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Google Messages aggiunge la protezione avanzata contro truffe e spam

Google Messages per Android sta distribuendo una nuova modalità Protezione avanzata, pensata per rafforzare il rilevamento di spam, truffe e link sospetti. L’opzione usa modelli Gemini nel cloud per analizzare conversazioni con mittenti sconosciuti e introduce avvisi più espliciti prima dell’apertura di collegamenti non presenti tra i contatti.

La funzione è facoltativa e sostituisce la semplice scelta attiva/disattiva con tre livelli: protezione avanzata, protezione standard oppure nessuna protezione. Alcuni strumenti, però, restano limitati a dispositivi selezionati.

Che cosa cambia con Protezione avanzata

Fino a oggi Google Messages offriva la Protezione standard, rivolta al blocco di spam e collegamenti ritenuti dannosi. La nuova modalità aggiunge sistemi di analisi più approfonditi per individuare tentativi di frode, in particolare quelli costruiti attorno a messaggi apparentemente credibili ma inviati da numeri sconosciuti.

Il primo elemento è Scam Detection. Google utilizza modelli Gemini nel cloud per valutare il contesto complessivo della conversazione e riconoscere più rapidamente l’intenzione di un potenziale truffatore. Rispetto al rilevamento già eseguito direttamente sul dispositivo, questo approccio viene indicato come più adatto a intercettare attacchi nuovi e sofisticati.

Per questo trattamento Google fa riferimento a Private AI Compute di Android: i messaggi vengono cifrati e gestiti in uno spazio sicuro, privato per l’utente e non accessibile nemmeno a Google. È un passaggio importante, perché l’analisi nel cloud riguarda proprio il contenuto e il contesto di chat che possono contenere dati sensibili.

Controlli sui link e avvisi ridisegnati

La Protezione avanzata introduce anche verifiche per i link ricevuti da numeri non familiari. Il sistema combina il modello Gemini Nano, eseguito sul telefono, con segnali web in tempo reale per valutare se un collegamento sia affidabile prima che venga aperto.

Questa protezione per i link non è indicata come disponibile per tutti gli Android. La fonte cita Pixel 10+, la serie Samsung Galaxy S26, Z Flip 8, Z Fold 8 e altri dispositivi selezionati. Non viene precisato quali altri modelli riceveranno la funzione né una tempistica completa della distribuzione.

Google ha inoltre ridisegnato gli avvisi collegati ai link sospetti: l’obiettivo è offrire più contesto e qualche secondo in più per fermarsi prima di toccare un URL arrivato da un numero che non è nella rubrica.

Dove si attiva e a che punto è il rilascio

La modalità non è obbligatoria. Nelle impostazioni di Google Messages, nel percorso Protezione e sicurezza, compaiono tre opzioni: Protezione avanzata, Protezione standard e Nessuna protezione, scelta sconsigliata dall’app.

Secondo 9to5Google, l’impostazione è stata avvistata nella beta più recente di Google Messages, versione 20261020_00_RC00. L’articolo parla di rollout, ma non indica quando l’opzione arriverà a tutti gli utenti né se tutte le tre funzioni saranno disponibili nello stesso momento su ogni dispositivo.

Domande frequenti

Protezione avanzata è attiva automaticamente?

No. Google la presenta come una funzione opt-in: va selezionata nelle impostazioni di Google Messages, sotto Protezione e sicurezza.

Che cosa analizza Scam Detection?

La funzione valuta il contesto di conversazioni con mittenti sconosciuti per riconoscere l’intento di una possibile truffa. Per farlo sfrutta modelli Gemini nel cloud attraverso Private AI Compute.

La verifica dei link funziona su qualsiasi telefono Android?

No. La fonte la indica per Pixel 10+, la serie Galaxy S26, Z Flip 8, Z Fold 8 e altri dispositivi selezionati, senza un elenco completo.

Considerazioni finali

La scelta di separare chiaramente protezione standard e avanzata è sensata: rende più visibile il livello di difesa scelto e affianca agli avvisi sui link un’analisi del contesto delle conversazioni, dove le truffe moderne cercano spesso di apparire plausibili.

Il punto più rilevante è il compromesso dichiarato tra analisi nel cloud e riservatezza: Google lega Scam Detection a Private AI Compute, sostenendo che i messaggi restino cifrati e inaccessibili anche all’azienda. Sarà però la disponibilità effettiva, oggi parziale soprattutto per le protezioni dei link, a determinare quanto questa novità inciderà davvero sulla sicurezza quotidiana.

Salvatore Macrì
Salvatore Macrìhttps://it.linkedin.com/in/salmacri
Amante della tecnologia e della buona musica, scrivo articoli per passione e per delucidare delle tematiche legate alla vita quotidiana per rendere questo mondo meno complicato. Sensibile ai temi ambientali e strenue sostenitore di una "green revolution" che nasca dal basso.
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