzano resolver specifici. In questi casi, l’uso di DNS cifrati (DoH/DoT) dove disponibile può aggirare parte delle limitazioni, ma non è garantito: dipende dalle regole della rete.
10. Devo impostare anche IPv6 o basta IPv4?
Se la tua rete usa IPv6 (molto comune su alcune connessioni moderne), impostare anche i DNS IPv6 evita che parte del traffico DNS continui a passare dai server “di default”. Se non vuoi complicarti la vita, spesso IPv4 basta, ma per una configurazione davvero pulita conviene compilare entrambi.
Per saperne di più
Google DNS
Google Public DNS (pagina principale)
Google Public DNS (guida “Get started/Using”)
Google Public DNS (DoH/DoT: secure transports)
Cloudflare DNS
Cloudflare 1.1.1.1 (setup generale)
Cloudflare 1.1.1.1 (IP addresses ufficiali)
Cloudflare 1.1.1.1 (setup su Windows)
Cloudflare 1.1.1.1 (setup su Android / Private DNS)
Cloudflare 1.1.1.1 (setup su iOS: configurazione manuale e app)
Cloudflare 1.1.1.1 (setup su router)
Quad9 DNS
Quad9 (service addresses & features)
Quad9 (documentazione: Services con IP/DoT/DoH)
Supporto Apple
Apple Support (cambiare DNS su Mac)
Apple Deployment (DNS settings payload: info avanzate/MDM)
Supporto Microsoft
Microsoft Support (impostazioni rete + DNS in Windows)
Supporto Google
Google Support (Android: Private DNS, panoramica impostazioni)




