Contrariamente a quanto suggerisce il suo nome, lo squalo blu (Prionace glauca) possiede un’abilità sorprendente: la capacità di cambiare colore. Un gruppo di ricercatori di Hong Kong ha scoperto che la pelle di questo squalo contiene nanostrutture simili a quelle presenti nei cammelli, aprendo nuove prospettive sul suo adattamento all’ambiente marino.
Questa scoperta si basa su un’analisi dettagliata delle squame denticulate dello squalo, che rivelano un sofisticato meccanismo ottico. Gli scienziati ipotizzano che queste strutture possano reagire all’ambiente circostante, offrendo un vantaggio camuffante unico tra gli squali.
Il meccanismo è di natura nanometrica, e potrebbe rappresentare un’innovazione nel modo in cui comprendiamo l’adattamento degli squali al loro habitat. Le implicazioni di questa scoperta potrebbero essere significative per la biologia marina e per lo studio delle capacità adattative degli animali marini.
Fonte: Techno Science

