domenica, 8 Febbraio 2026
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La Cina respinge le proposte di Trump: no a concessioni sui dazi in cambio della vendita di TikTok

In breve:
La Cina respinge l’idea di cedere TikTok dietro concessioni tariffarie statunitensi, accusando gli USA di violare le regole del commercio internazionale. Il braccio di ferro continua mentre si avvicina la scadenza per la vendita dell’app, con molti attori in campo e un futuro incerto per la piattaforma negli Stati Uniti.

La tensione tra Stati Uniti e Cina torna a salire, questa volta attorno a due temi centrali: i dazi sulle auto e il destino dell’app cinese TikTok. Pechino ha infatti rifiutato la proposta avanzata dal presidente americano Donald Trump, che prevedeva concessioni commerciali in cambio dell’approvazione alla cessione di TikTok da parte di una società cinese a investitori occidentali.

Un no secco da Pechino: “I nuovi dazi violano le regole del WTO”

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha chiarito la posizione di Pechino: la Cina non accetterà ricatti commerciali. Ha inoltre criticato duramente la politica tariffaria statunitense, definendo i nuovi dazi sulle auto importate dalla Cina come una violazione delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).

“Queste tariffe minacciano il sistema di commercio internazionale basato su regole condivise” – ha affermato Guo – “e non contribuiranno in alcun modo a risolvere i problemi interni degli Stati Uniti. Le guerre commerciali non producono vincitori”.

La scadenza del blocco a TikTok si avvicina

Il nodo TikTok è ancora aperto. L’app, oscurata inizialmente il 19 gennaio, è stata riattivata il giorno successivo. Tuttavia, l’attuale amministrazione Trump ha concesso una proroga di 75 giorni, che terminerà il 5 aprile. Entro quella data, TikTok dovrà trovare una soluzione concreta per evitare il bando definitivo dal territorio statunitense.

Chi vuole comprare TikTok?

La lista dei potenziali acquirenti di TikTok è lunga e variegata. Secondo le fonti, tra gli interessati figurano:

  • Perplexity, startup attiva nel campo dell’intelligenza artificiale,
  • Microsoft e Oracle, che già in passato avevano espresso interesse,
  • Elon Musk, sempre più coinvolto in operazioni ad alto impatto strategico.

A sorprendere è però anche un’iniziativa chiamata “The People’s Bid for TikTok”, guidata da Frank McCourt, imprenditore immobiliare e proprietario di club sportivi. Il suo obiettivo è quello di dare voce e proprietà agli utenti, un progetto quasi utopico ma che punta a rivoluzionare la governance delle grandi piattaforme digitali.

Scontro di visioni tra USA e Cina

Il rifiuto della Cina mette in evidenza lo scontro geopolitico tra le due potenze: da un lato, gli Stati Uniti tentano di ridisegnare i rapporti commerciali in funzione della sicurezza nazionale e del controllo tecnologico; dall’altro, la Cina rivendica autonomia e parità di trattamento, rifiutando pressioni politiche e condizionamenti economici.

Fonte: Ansa

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Federico Baldini
Federico Baldinihttps://sotutto.it
Appassionato di nuove tecnologie e smartphone. Sono qui con l'obiettivo di fare informazione e spiegare in modo semplice tecnologie che all'apparenza possono sembrare complicate ma che fanno parte della nostra quotidianità e chissà del nostro futuro.
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